Al via l’Operaestate Festival Veneto 2026

Il Territorio si fa Scena

Operaestate festival
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Operaestate festival

C’è un momento dell’anno in cui la Pedemontana Veneta smette di essere semplicemente un paesaggio e si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Con l’arrivo dell’estate, torna infatti l’Operaestate Festival Veneto, giunto alla sua straordinaria 46ª edizione. Da fine giugno fino al 13 settembre 2026, Bassano del Grappa e i comuni limitrofi ospiteranno oltre 110 spettacoli, accogliendo più di 680 artisti da ben 15 Paesi diversi.

Non si tratta solo di una rassegna di spettacoli, ma di un vero e proprio abbraccio tra l’arte e la comunità, dove la danza, il teatro, la musica e il circo contemporaneo si muovono tra piazze, ville venete, parchi e luoghi della memoria storica.

Gli Eventi da non perdere nel Cuore dell'Estate

Il cartellone di quest’anno è fitto e tocca corde profonde, alternando la grande tradizione a linguaggi moderni e inclusivi. Ecco alcuni degli appuntamenti più significativi e attesi della stagione:

  • Lunedì 6 luglio 2026 – Il grande inizio sul Brenta: Il concerto inaugurale è affidato all’Orchestra di Padova e del Veneto con le celebri note di Händel per “Musica sull’acqua e per i Reali Fuochi d’artificio”. L’evento si terrà sul suggestivo Ponte Vecchio di Bassano del Grappa, accompagnato da uno spettacolo pirotecnico lungo il fiume.

  • Martedì 14 luglio 2026 – L’energia della Danza: Al Teatro Remondini di Bassano va in scena “VON”, l’attesa creazione del coreografo Daniele Albanese che esplora il ritmo e le dinamiche dei corpi in movimento.

  • Giovedì 16 luglio 2026 – Il Teatro Civile al Castello: Davide Enia porta in scena al Castello degli Ezzelini il suo intenso spettacolo “Autoritratto”, un racconto intimo, personale e politico sul tema della mafia.

Operaestate festival
  • Giovedì 23 e Venerdì 24 luglio 2026 – La ricerca di Anagoor: La rinomata compagnia teatrale presenta due riflessioni profonde: il 23 luglio a Castelfranco Veneto con “Povero diavolo – mal detto Arlecchino”, seguito il 24 luglio da “Polittico dell’infamia”.

  • Giovedì 30 luglio 2026 – Omaggio alla Canzone Italiana: Nella cornice di Villa Dolfin Boldù a Rosà, Peppe Servillo insieme a un ensemble jazz reinterpreta il repertorio di Lucio Battisti nel concerto tributo “Pensieri e parole”.

  • Domenica 2 agosto 2026 – Il debutto di Enrico Ianniello: L’attore e regista porta al festival la sua nuova lettura teatrale dal titolo “Isidoro”.

  • Martedì 4 agosto 2026 – Il ritorno dell’Opera Lirica: Un grande appuntamento con la tradizione classica. Va in scena la “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, diretta dal maestro Marco Angius e arricchita in apertura da una pagina musicale di Luciano Berio.

B.Motion: Il Battito del Contemporaneo

Dal 21 al 30 agosto 2026, il festival cambia pelle e lascia spazio a B.Motion, la sezione interamente dedicata alla sperimentazione e ai linguaggi del presente. Con 38 spettacoli in programma, workshop e residenze artistiche, questa parentesi si concentrerà in particolare su un focus internazionale dedicato alla scena svizzera e lituana. Quest’anno un’attenzione caldissima e centrale è rivolta al tema dell’accessibilità, per fare in modo che l’arte sia davvero un’esperienza aperta a tutti i corpi e a tutte le sensibilità.

Non mancheranno, infine, le magie del Circo contemporaneo (sotto lo chapiteau del Parco Ragazzi del ’99) e il Minifest, lo spazio speciale dedicato ai bambini e alle famiglie con circa trenta appuntamenti pensati per accendere la fantasia dei più piccoli.

Le meraviglie dell'arte circense a Bassano

Settembre sarà un mese ricco di meraviglia acrobatica per il festival Operaestate: diverse compagnie circensi porteranno la loro arte sul palco del parco Ragazzi del ’99. Un insieme di stili, opere, esplorazioni uniche dell’arte e del mondo personale dell’artista.

  • Da giovedì 3 a  domenica 6 settembre 2026 – GRITO – DUO KAOS
    Dittico circense: La vertigine del desiderio / Time to Loop


    La vertigine del desiderio 

    “Dopo venticinque anni di ricerca e sperimentazione nell’ambito del circo contemporaneo, Giacomo Costantini firma il suo primo solo. Un’opera intima e ambiziosa che fonde circo, musica, illusionismo e letteratura per indagare la natura umana del Desiderio.
    Il desiderio è un paradosso: risiede nella nostra intimità più profonda eppure è una forza estranea che non possiamo governare, una spinta che ci porta fuori di noi, verso un altrove potenzialmente meraviglioso e terribile. L’intero spettacolo è scandito dalla traiettoria di una stella cadente, abita proprio quell’istante di luce, espandendolo. In scena si alternano due personaggi attraverso metamorfosi visive e trasformismi gestiti con ingegnose tecniche di illusionismo. Con loro si definiscono due linee drammaturgiche che si intersecano pur utilizzando linguaggi profondamente differenti: da una parte c’è un prestigiatore che intrattiene il pubblico in una sorta di convegno spettacolare consacrato alla filosofia del desiderio, dall’altra parte si contrappone il mondo di Ernesto: un luogo onirico non soggetto alle leggi della fisica, regno dell’inconscio.”

    Time to loop
    “Duo Kaos è una compagnia di circo contemporaneo italo-guatemalteca nata dall’incontro di Giulia Arcangeli e Luis Paredes. Il linguaggio e le tecniche del circo, la ricerca coreografica, il valore simbolico dei particolari elementi di scena e la ricerca di musiche e sonorità originali sono gli elementi espressivi di una poetica evocativa. Time to Loop è una storia di movimento e trasformazione, dove costruire e distruggere sono parte dello stesso ingranag-gio e ogni personaggio, a modo suo, ricerca il sostegno e il suo complementare per riportare il caos all’armonia. Un gioco in sincrono, dove l’equilibrio è una costante che porta fuori dai propri confini, uno scomporre e ricomporre le possibilità di presa, aggancio e distacco necessario a dare il via a una nuova azione. Con leggerezza d’animo e slancio romantico entrambi i personaggi comprendono infine che l’uno non può sostituirsi all’altro ma che insieme possono creare il loop perfetto.”

  • Giovedi 10 e Venerdì 11 settembre – CIE ZEC
    Seguime

    “Uno spettacolo buffo e poetico, tout public, dove la musica suonata dal vivo fa da trait d’union a varie discipline circensi come acrobatica, mano a mano, clownerie. La grande scala di legno al centro della scena rappresenta la montagna dove vive la protagonista, la sua è una vita scandita dai ritmi della terra e della natura ma arriva l’imprevisto: un personaggio misterioso. Lei resta spaesata e confusa, mentre lo straniero è sconvolto dall’universo anomalo dell’eremita. Inizia una lotta, metaforica e non: tra combattimenti, sgambetti e lezioni di vita i personaggi cercano un loro equilibrio…
    Magdalena Vincente e Nicolò Bussi, hanno sviluppato la creazione ispirati dal folklore del nord dell’Argentina, un ritorno alle radici e alla cultura indigena, un dialogo con la natura e un’offerta alla madre terra.”
  • Sabato 12 e domenica 13 settembre – COLLETTIVO 6TU
    Krama

     

    “Sei artisti, sei discipline diverse, sei linguaggi che si intrecciano in un unico racconto che parla di fiducia e unione. Krama, dal greco antico lega metallica, racconta il delicato equilibrio dello stare insieme. Sei artisti, diversi per sensibilità e temperamento, si incontrano in scena dando forma a un gruppo che si costruisce nel tempo, attraverso l’ascolto, il sostegno e la condivisione. Le individualità si intrecciano senza annullarsi, come elementi di una stessa lega che si rafforza proprio grazie alle sue singole componenti. Un percorso collettivo, in cui l’affiatamento e il sostegno diventano materia scenica. Ed equilibrio non è solo energia che oscilla o leve in contrappeso, ma condizione necessaria dello stare insieme e far parte di un gruppo dove nessun elemento prevale davvero e ogni rischio trova senso nella presenza dell’altro.”

    L’Operaestate 2026 vi aspetta per vivere insieme un viaggio fatto di storie, suoni e bellezza diffusa in tutto il territorio.