Non servono necessariamente boschi di montagna e grandi dislivelli per andare alla ricerca del foliage perfetto. Anche la pianura vicentina, soprattutto là dove il Brenta disegna il proprio paesaggio tra argini, golene e campagne, offre in autunno una versione più quieta e raccolta dello spettacolo dei colori. È lungo il fiume che il paesaggio cambia gradualmente: le chiome degli alberi si accendono di giallo, arancio e tonalità ramate, le foglie ricoprono sentieri e strade bianche e l’acqua diventa il filo conduttore di una passeggiata da vivere senza fretta. Il tratto compreso tra Bassano del Grappa, Nove, Cartigliano e Tezze sul Brenta è particolarmente adatto a questo tipo di escursione, perché permette di alternare argini, aree verdi, piccoli centri e scorci sul corso d’acqua. A Nove, proprio lungo il Brenta, si incontra il Parco del Brenta nell’area di Crosara, uno spazio verde dove il fiume diventa protagonista di attività all’aria aperta e momenti di relax. L’ambiente conserva un carattere naturale, con aree golenali e vegetazione spontanea che in autunno acquista una particolare varietà cromatica. Proseguendo verso Cartigliano, il rapporto tra il paese e il fiume diventa ancora più evidente: il territorio è stato profondamente modellato nel corso dei secoli dalle divagazioni e dalle alluvioni del Brenta, mentre oggi gli argini e le aree vicine all’alveo costituiscono un imperdibile itinerario per passeggiate, escursioni e percorsi ciclabili. È proprio questa dimensione fluviale a rendere il foliage sul Brenta diverso da quello delle località alpine. Le rive, i campi, i filari e gli alberi che accompagnano gli argini costruiscono una sequenza di immagini particolarmente suggestiva nelle giornate limpide d’autunno. Il risultato è un itinerario adatto anche a chi vuole trasformare una semplice passeggiata in una piccola escursione fotografica, fermandosi di tanto in tanto a osservare il contrasto fra le foglie colorate, l’acqua del Brenta e le montagne che si intravedono più lontano.
Per entrare davvero nel paesaggio autunnale del Brenta si può scegliere un percorso ad anello con partenza da Nove, seguendo il corso del fiume fino al territorio di Tezze e rientrando poi attraverso Cartigliano. La versione più lineare dell’itinerario misura circa 13,5 chilometri, con un dislivello molto contenuto, ed è quindi adatta a una giornata dedicata soprattutto alla camminata e all’osservazione del paesaggio. Il percorso segue in buona parte gli argini e le strade sterrate che accompagnano il Brenta, regalando un’escursione pianeggiante in cui il protagonista non è tanto lo sforzo fisico quanto la successione degli ambienti attraversati. Partendo da Nove si raggiunge il corso del fiume e si procede lungo l’argine in direzione del ponte di Tezze. È il tratto più caratteristico dell’anello: da una parte l’acqua e la vegetazione ripariale, dall’altra i campi e il paesaggio della pianura. In autunno, quando le chiome cominciano a perdere il verde estivo, il percorso assume un aspetto particolarmente scenografico. Dopo il passaggio nell’area di Tezze si incontra il Parco dell’Amicizia, grande spazio verde affacciato sul Brenta, dal quale è possibile proseguire lungo l’alveo e le tracce che conducono verso Cartigliano. Il Comune segnala la possibilità di compiere passeggiate lungo il fiume e di utilizzare l’area come punto di partenza per itinerari che collegano Cartigliano, Bassano, Nove e Tezze. La parte di rientro conduce quindi verso Cartigliano e gli argini, prima di riportarsi progressivamente in direzione di Nove. Qui il paesaggio cambia senza mai interrompersi davvero: gli spazi aperti lasciano nuovamente posto alla vegetazione del fiume, mentre il percorso continua a seguire quella fascia verde che accompagna il Brenta nella pianura. Il consiglio è di affrontare il giro senza fretta: il foliage qui si scopre proprio così, camminando lungo l’acqua, tra foglie, argini e silenzi, con la possibilità di fermarsi nei punti più suggestivi per godersi uno dei volti più tranquilli dell’autunno vicentino.
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