domenica, 23 Gennaio, 2022

A Vicenza tornano i mercatini di natale

Tanta tradizione tra artigianato e solidarietà

Dal 4 dicembre al 6 gennaio, l’artigianato trionfa ai mercatini di Natale di Vicenza dove potrete trovare pezzi unici fatti a mano da artisti locali per il vostro presepio. Non mancano le idee regalo per amici, parenti, vicini e per tutte le persone che vi stanno a cuore. 

L’antiquariato e il vintage, oltre che numerose collezioni di decorazioni esclusive per l’albero di natale, sono una caratteristica di qualità, e ancora laboratori e spettacoli per adulti e bambini.

Se quello che state cercando è un regalo solidale, a Vicenza lo troverete con tazze, peluche, biscotti e persino spumanti, nell’ambito del progetto “a casa con le favole”, promosso dall’associazione Vicenza for Children che si occupa di dare il proprio supporto ai piccoli pazienti del reparto di oncologia dell’ospedale S. Bortolo di Vicenza.

Una speciale attenzione è da notare sul settore eno-gastronomico, con bevande calde e dolci tipici. Se state cercando un’idea regalo originale, potrete trovare un’ampia gamma di confetture artigianali.

Per voi che godrete di una piacevole visita ai mercatini di Vicenza non può mancare l’irrinunciabile fermata agli stand con caldarroste e vin brulè, un dolce piacere per l’inverno e un toccasana per riscaldarsi mentre si passeggia.

Tra una decorazione e una degustazione, potete decidere di aggiungere una nota culturale alla vostra passeggiata tra i mercatini e visitare l’elegante Basilica Palladiana, capolavoro del Palladio, costruita tra il 1549 e il 1614, resa ancora più suggestiva dall’atmosfera natalizia.

Sebbene secolare, la basilica ha un aspetto senza tempo. Particolarmente riconoscibili sono le sue finestre palladiane – le aperture ad arco simmetriche sostenute da colonne che rendono la facciata della basilica così ariosa, elegante e come protesa verso il cielo. Le vetrine palladiane sono così belle e memorabili che la storica gioielleria vicentina Soprana ha creato un’intera linea di gioielli ispirati alla loro forma. Infatti, il livello inferiore era pieno di negozi di lusso per i nobili del tempo di Palladio e ospita ancora botteghe di oreficeria, che riflettono la prima fama di Vicenza come centro per la lavorazione dell’oro. 

Al piano superiore si trova una sala lunga 52 metri, con copertura a volta in legno, utilizzata per le mostre. Di fronte all’estremità occidentale della basilica si erge una statua marmorea del Palladio. All’interno dell’edificio si trova anche il Museo Palladiano, con modelli, disegni e altre opere del celebre architetto. 

Se nel mentre che acquistate i regali per il Natale ai mercatini volete portare a casa dei prodotti agricoli di qualità dietro la Basilica c’è la Piazza delle Erbe, che il giovedì mattina è riempita dal mercato contadino di Vicenza con i prodotti tipici del territorio.

E visto che siete in zona, potete fermarvi per un caffè, o un appetitivo vicino alla statua di Palladio, proprio vicino alla basilica, rappresentato in posizione pensante. È uno scorcio pittoresco della città, dove caffè locali sono soliti sistemare i loro tavoli vicino al monumento, mentre i bambini corrono intorno alla sua base.

Un’altra tappa per scoprire la storia e la cultura di Vicenza è senz’altro il Teatro Olimpico, costruito tra il 1580 e il 1585. Fu l’ultimo progetto di Andrea Palladio, l’architetto rinascimentale che segnò il carattere di Vicenza. La costruzione del teatro fu commissionata dall’Accademia Olimpica, istituzione culturale fondata nel 1555 da un gruppo di intellettuali della città. Lo stesso Palladio fu un membro fondatore. L’Accademia Olimpica mirava a dare nuova vita al teatro come forma d’arte gloriosa del passato classico. Date che, tutto ciò che è classico e riferito all’antica Roma e alla Grecia era venerato durante il Rinascimento italiano, le rappresentazioni teatrali e il revival delle idee classiche sul teatro erano di gran moda a quel tempo.

Si pensa che per la progettazione del Teatro Olimpico Palladio si sia ispirato agli antichi teatri romani oltre che alla Loggia Cornaro di Padova. Quest’ultimo è un piccolo palcoscenico teatrale – semiaperto alle intemperie – che l’ingegnere e mecenate Alvise Cornaro fece costruire nel 1524.

Palladio morì sei mesi dopo l’inizio della costruzione del Teatro Olimpico e così un altro famoso architetto, Vincenzo Scamozzi, completò il progetto.

L’edificio in cui fu eretto il Teatro Olimpico era stato prima una fortezza, poi una prigione e infine un deposito di polvere da sparo. Si trova all’inizio di Corso Palladio, l’elegante via principale di Vicenza, ed è proprio di fronte a Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica di Vicenza.

E quando tornate a casa, perché no, potrete provare una ricetta di Natale Vicentina, da offrire agli amici e parenti che verranno a visitarvi durante le vacanze.

Il mandorlato è un tipo di torrone originario del Veneto seguendo una tradizione rigorosa che da centinaia di anni impreziosisce la tavola natalizia prima veneziana e poi italiana.

Avete bisogno di 500 g di mandorle, 300 g di miele, 300 g di zucchero, 2 albumi d’uovo, la scorza di ½ limone, ostie, un bicchiere d’acqua.

Tostate le mandorle nel forno. Nel frattempo versate il miele in una pentola antiaderente. Fate cuocere a bagnomaria per circa 1 ora. Ora mettete un altro pentolino con lo zucchero a fuoco basso e fatelo sciogliere nell’acqua.

Adesso è il momento di montare gli albumi a neve ben ferma, che vengono poi aggiunti e amalgamati al miele. Aggiungete le mandorle tostate e la scorza di limone e adagiate il composto su un foglio di ostie in una teglia rettangolare, copritelo e fatelo riposare. Dopo mezz’ora sarà pronto per essere gustato!

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