C’è un momento magico, sul finire dell’estate, in cui i ciottoli millenari di Ferrara smettono di essere semplicemente pietra e iniziano a vibrare. Se vi è capitato anche solo una volta nella vita di passeggiare per il centro storico durante il Ferrara Buskers Festival, sapete esattamente di cosa parlo. È quella strana, bellissima sensazione di trovarsi nel salotto di casa e, al tempo stesso, in un crocevia del mondo.
Dal 26 al 30 agosto 2026 (con la tradizionale, suggestiva anteprima a Comacchio domenica 23 agosto), Ferrara torna a trasformarsi nella capitale mondiale dell’arte di strada.
Il tema di questa 39ª edizione è un invito a occhi aperti e cuore leggero: “Aspettati l’inaspettato”. Quest’anno il filo conduttore del festival allunga lo sguardo verso l’Asia, portando tra i vicoli estensi le tradizioni, i suoni e i linguaggi di paesi come Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Iran.
Ma la vera bellezza del festival risiede nella sua anima giovane e accogliente. Su 259 artisti provenienti da ogni angolo del pianeta (suddivisi in 78 gruppi), ben 201 sono Under 35. C’è un’energia fresca, quasi palpabile, portata da questi ragazzi che scelgono la strada non come ripiego, ma come massimo spazio di libertà espressiva. Quest’anno, inoltre, l’ospite d’eccezione (e Artista dell’Anno) è una colonna del rap italiano: Frankie Hi-NRG MC, che sposa appieno lo spirito libero e la forza comunicativa della manifestazione.
Dalle 19:00 a mezzanotte, il festival offre oltre 60 spettacoli al giorno. Non serve una mappa dettagliata. Il modo migliore per vivere il Ferrara Buskers Festival è dimenticarsi del tempo, spegnere il navigatore e lasciarsi guidare dall’udito:
Il sussurro di una kora africana dietro l’angolo di una via medievale.
Il ritmo travolgente di una band d’ottoni che fa ballare un intero vicolo.
Le acrobazie silenziose di un mimo che strappano un sorriso a un bambino e a un anziano seduti vicini sullo stesso gradino.
E quando la mezzanotte scocca e le strade iniziano lentamente a svuotarsi, la festa non finisce: ci si sposta tutti nel suggestivo Cortile del Castello Estense per il Dopofestival, ballando sotto le stelle fino a notte fonda.
Il festival non dimentica chi la strada non può viverla. Con il bellissimo progetto “Oltre i muri”, i buskers porteranno la loro musica e i loro sorrisi anche all’interno della Casa Circondariale e nelle RSA di Ferrara, regalando momenti di calore e condivisione a chi ne ha più bisogno.
Se cercate un posto dove riscoprire lo stupore genuino, dove un perfetto sconosciuto può farvi commuovere con tre accordi di chitarra, Ferrara vi aspetta a fine agosto. Portate scarpe comode, un pizzico di curiosità e la voglia di lasciarvi sorprendere.
