Bagnacavallo, nel cuore della Bassa Romagna, è uno dei borghi più affascinanti e intriganti della provincia di Ravenna, conosciuto soprattutto per il suo centro storico dalla forma singolare, sviluppato tra vie sinuose, portici e antichi edifici. La sua posizione, fra i fiumi Lamone e Senio e a pochi chilometri da Ravenna e dal mare Adriatico, ne fa una base ideale per scoprire un territorio dove città d’arte, campagne e paesaggi d’acqua si incontrano. Le origini di Bagnacavallo affondano le radici nell’antichità, in particolar modo all’epoca romana; il nome è legato alla tradizione di una sorgente dalle virtù benefiche per i cavalli, mentre Dante cita Bagnacavallo nel XIV canto del Purgatorio. Il cuore della visita è Piazza della Libertà, dominata da Palazzo Vecchio, dalla Torre Civica e dal Palazzo Comunale, con la Collegiata di San Michele Arcangelo. Da non perdere Piazza Nuova, costruita nel 1758: la sua caratteristica forma ovale interamente porticata la rende uno degli angoli più riconoscibili della Romagna. Il percorso prosegue con il Teatro Goldoni, il Convento di San Francesco e il Museo Civico delle Cappuccine, tra arte, storia locale e mostre.
Fuori dal centro Bagnacavallo invita a rallentare e a muoversi tra natura, piccoli musei e campagne. Una tappa fondamentale è la Pieve di San Pietro in Sylvis, edificio di origine altomedievale lungo l’antica Via dei Romei, che conserva importanti affreschi trecenteschi. Per una passeggiata nel verde c’è il Podere Pantaleone, oasi naturalistica di circa sei ettari nata dal recupero di un’antica piantata romagnola, dove osservare la vegetazione spontanea e la biodiversità della pianura. A Villanova merita una visita l’Ecomuseo delle Erbe Palustri, dedicato alle tecniche tradizionali di lavorazione delle erbe e delle fibre, testimonianza di un mondo rurale profondamente legato all’acqua. Da Bagnacavallo si possono inoltre organizzare escursioni in bicicletta lungo strade di campagna e percorsi ciclopedonali della Bassa Romagna, oppure ampliare la gita raggiungendo Ravenna, Faenza, Lugo e il Parco del Delta del Po. Tra una visita e l’altra, la cucina romagnola completa l’esperienza con pasta fresca, piadina, salumi, carni e vini del territorio: un itinerario imperdibile in cui arte, paesaggio e tavola raccontano la stessa terra.
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• Preventive care (vaccines,
nutrition advice)
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