Fiera internazionale del Restauro di Ferrara 2026

Ferrara capitale del RESTAURO

Nel cuore dell’Emilia, tra le architetture rinascimentali di Ferrara, torna uno degli appuntamenti più significativi per chi vive e lavora nel mondo della conservazione del patrimonio: il Salone Internazionale del Restauro. L’edizione 2026 si annuncia come un momento di incontro intenso, capace di unire tradizione e innovazione in un dialogo aperto e internazionale.

Un appuntamento che guarda al futuro

La XXXI edizione di RESTAURO si svolgerà dal 12 al 14 maggio 2026, presso il Quartiere Fieristico di Ferrara (Ferrara Expo), con orario indicativo 9:00 – 17:30.

Tre giorni, da martedì a giovedì, che segnano anche una piccola novità organizzativa: la manifestazione anticipa leggermente il calendario tradizionale, posizionandosi nel pieno della settimana lavorativa per favorire incontri professionali e scambi internazionali.

Dal 1991, questo salone rappresenta uno dei principali punti di riferimento nel panorama fieristico dedicato ai beni culturali e ambientali, un luogo dove si incontrano istituzioni, imprese, università e centri di ricerca.

Il cuore della manifestazione

RESTAURO non è soltanto una fiera, ma un vero e proprio ecosistema di conoscenze e competenze. Durante l’edizione 2026, Ferrara diventerà ancora una volta un laboratorio vivo, dove si intrecciano:

  • esposizioni di tecnologie e materiali per il restauro
  • convegni e workshop (oltre 100 appuntamenti previsti)
  • laboratori e dimostrazioni pratiche
  • momenti di networking tra operatori del settore

Professionisti, aziende e giovani studiosi avranno l’occasione di confrontarsi sulle sfide più attuali della conservazione, condividendo esperienze e visioni in un contesto dinamico e interdisciplinare.

Cosa aspettarsi

L’edizione 2026 si distingue per un’attenzione particolare a temi chiave che stanno trasformando il settore:

  • Innovazione tecnologica e digitalizzazione, inclusa l’applicazione dell’intelligenza artificiale al restauro
  • Sostenibilità e sicurezza dei cantieri
  • Valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale
  • Formazione e sviluppo delle competenze professionali

Tra gli spazi più attesi, il padiglione dedicato al “Saper fare italiano”, dove il pubblico potrà osservare da vicino tecniche artigianali, materiali e lavorazioni che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel restauro.

Una dimensione sempre più internazionale

RESTAURO conferma la propria vocazione globale: nel 2026 sono attese delegazioni da oltre 15 Paesi, grazie anche al supporto di istituzioni come il Ministero degli Affari Esteri e ICE.

La presenza del Ministero della Cultura con un ampio spazio istituzionale rafforza ulteriormente il valore della manifestazione, che diventa luogo di confronto sulle politiche culturali e sulle strategie di tutela del patrimonio.

Ferrara, capitale del restauro per tre giorni

Per tre giorni, Ferrara si trasforma in una città-laboratorio: i padiglioni fieristici diventano un crocevia di idee, progetti e relazioni, dove passato e futuro si incontrano.

RESTAURO 2026 non è solo un evento per addetti ai lavori, ma anche un’occasione per riscoprire il valore della memoria culturale e il ruolo fondamentale della sua conservazione. In un tempo in cui il patrimonio storico è sempre più fragile, questa fiera rappresenta un invito concreto a prendersene cura — con competenza, innovazione e visione condivisa.