sabato, 24 Settembre, 2022

Tutti a corsa per il Natale a Belluno nel weekend

Tra una maratona di Babbo Natale, gusto e tanta bellezza naturale 

L’inverno nelle Dolomiti è anche sinonimo di mercatini di Natale. Da fine novembre a gennaio, le piazze dei principali paesi del Bellunese, si riempiranno di profumi, luci, suoni e tradizioni natalizie. Le piccole case fatte di assi di legno incastonati e sovrapposti tra loro, come vuole la tradizione delle dolomiti, sono decorate con intagli, vetro colorato, lucine gialle a più non posso. 

Ogni anno il centro storico di Belluno ospita il tradizionale Mercatino di Natale che si tiene in Piazza dei Martiri, dove I tetti a punta avvolti dalla neve e colmi di luci si specchiano nell’acqua della fontana. Un’occasione gioiosa e festosa ricca dei colori, degli scorci e dei sapori del periodo natalizio, che offre artigianato tipico e prelibatezze locali. Addobbi e presepi natalizi, regali per la casa come piatti e bicchieri decorati, tessuti e vestiti fatti a mano, ma anche dolci, frutta secca, candele e senza dimenticare gli alberi di Natale! 

L’occasione perfetta per trovare quei regali speciali, nell’atmosfera incantevole di un mercato tradizionale, arricchito da musica, cori, mostre, mostre e altri intrattenimenti assortiti. 

Gli stand vengono tradizionalmente chiamati “Giardini di Natale”, e quest’anno, dopo il precedente natale di chiusura a causa covid, saranno di nuovo presenti circa una ventina di casette di legno. In oltre, ci sono tanti punti ristoro all’aperto con vin brulè, panini e cioccolata calda e nel fine settimana ci saranno anche intrattenimenti come musica, giochi per bambini e spettacoli.

Ogni giorno sembra la vigilia di Natale, con la sua aria di attesa e felicità.

C’è un’altra tradizione, che può sembrare bizzarra ma è reale, non ha un solo protagonista, ma tanti e sgambettanti Babbo Natale. 

Sappiamo per certo che Babbo Natale è nella pubblicità della Coca-Cola dagli anni ’20. Mentre alcuni affermano che il famoso vescovo greco San Nicola esisteva solo nelle leggende senza alcuna prova storica affidabile. Sappiamo che le leggende di solito nascono da eventi reali, anche se possono essere un po’abbellite e intrecciate con un pizzico di immaginazione.

E se nel nostro immaginario Babbo Natale è impegnato tutto l’inverno nella corsa per consegnare i regali a tutti bambini del mondo, dobbiamo ammettere che i Babbo Natale di Belluno non sono da meno.

Infatti, durante la Santaklaus Running, organizzata come ogni anno dalla società Dolomiti Psg, i Babbo Natale di Belluno si radunano con maglia rossa e capellino sfidandosi a corsa in una maratona cittadina.

La partecipazione alle corse non agonistiche è aperta a tutti i corridori, mentre i partecipanti alle gare agonistiche devono essere iscritti ad una società di atletica riconosciuta, oppure devono fornire un certificato medico di atletica leggera all’atto dell’iscrizione.

Tutti i percorsi iniziano e finiscono nella piazza principale di Belluno, Piazza dei Martiri. La pista di 5 km è un anello attraverso il pittoresco centro cittadino, ed è adatto a tutta la famiglia.

Al contrario, la 12k, detta mezza maratona, presenta impegnativi percorsi multi-terreno che portano i corridori ad attraversare il centro storico di Belluno per finire oltre le aree rurali circostanti. 

Uno spettacolo irriverente che mette insieme la magia natalizia, la passione per lo sport e la vivacità di una gioiosa comunità cittadina che organizzando e partecipando attivamente rende possibile tutto questo.

Dopo aver acquistato regali d’artigianato per parenti e amici, e magari esservi fatti coinvolgere da una ridente corsetta tra i Babbo Natale è il momento giusto per il relax e l’esplorazione dei dintorni.

Allora potrete decidere di concedervi qualche giorno sulla Cortina d’Ampezzo, incastonata come un gioiello tra le vette delle Dolomiti Bellunesi. Oltre ad essere una rinomata stazione sciistica, sede delle Olimpiadi invernali del 1956 e delle più famose competizioni internazionali di sport sulla neve, questa zona rappresenta la “Dolce vita” in alta quota. Infatti, Cortina d’Ampezzo è anche conosciuta come la “Regina delle Dolomiti” per l’esclusivo Mountain Resort, scelto da diverse star di Hollywood per le loro vacanze: Sophia Loren, Clark Gable, Ingrid Bergman, Brigitte Bardot.

In questo gioiello sono stati girati circa 100 film. Tra i più famosi sono sicuramente “La pantera rosa”, con Peter Sellers e David Niven e un “James Bond” con Roger Moore. 

E ancora negozi esclusivi, raffinate boutique, locali e ristoranti dove gustare le prelibatezze enogastronomiche della zona, animano le vie di questo elegante centro cittadino.

Oltre ad essere in un paese delle meraviglie invernale da sogno, potete concedervi qualche coccola in uno dei tanti hotel e wellness resort della zona che, a più di 2000 metri sul livello del mare, offrono servizi benessere come la sauna finlandese con panorama o un bagno sotto le stelle. E a proposito di stelle, una visita all’Osservatorio Astronomico Col Drusciè “Helmut Ullrich”, dove si possono ammirare i corpi celesti grazie a potenti telescopi, una magia per tutta la famiglia.

Se quello che state cercando non è una località esclusiva, ma un rifugio verde tra le montagne, la Certosa di Vedana è quello che fa per voi. Sorge ai piedi dell’omonimo monte, è un luogo, riposante e tranquillo, un’oasi di giardini e prati. Su quelle meravigliose distese di verde, dal 1155 si trova l’Ospizio di San Marco di Vedana, trasformato in Certosa nel 1456. Fu sospeso dalla Repubblica di Venezia nel 1768 e poi recuperato dai Certosini francesi. Fino al 1977 ha ospitato una comunità di monaci certosini, mentre oggi ospita una comunità di monache di clausura. La struttura è monumentale e merita sicuramente una visita da chi ama la storia e la natura.

E se siete già in zona, merita sicuramente fare una passeggiata lungo le sponde del bel lago di Vedana. Di dimensioni piuttosto modeste, questo laghetto è ciò che resta del paesaggio scolpito dal passaggio del torrente Cordevole. Il lago si è formato in seguito al ritiro dei ghiacciai, seguito da fenomeni di frana e blocchi naturali. Le sue acque sono ferme e sembrano riposare accanto alle montagne che lo sovrastano. Solo pochissime vene d’acqua alimentano questo laghetto, che sostanzialmente attende la caduta della pioggia o lo scioglimento della neve in primavera per potersi rifornire. Nelle sue acque si specchiano le vette del Piz de Vedana e del Monte Peron. 

Aperto verso il fianco del Monte Peron, il Lago di Vedana trasmette un’atmosfera tipicamente romantica. Sul lato sud del lago, un tabellone segnala l’inizio del sentiero, che indica come percorrere tutte le sponde, accompagnate da un’abbondante vegetazione e dalla bellezza della natura che lo arricchisce. Non solo piante e fiori, ma anche animali. Infatti, in questo ambiente rimasto intatto e fede a come madre natura comanda, anche se lungo poco più di 1 km, bisogna davvero allenarsi a guardare da vicino. Se al visitatore medio basteranno trenta minuti per coprire la distanza intorno al laghetto, all’osservatore attento che ama prestare attenzione ai dettagli sarà sicuramente necessario un tempo molto più lungo.

Per gustare al meglio l’allegria e la tradizione ecco in fine una golosa ricetta natalizia di tradizione bellunese, i carfogn.

Ecco tutto l’occorrente per la pasta: per 500 gr. farina tipo 00, 5 cucchiai di zucchero, 2 uova, 1 tuorlo d’uovo, ½ bicchierino di grappa, 1/8 vino bianco, un pizzico di lievito, un pizzico di sale, un baccello di vaniglia, scorza di limone Bio a piacere, 20g di burro. 

Per il ripieno invece avete bisogno di: 200 gr di semi di papavero, 200 gr di cioccolato fondente, 200 gr di miele, un bicchierino di grappa.

Unire la farina, lo zucchero semolato, il burro ammorbidito fuori dal frigo e un pizzico di sale; quindi incorporare l’uovo, il tuorlo, il vino e la grappa. Dopo aver aggiunto anche il lievito e la vaniglia coprire l’impasto e mettere in frigo a riposare per 1 ora.

Per il ripieno tostare i semi di papavero in padella per 2-3 minuti. Fate attenzione alla fiamma, i semi di papavero, essendo molto piccoli, hanno bisogno di poco calore per tostare, un minuto di troppo e potrebbero bruciarsi. Dopo aver tritato il cioccolato fondente, scioglietelo a bagnomaria. Adesso frullate i semi di papavero e amalgamateli al miele, poi aggiungete il cioccolato, ed infine la grappa. Lasciare riposare per 10 minuti, quindi trasferire il ripieno in una sac a poche. Stendere l’impasto in 2 sfoglie rettangolari, spesse circa mezzo centimetro. Aggiungete piccoli mucchietti di ripieno su un foglio, distanziati di circa 2 pollici l’uno dall’altro.

Coprire con la seconda sfoglia, premendo lungo i bordi per eliminare l’aria in eccesso, quindi tagliare il carfogn dandogli una forma rettangolare, meglio se lo fate con una rotella da pasticceria per dare ai bordi il tipico ricamo ondulato. Friggere i carfogn, pochi alla volta, in abbondante olio di arachidi per un paio di minuti, fino a quando iniziano a dorarsi. Scolare su carta assorbente, cospargere di zucchero a velo e servire subito.

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