Foliage autunnale a Torino e dintorni

Boschi, sentieri e panorami da scoprire

Dal Canavese alla Val di Susa, l’autunno veste il Torinese di nuovi colori

Quando l’autunno arriva sulle montagne torinesi, il paesaggio cambia lentamente fino a diventare una tavolozza di gialli, rame, arancio e rosso. È il momento in cui i boschi di larici, faggi e castagni assumono colori diversi a seconda della quota e dell’esposizione, e una passeggiata si trasforma in un modo semplice per leggere la stagione attraverso luce, profumi e panorami. La provincia di Torino offre molte occasioni per farlo senza allontanarsi troppo dalla città: dalle colline che salgono verso Superga ai grandi parchi, fino alle vallate alpine e al territorio del Pinerolese. Tra le mete più scenografiche ci sono le Valli di Lanzo, dove il Pian della Mussa, a Balme, in ottobre offre ampi prati circondati da boschi e montagne; il Canavese, con i laghi morenici e le vallate del Parco Nazionale del Gran Paradiso; la Valchiusella, la Val Grande e la Val di Viù, dove i sentieri attraversano boschi e borgate; e il Pinerolese, che in autunno invita a muoversi tra colline, strade dei forti e piccoli specchi d’acqua. Più in quota, i larici regalano tonalità dorate alla Valle Argentera, al Lago Nero e alla Valle Stretta, mentre il Gran Bosco di Salbertrand e la Valle di Rochemolles offrono un foliage più alpino, tra foreste, pascoli e silenzi. Anche la Valle di Susa, con il Parco Orsiera-Rocciavrè, i laghi di Avigliana e i percorsi verso la Sacra di San Michele, permette di alternare natura e patrimonio storico.

Cumiana, tra il Bosco delle Fate e i panorami dei Tre Denti

Tra i luoghi in cui il foliage si può vivere a passo lento, Cumiana occupa una posizione particolare: a circa trenta chilometri da Torino, il paese si apre verso il Parco naturale del Monte Tre Denti-Freidour, un’area protetta di oltre 800 ettari. Qui il bosco cambia aspetto con la stagione e mette insieme castagni, faggi, betulle, aceri e roveri che, tra ottobre e novembre, costruiscono una successione di colori. Una rete di circa 42 chilometri di sentieri e piste forestali permette di esplorare il territorio seguendo creste, valloni e punti panoramici, con percorsi adatti a escursioni di diversa durata e difficoltà. Per chi vuole cercare il lato più suggestivo dell’autunno, uno degli itinerari indicati nell’area è il Sentiero del Bosco delle Fate, un percorso ad anello di circa 8,3 chilometri con un dislivello di 320 metri. Il tracciato attraversa castagneti, passa accanto a cascate e formazioni rocciose ricoperte di muschio. È proprio questo alternarsi di vegetazione, acqua e roccia a dare al cammino un carattere quasi fiabesco, soprattutto quando il sottobosco si accende delle tonalità calde dell’autunno. Un’altra possibilità è dirigersi verso i boschi dell’Alpe del Capitano, lungo una rete di strade forestali e sentieri che si inoltrano nella parte montana di Cumiana. In autunno, il fondo coperto di foglie rende il cammino particolarmente raccolto e silenzioso, mentre il percorso permette di entrare progressivamente nel paesaggio boschivo della montagna cumianese. Un altro itinerario dall’alto tasso di fascino è quello che conduce verso i picchi panoramici, in particolare il Monte Tre Denti, la cui cima centrale raggiunge i 1.365 metri. Dalla borgata Ciom, la salita misura 2,7 chilometri e richiede circa due ore e mezza; lungo il percorso si incontrano la Fontana del Prete e il Colle della Bessa, prima dei passaggi di cresta che conducono alla vetta. Da lassù lo sguardo si apre sul territorio circostante e sul mosaico autunnale dei boschi, offrendo uno dei punti di vista più coinvolgenti dell’escursione.

i nostri consigli

  • Unieuro

    • Routine check-ups


    • Developmental screenings


    • Growth tracking


    • Preventive care (vaccines,
    nutrition advice)

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