Festival Verdi 2026

Dal 1° al 25 ottobre Parma e Busseto celebrano il Maestro

Mondi lontani: il Festival Verdi torna con un programma imperdibile

Dal 1° al 25 ottobre 2026, Parma e Busseto tornano a essere il cuore della grande musica con la XXVI edizione del Festival Verdi, quest’anno dedicata al tema “Mondi lontani”. Una scelta che prende spunto dall’interesse ottocentesco per l’esotico e che attraversa tre opere ambientate in continenti differenti, mettendo al centro il rapporto tra popoli, culture e identità, uno dei temi ricorrenti nel teatro di Giuseppe Verdi. Il programma lirico ruota attorno a tre titoli: Alzira, raro lavoro verdiano proposto in un nuovo allestimento al Teatro Regio di Parma il 1º, 8 e 17 ottobre; Aida, in scena al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto il 2, 9, 16 e 25 ottobre, nella celebre produzione firmata da Franco Zeffirelli; e Nabucco, al Teatro Regio il 3, 11, 18 e 24 ottobre, anch’esso presentato con un nuovo allestimento. Il cartellone si completa con appuntamenti sinfonici e concertistici, produzioni contemporanee, incontri e iniziative che trasformano il territorio delle Terre Verdiane in un grande palcoscenico. Il 10 ottobre, giorno del compleanno di Verdi, sarà naturalmente uno dei momenti centrali della manifestazione, con la Cerimonia in onore del Maestro e il Gala Verdiano al Teatro Regio. Il programma ufficiale comprende inoltre Fuoco di gioia, gala lirico benefico in programma il 14 ottobre, e la Messa da Requiem, il 23 ottobre, ancora al Teatro Regio.

Dal Teatro Farnese all’Auditorium Paganini: concerti, danza e nuove produzioni

Accanto alle opere principali, il Festival amplia il proprio raggio attraverso Ramificazioni, sezione dedicata al dialogo tra l’eredità verdiana e la musica di altri autori. Il programma porta la manifestazione in alcuni dei luoghi più prestigiosi di Parma: il 4 ottobre, all’Auditorium Niccolò Paganini, la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Ingo Metzmacher propone musiche di Wagner, Henze e Debussy; il 7 ottobre, al Ridotto del Teatro Regio, il Quartetto Luigi Magnani affronta Debussy e Dvořák. Il 15 ottobre, il magnifico Teatro Farnese ospita Zenobia Regina, teatro musicale di Lucia Ronchetti con l’Ensemble Filarmonica Arturo Toscanini diretto da Susanne Blumenthal, mentre il 22 ottobre, all’Auditorium del Carmine, Ciro Longobardi e Andrea Rebaudengo saranno protagonisti di Mantra di Karlheinz Stockhausen. Non mancano danza e teatro musicale: dal 9 all’11 ottobre gli spazi cittadini ospitano MicroDanze di ATERBALLETTO, mentre dal 12 al 15 ottobre, nel Complesso Monumentale della Pilotta, va in scena Nabucco – Canto del mondo mutilato, nuova creazione di Lenz Fondazione commissionata dal Festival. Il calendario propone poi il Concerto di Gala dell’Accademia Verdiana il 21 ottobre, con gli allievi dell’Accademia e ospiti illustri, e una fitta programmazione di Café concerto, Mezzogiorno in Musica e Cori al Ridotto. A fare da ponte tra il grande teatro e la città sarà infine Verdi Off, rassegna diffusa che porta concerti, spettacoli, incontri, installazioni e iniziative gratuite fuori dai teatri, nelle piazze, nelle strade e nei luoghi quotidiani di Parma. Il risultato è una manifestazione che va ben oltre il tradizionale festival operistico: per quasi un mese il nome di Verdi attraversa Parma, Busseto e il territorio circostante, intrecciando patrimonio musicale, sperimentazione contemporanea e valorizzazione dei luoghi verdiani.