Al via il Gran Premio Nuvolari 2026

Il Battito del Tempo e dei Motori

Ci sono suoni che non sono semplicemente rumori, ma frammenti di pura emozione. Il rombo cupo, metallico e quasi ancestrale di un motore PreWar, il profumo denso di olio caldo e benzina che si sprigiona nell’aria fresca di settembre, e quel luccichio di cromature perfette che riflette la luce dorata dell’autunno italiano. Dal 17 al 20 settembre 2026, l’Italia torna a battere al ritmo del 36° Gran Premio Nuvolari, un evento che da oltre tre decenni dimostra di non essere una semplice gara di regolarità, ma una vera e propria dichiarazione d’amore, viscerale e senza tempo, per l’automobilismo d’epoca.

Nato per onorare il mito intramontabile di Tazio Nuvolari – “il Mantovano Volante”, l’uomo che Enzo Ferrari definì come il più grande di tutti – questo appuntamento raccoglie ogni anno 300 equipaggi provenienti da ogni angolo del globo. Uomini e donne uniti da una passione che supera i confini e le generazioni, pronti a sfidare il tempo e la meccanica su vetture che hanno fatto la storia del design, dell’ingegneria e del costume del Novecento.

Un Viaggio tra Storia, Bellezza e Asfalto

L’edizione 2026 si preannuncia come un mosaico indimenticabile di paesaggi italiani, sfide tecniche e convivialità. Il percorso si snoda su ben 1.100 chilometri di strade panoramiche, partendo dalla culla naturale dell’evento: la splendida Mantova. È qui, tra le mura cariche di storia di Palazzo del Te e l’abbraccio di Piazza Erbe, che i motori si accendono per la prima volta, accolti dal calore di una folla che non ha mai smesso di amare il suo eroe più veloce.

Da quel momento, la carovana di gioielli su quattro ruote si trasforma in un museo itinerante capace di attraversare il cuore pulsante del centro-nord Italia, regalando agli spettatori cartoline viventi tra la pianura padana, i passi appenninici e le città d’arte più celebrate al mondo.

Il Dettaglio delle Tappe: Tra Adrenalina e Poesia

Il tracciato di quest’anno è stato disegnato per esaltare sia le doti di guida dei piloti, sia la magnificenza del territorio italiano, alternando l’adrenalina dei cordoli al romanticismo delle piazze storiche:

  • I Templi della Velocità: Non c’è regolarità senza il brivido della pista. I piloti avranno l’onore di mettere alla prova i propri cronometri e la propria precisione in tre autodromi leggendari: le curve tecniche del Mugello, i saliscendi storici di Imola (l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari) e il tracciato del Magione. Calpestare questi asfalti con vetture anteguerra o iconiche GT degli anni ’50 significa far dialogare il passato del motorismo con il suo presente.

  • La Magia dei Centri Storici: Le vetture sfileranno in cornici mozzafiato, trasformando i centri urbani in palcoscenici d’altri tempi. Si toccheranno Piazza dei Martiri a Carpi, i vicoli medievali e arrampicati di Urbino, e la maestosa rocca della Repubblica di San Marino, prima di concedersi una sosta e il meritato riposo di fronte al mare della Riviera, a Rimini.

  • Il Ritorno a Casa: Domenica 20 settembre, la tappa finale guiderà gli equipaggi attraverso la Romagna e l’Emilia, toccando Forlì, Lugo e la splendida Piazza Ariostea a Ferrara, prima che il cerchio si chiuda nuovamente a Mantova. Piazza Sordello diventerà così il traguardo finale, il luogo dove la stanchezza si trasforma in trionfo.

Il Cammino del Mito: Le Tappe nel Dettaglio

Il tracciato di quest’anno è stato disegnato per esaltare sia le doti di guida dei piloti, sia la magnificenza del territorio italiano, alternando l’adrenalina dei cordoli al romanticismo delle piazze storiche. Scopriamo il viaggio giorno per giorno:

Giovedì 17 Settembre: L’Attesa e le Verifiche

La manifestazione scalda i motori nel cuore di Mantova. È la giornata dedicata alle verifiche tecniche e sportive nella suggestiva cornice di Piazza Sordello. I cittadini e i turisti possono passeggiare tra le vetture ferme, ammirando da vicino dettagli ingegneristici risalenti a un secolo fa, mentre i piloti studiano i roadbook e stringono le prime mani.

Venerdì 18 Settembre: La Partenza e la Discesa verso il Mare

  • La Partenza da Mantova: Il via ufficiale viene dato la mattina da Palazzo del Te. Le vetture salutano la città natale di Nuvolari per addentrarsi nelle pianure ed iniziare una discesa verso sud-est.

  • La Sfida della Pista e i Centri Storici: Il corteo attraversa la pianura modenese facendo tappa a Carpi, per una passerella nella spettacolare Piazza dei Martiri. Da qui si punta verso la Romagna, dove le auto affrontano le prime prove cronometrate sul leggendario asfalto dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

  • L’Arrivo a Rimini: Dopo aver attraversato borghi medievali e colline, la prima frazione si conclude sul lungomare di Rimini, con il Grand Hotel a fare da sfondo a una serata dal sapore felliniano.

Sabato 19 Settembre: Il Cuore dell’Appennino e della Toscana

La seconda tappa è storicamente la più dura, la più lunga e la più affascinante dell’intero Gran Premio:

  • I Passi Appenninici e le Marche: Si riparte da Rimini per risalire l’Appennino. Le vetture affrontano le curve e i tornanti che mettono a dura prova i freni e i muscoli dei piloti, attraversando la splendida Repubblica di San Marino e i vicoli rinascimentali di Urbino.

  • Il Passaggio in Toscana e l’Umbria: La carovana si spinge verso sud, toccando l’Umbria con le prove all’Autodromo di Magione, vicino al Lago Trasimeno. Da lì si risale verso la Toscana per una delle tappe più attese: i cordoli del Mugello Circuit, un tempio della velocità moderna che accoglie le vecchie signore della strada.

  • Il Ritorno sulla Costa: Tagliando di nuovo gli Appennini al tramonto, gli equipaggi fanno ritorno a Rimini per la tradizionale e raffinata cena di gala.

Domenica 20 Settembre: Il Ritorno trionfale a Mantova

L’ultima giornata è una cavalcata d’onore, ma la guardia non va abbassata: la precisione sui centesimi di secondo è fondamentale fino all’ultimo metro.

  • Attraverso la Romagna: Le auto lasciano il mare per dirigersi verso il nord, transitando per le piazze di Forlì e Lugo.

  • La Culla degli Estensi: Una tappa imperdibile è Ferrara, con la sfilata in Piazza Ariostea che regala un colpo d’occhio straordinario.

  • Il Traguardo: Il cerchio si chiude infine dove tutto è iniziato. Le vetture rientrano a Mantova, accolte dal caloroso abbraccio del pubblico in Piazza Sordello per l’esposizione finale e le premiazioni.

I Protagonisti: Custodi di Storie e Meccanica

Vedere sfrecciare queste vetture fa vibrare qualcosa dentro. Ma il vero segreto del Gran Premio Nuvolari risiede nelle persone. Dietro ogni volante di legno e ogni cambio non sincronizzato non c’è solo un pilota concentrato sui centesimi di secondo dei pressostati, ma un custode di storie.

Ci sono le mani tatuate dal grasso dei motori di chi ha passato le notti precedenti a mettere a punto un carburatore capriccioso; ci sono gli sguardi d’intesa, spesso senza bisogno di parole, tra pilota e navigatore; e ci sono i sorrisi stanchi, ma incredibilmente felici, davanti a un bicchiere di vino a fine tappa. È una comunità globale che parla un’unica lingua: quella dei motori che hanno un’anima.

Uno Sguardo al Futuro: La Passione Sostenibile

Il Gran Premio Nuvolari non guarda però solo al passato con nostalgia. In un mondo che cambia e che giustamente richiede maggiore attenzione all’ambiente, l’organizzazione (grazie al sapiente lavoro di Mantova Corse) ha saputo rinnovarsi, guardando avanti con una forte impronta di sostenibilità.

Anche per il 2026 viene confermato l’impegno ecologico dell’evento, che prevede la piantumazione di alberi per compensare interamente le emissioni di prodotte durante la manifestazione. Un gesto nobile e concreto, che dimostra come il rispetto per la storia e la tradizione possa camminare di pari passo con la tutela del territorio che ospita questa meraviglia.

“Quando Nuvolari passa, la gente si alza in piedi. C’è qualcosa nel suo stile che infiamma i cuori, qualcosa che va oltre la corsa stessa.”

È proprio questo lo spirito profondo che si respira lungo le strade del Gran Premio. Non importa se siete esperti collezionisti, meccanici collaudatori o semplici curiosi appostati dietro le transenne con lo smartphone in mano: quando vedrete passare quel corteo di passione, sentirete anche voi quel calore e quel brivido che solo le grandi storie umane sanno accendere.

Mettetevi comodi lungo le strade delle nostre valli, lasciatevi contagiare dal sorriso degli equipaggi, riempitevi gli occhi di bellezza e godetevi lo spettacolo della storia che si rimette in moto. Buon viaggio, Gran Premio Nuvolari!