Gran Premio Nuvolari 2026, la seconda tappa andata e ritorno da Rimini

Tra Umbria, Toscana e Repubblica di San Marino

I grandi paesaggi dell'Italia centrale

La seconda tappa del Gran Premio Nuvolari 2026, in programma sabato 19 settembre, conduce gli equipaggi lungo un impegnativo anello con partenza e arrivo a Rimini, attraversando alcune delle aree più affascinanti dell’Italia centrale. Lasciata la Riviera Adriatica, le vetture storiche si dirigono verso Città di Castello, porta dell’Alta Valle del Tevere, per poi raggiungere l’Autodromo dell’Umbria di Magione, dove sono previste alcune delle prove di precisione più spettacolari della giornata. Il percorso prosegue quindi verso il Golf Club Lamborghini, immerso nelle campagne umbre, prima di sconfinare in Toscana e raggiungere Cortona e Arezzo, città ricche di storia e testimonianze artistiche. Da qui gli equipaggi fanno rotta verso Sansepolcro, città natale di Piero della Francesca, per affrontare infine le strade panoramiche che conducono alla Repubblica di San Marino e al successivo rientro verso Rimini. Nel corso dell’intera tappa, controlli orari e prove cronometrate scandiscono il ritmo della competizione, richiedendo precisione assoluta, concentrazione e una perfetta sintonia tra pilota e navigatore.

Dai borghi rinascimentali ai panorami appenninici, un viaggio nel cuore d'Italia

Oltre al valore sportivo, la seconda giornata del Gran Premio Nuvolari offre un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi di Umbria, Toscana e Romagna. Città di Castello apre il percorso con il suo elegante centro rinascimentale, mentre Magione richiama la grande tradizione motoristica italiana grazie al suo autodromo. Le colline umbre accompagnano gli equipaggi fino al Golf Club Lamborghini, prima di lasciare spazio ai panorami della Val di Chiana e alle città d’arte di Cortona e Arezzo, custodi di un patrimonio architettonico che attraversa secoli di storia. Sansepolcro rappresenta uno dei momenti più affascinanti della tappa grazie alle opere di Piero della Francesca e all’atmosfera del suo centro storico, mentre l’ascesa verso la Repubblica di San Marino regala scorci spettacolari sulle vallate circostanti e sulle prime alture dell’Appennino. La varietà dei territori attraversati rende questa frazione una delle più complete dell’intera manifestazione, trasformando il Gran Premio Nuvolari in un viaggio che unisce il fascino delle vetture storiche con alcune delle più belle città e dei paesaggi più iconici dell’Italia centrale.

Il passaggio per il Lamborghini golf Club

Uno dei passaggi più suggestivi di tutta la seconda tappa sarà quello dalle sponde del lago Trasimeno. Tra le dolci curve della sponda umbra, la carovana andrà a toccare lo splendido borgo di Castiglione del lago per poi proseguire verso Panicale e fare il break del pranzo presso il Golf Club Lamborghini, un’eccellenza della Ospitality e della cultura sportiva italiana.
Creato per espresso desiderio e su progetto di Ferruccio Lamborghini, il golf club nasce con l’intento di aiutare a diffondere questo sport e la sua cultura nel bel paese offrendo un luogo che potesse aiutare la popolazione locale ad appassionarsi a questo nobile gioco di precisione e resistenza. Il percorso comprende nove buche che si snodano sulle dolci colline in riva al lago Trasimeno ma il comprensorio è provvisto anche di un ampio campo pratica corredato da putting green e pitching green illuminati dove è operante la scuola di golf.
La tenuta in cui si trova il golf club, però, non è solo sport e bellezza ma anche ospitalità e connessione con la terra, dal 1968 i “vini Lamborghini” sono un sinonimo di qualità nostrana, prodotti fin da subito con le tecnologie più avanzate e la pura più maniacale per assicurare un prodotto di indubbia qualità.
Questo è il tesoro naturalistico e paesaggistico di cui si potrà godere durante il passaggio e il break del pranzo della seconda tappa. La storia dei motori si incontra e si intreccia nel nome di due dei più grandi rappresentanti della passione motorsposrtiva italiana.

Le bellezze storiche dell'Umbria

L’Umbria, con i suoi paesaggi collinari e verdeggianti non ha solo bellezze naturali da regalare a chi decide di visitarla con gli occhi colmi di curiosità. Un esempio è Narni, un affascinante borgo medievale arroccato su una collina che domina la valle del fiume Nera. La città conserva ancora oggi le antiche mura e le suggestive strade acciottolate che raccontano secoli di storia. Narni è famosa per il suo ricco patrimonio artistico e architettonico, tra cui la Cattedrale di San Giovenale, il Ponte d’Augusto e numerosi palazzi e chiese che riflettono il passato medievale e rinascimentale della città. Ogni anno Narni ospita eventi culturali e rievocazioni storiche che rendono viva la tradizione locale e ne valorizzano l’identità unica.
Quella del borgo non è solo una bellezza che ammalia il cuore dei turisti nostrani ma è in grado di far innamorare anche i visitatori esteri: Non a caso si dice che sia proprio a Narni che C.S. Lewis si sia ispirato per la creazione del suo mondo fantastico delle “Cronache di Narnia”

Il passaggio ad Arezzo

Passaggio imperdibile quello ad Arezzo previsto nella seconda tappa. Una gita attraverso le bellezze di una città custode di un patrimonio storico che affonda le radici nell’epoca etrusca e romana e raggiunge il suo massimo splendore durante il Medioevo e il Rinascimento. L’itinerario ideale prende avvio da Piazza Grande, l’inconfondibile piazza dalla caratteristica forma trapezoidale, circondata da edifici di epoche diverse che testimoniano l’evoluzione della città nel corso dei secoli. Qui si affacciano il Palazzo delle Logge progettato da Giorgio Vasari, il Palazzo della Fraternita dei Laici e numerose dimore storiche che fanno da cornice alla celebre Giostra del Saracino. La visita prosegue verso la Basilica di San Francesco, che custodisce il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce realizzato da Piero della Francesca, considerato uno dei massimi capolavori della pittura rinascimentale italiana. Poco distante sorgono il Duomo dei Santi Pietro e Donato, con le sue eleganti vetrate medievali, e la Pieve di Santa Maria, straordinario esempio di architettura romanica che domina il centro storico con la sua caratteristica facciata a logge.

Dai musei cittadini alla Fortezza Medicea, cosa vedere nel cuore di Arezzo

Per chi desidera approfondire la conoscenza della città, Arezzo propone un itinerario ricco di musei, monumenti e luoghi simbolo della cultura toscana. Una tappa imprescindibile è la Casa Vasari, dimora del celebre artista, architetto e storico dell’arte Giorgio Vasari, decorata con splendidi affreschi che raccontano il gusto del Cinquecento. Meritano una visita anche il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”, che conserva importanti reperti etruschi e romani, e il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, ospitato nell’antico Palazzo Bruni Ciocchi. Salendo verso la parte alta della città si raggiunge la Fortezza Medicea, costruita nel XVI secolo per volontà di Cosimo I de’ Medici, da cui si gode un ampio panorama sui tetti di Arezzo e sulla campagna circostante. Passeggiando tra vicoli in pietra, botteghe antiquarie e piazze ricche di storia, si scopre una città che ha saputo conservare intatto il proprio carattere, offrendo ai visitatori un percorso capace di intrecciare arte, architettura e memoria in uno dei contesti più suggestivi della Toscana.

L’arrivo a Rimini

L’arrivo della seconda tappa del Gran Premio Nuvolari 2026 riporta gli equipaggi a Rimini, una delle città simbolo della Riviera Adriatica, capace di coniugare un importante patrimonio storico con la vivacità di una delle mete turistiche più conosciute d’Europa. Dopo aver attraversato Umbria, Toscana e Repubblica di San Marino, le vetture storiche raggiungeranno il traguardo regalando un suggestivo contrasto tra l’eleganza delle automobili d’epoca e gli scorci monumentali della città. Un itinerario nel centro storico può iniziare dal Ponte di Tiberio, straordinaria opera di ingegneria romana ancora perfettamente conservata, per proseguire verso Piazza Cavour, cuore della vita cittadina, dominata dal Palazzo dell’Arengo, dal Palazzo del Podestà e dal Teatro Amintore Galli, restituito al suo antico splendore dopo un lungo restauro. Poco distante si incontrano il Tempio Malatestiano, capolavoro rinascimentale progettato da Leon Battista Alberti, e l’Arco di Augusto, il più antico arco romano ancora esistente, testimonianze del ruolo centrale che Rimini ha ricoperto fin dall’epoca dell’antica Ariminum.

Dalle spiagge della Riviera alla movida, il volto più dinamico di Rimini

Accanto alla sua storia millenaria, Rimini è soprattutto una delle capitali italiane del turismo balneare, celebre per i suoi oltre quindici chilometri di spiagge sabbiose che ogni estate richiamano milioni di visitatori. Il lungomare, completamente riqualificato negli ultimi anni, è il punto d’incontro tra stabilimenti balneari, aree verdi, piste ciclabili e spazi dedicati allo sport e al tempo libero, offrendo un ambiente ideale da vivere a ogni ora della giornata. Al tramonto, il porto canale e la ruota panoramica regalano scorci suggestivi sul mare Adriatico, mentre la zona di Marina Centro e i numerosi locali della costa animano le serate con musica, eventi e intrattenimento. Chi desidera alternare il relax alla scoperta del territorio può raggiungere anche il pittoresco Borgo San Giuliano, antico quartiere di pescatori impreziosito da murales dedicati a Federico Fellini e da caratteristiche piazzette colorate. Tra cultura, mare e atmosfera estiva, Rimini rappresenta la conclusione ideale di una tappa che unisce il fascino della competizione automobilistica al volto più accogliente e vivace della Riviera Romagnola.