Il 18 settembre, la prima tappa del Gran Premio Nuvolari 2026 conduce gli equipaggi da Mantova a Rimini lungo un percorso che attraversa alcuni dei territori più rappresentativi dell’Italia centro-settentrionale. Dopo la partenza dalla città natale di Tazio Nuvolari, le vetture storiche si dirigono verso Suzzara e Carpi, dove i primi controlli inizieranno a mettere alla prova precisione e sincronismo tra pilota e navigatore. Il tracciato prosegue quindi verso l’Appennino, alternando tratti panoramici e strade più tecniche fino a raggiungere il Mugello Circuit e l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, due luoghi simbolo della storia dell’automobilismo italiano che ospiteranno alcune delle prove di regolarità più attese. Attraversata Forlì, la carovana raggiunge Cesenatico prima di concludere la giornata sul lungomare di Rimini. Nel corso dell’intera tappa gli equipaggi affronteranno controlli orari e prove cronometrate, mantenendo un ritmo costante e rispettando tempi di percorrenza prestabiliti, elementi che rendono la regolarità una disciplina in cui precisione, concentrazione e affiatamento risultano determinanti quanto le qualità della vettura.
Accanto all’aspetto sportivo, la prima giornata del Gran Premio Nuvolari offre un itinerario che attraversa città d’arte, paesaggi collinari e località ricche di fascino. Mantova apre il percorso con il patrimonio rinascimentale dei Gonzaga, mentre Carpi conserva uno dei centri storici più eleganti dell’Emilia. Il successivo attraversamento dell’Appennino regala scorci naturali che accompagnano gli equipaggi fino al Mugello e a Imola, luoghi entrati nella storia delle competizioni automobilistiche internazionali. Il percorso continua poi nella pianura romagnola, toccando Forlì e la costa di Cesenatico, con il suo porto canale progettato da Leonardo da Vinci, prima dell’arrivo a Rimini, città che unisce il fascino del centro storico romano e rinascimentale alla vivacità della Riviera Adriatica. La varietà dei paesaggi, l’importanza culturale dei luoghi attraversati e il valore storico della manifestazione trasformano questa prima tappa in un viaggio capace di coniugare sport, turismo e tradizione, offrendo agli appassionati un’esperienza che va ben oltre la competizione.
Dopo aver lasciato Mantova, il Gran Premio Nuvolari 2026 attraversa il cuore dell’Emilia, una terra dove città storiche, campagne e piccoli borghi accompagnano gli equipaggi nel loro viaggio verso gli Appennini. Il passaggio da Carpi permette di ammirare uno dei centri rinascimentali più eleganti della regione, dominato dalla scenografica Piazza dei Martiri e dal Palazzo dei Pio. Da qui, il percorso può trasformarsi in un itinerario alla scoperta di alcune delle località più affascinanti dei dintorni, come Correggio, città natale dell’omonimo pittore, Nonantola con la sua antichissima abbazia benedettina e Vignola, celebre per la maestosa Rocca medievale che domina il centro storico. Proseguendo verso le prime colline modenesi e bolognesi, il paesaggio cambia gradualmente, lasciando spazio a castelli, pievi e piccoli centri che raccontano secoli di storia. È un tratto che invita a rallentare, alternando il fascino delle vetture storiche alla scoperta di un territorio ricco di cultura e tradizioni.
L’itinerario emiliano offre numerose occasioni per prolungare l’esperienza del Gran Premio con una visita ai suoi borghi più caratteristici. Dozza, poco distante dal percorso di gara, conquista con le case decorate da murales e con l’imponente Rocca Sforzesca, mentre Brisighella, alle porte della Romagna, affascina per il centro medievale, la Via degli Asini e i panorami che si aprono sulle colline. Anche Castelvetro di Modena rappresenta una piacevole deviazione, grazie alle piazze lastricate, ai vigneti del Lambrusco e alle viste sulla pianura emiliana. A completare il viaggio contribuisce una tradizione gastronomica tra le più rinomate d’Italia, fatta di tortellini, Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e salumi tipici che raccontano il profondo legame tra territorio e cucina. Tra borghi, eccellenze enogastronomiche e paesaggi in continua evoluzione, questo tratto del Gran Premio Nuvolari diventa così l’occasione ideale per vivere l’Emilia ben oltre il semplice passaggio della corsa.
Mantova apre il Gran Premio Nuvolari 2026 accogliendo equipaggi e appassionati nella città che ha dato i natali al leggendario Tazio Nuvolari, figura alla quale la manifestazione rende omaggio fin dalla sua nascita. La partenza da Piazza Sordello, circondata dai principali monumenti cittadini, rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’intero evento, quando le vetture storiche iniziano il lungo viaggio verso Rimini attraversando le vie del centro prima di dirigersi verso la pianura emiliana. Il passaggio tra Palazzo Ducale, il Duomo e le piazze rinascimentali crea un connubio unico tra patrimonio storico e cultura automobilistica, trasformando la città in un palcoscenico a cielo aperto. Prima di lasciare Mantova, gli equipaggi affronteranno i primi controlli della competizione, dando ufficialmente avvio a una gara nella quale precisione, concentrazione e perfetta sintonia tra pilota e navigatore saranno determinanti lungo tutto il percorso.
Oltre al legame con il Gran Premio, Mantova è una delle città d’arte più affascinanti d’Italia, dichiarata Patrimonio Mondiale UNESCO insieme a Sabbioneta. Il centro storico custodisce capolavori come Palazzo Ducale, antica residenza dei Gonzaga, Palazzo Te con gli straordinari affreschi di Giulio Romano e la Basilica di Sant’Andrea progettata da Leon Battista Alberti, mentre Piazza delle Erbe e Piazza Sordello raccontano secoli di storia attraverso edifici, torri e portici perfettamente conservati. I tre laghi che circondano la città regalano scorci suggestivi e percorsi ideali per passeggiate o gite in bicicletta, offrendo una prospettiva unica sul profilo monumentale di Mantova. A completare l’esperienza contribuisce inoltre la cucina locale, celebre per specialità come i tortelli di zucca, il risotto alla pilota e la sbrisolona, dolce simbolo della tradizione mantovana che conclude perfettamente un viaggio tra arte, cultura e sapori.
Nel corso della prima tappa del Gran Premio Nuvolari 2026, il passaggio a Carpi conduce gli equipaggi nel cuore di una delle città rinascimentali più eleganti dell’Emilia. Il punto di partenza ideale è Piazza dei Martiri, una delle piazze porticate più grandi d’Italia, dominata dal maestoso Palazzo dei Pio, antica residenza della signoria che governò la città tra il XIV e il XVI secolo. Il complesso conserva cortili, torri, sale affrescate e i Musei di Palazzo dei Pio, che raccontano la storia di Carpi dalle origini medievali fino all’età moderna. Poco distante sorgono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, progettata da Baldassarre Peruzzi, e il suggestivo Portico del Grano, testimonianze della prosperità raggiunta dalla città durante il Rinascimento. Passeggiando tra le vie del centro si incontrano palazzi storici, loggiati e scorci che conservano intatta l’atmosfera dell’antica capitale dei Pio, offrendo al passaggio delle vetture storiche un contesto di grande fascino.
Oltre ai suoi monumenti, Carpi custodisce un patrimonio storico che la rende una meta di grande interesse culturale. All’interno di Palazzo dei Pio trova spazio anche il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale, uno dei più significativi luoghi italiani dedicati alla memoria delle deportazioni nei campi di concentramento, strettamente legato al vicino Campo di Fossoli, visitabile a pochi chilometri dal centro. Chi desidera proseguire l’itinerario può raggiungere proprio Fossoli oppure concedersi una passeggiata nei giardini pubblici e lungo le eleganti vie del centro storico, animate da caffè e botteghe. L’esperienza si completa con la tradizione gastronomica modenese, che propone specialità come tortellini, gnocco fritto, tigelle, salumi tipici e Parmigiano Reggiano. Tra storia, arte e cultura gastronomica, Carpi rappresenta una delle soste più affascinanti della prima tappa del Gran Premio Nuvolari, perfetta per trasformare il passaggio della corsa in un’occasione di scoperta del territorio.
Passaggio tra i più attesi della prima tappa, Modena, città simbolo dell’Emilia e luogo dove storia, cultura e passione motoristica convivono da sempre, si prepara ad ospitare il Gran Premio Nuvolari. Il percorso attraversa un territorio profondamente legato all’automobile, ma invita anche alla scoperta di un centro storico ricco di monumenti e testimonianze artistiche. Il punto di partenza ideale per visitare la città è Piazza Grande, cuore della Modena medievale e straordinario complesso architettonico riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO insieme al Duomo e alla Ghirlandina. La Cattedrale, capolavoro del romanico emiliano progettato dall’architetto Lanfranco e arricchito dalle sculture di Wiligelmo, rappresenta una delle massime espressioni dell’arte medievale italiana, mentre la Torre Ghirlandina, con i suoi quasi novanta metri di altezza, è il simbolo indiscusso della città. Proseguendo la passeggiata si incontrano il Palazzo Comunale, le sale storiche con gli affreschi e gli ambienti che raccontano secoli di vita cittadina, fino ad arrivare al Mercato Albinelli, elegante struttura in stile liberty dove ancora oggi si respira l’atmosfera autentica della Modena più tradizionale.
Modena offre un patrimonio culturale che va ben oltre il suo straordinario nucleo medievale. Tra le tappe imperdibili spicca il Palazzo Ducale, una delle più importanti residenze barocche d’Europa e antica sede della corte estense, oggi sede dell’Accademia Militare, con la sua facciata monumentale affacciata su Piazza Roma. Poco distante, la Galleria Estense custodisce una delle più prestigiose collezioni artistiche italiane, con opere di Correggio, Velázquez, Tintoretto e Guercino. Per gli appassionati di cultura contemporanea merita una visita il Museo Casa Enzo Ferrari, spazio dedicato alla storia del fondatore della casa automobilistica e al legame indissolubile tra Modena e il mondo dei motori. Anche il Teatro Comunale Pavarotti-Freni, dedicato al celebre tenore modenese, racconta il rapporto della città con la musica e lo spettacolo. Tra antiche vie porticate, palazzi storici e luoghi dedicati alla creatività contemporanea, Modena si rivela una destinazione capace di unire memoria e futuro, offrendo agli appassionati del Gran Premio Nuvolari un’occasione per scoprire una città dove il fascino della tradizione incontra lo spirito dell’innovazione.
Nel corso della prima tappa, grazie al passaggio attraverso San Giovanni in Persiceto, ci sarà la possibilità di esplorare il cuore della pianura bolognese, un territorio dove storia, cultura e tradizioni agricole si intrecciano da secoli. Situato lungo le antiche vie di collegamento tra Modena e Bologna, il borgo conserva un centro storico accogliente e ricco di testimonianze, ideale da scoprire attraverso una passeggiata tra portici e vie caratteristiche. Il cuore della visita è Piazza del Popolo, elegante spazio urbano circondato da edifici storici, dove si affacciano il Palazzo Comunale e la Collegiata di San Giovanni Battista, costruita a partire dal XVII secolo e arricchita da affascinanti opere d’arte. Passeggiando nel centro si possono ammirare anche i suggestivi vicoli del borgo medievale, conosciuti come il “Quadrilatero”, caratterizzati da scorci suggestivi e antiche architetture. Il passaggio delle vetture storiche aggiunge un elemento di spettacolo a un luogo già ricco di fascino, creando un incontro tra la precisione della gara e l’atmosfera autentica di una delle località più caratteristiche dell’area metropolitana bolognese.
Tra le tappe da non perdere a San Giovanni in Persiceto spicca il Museo Archeologico Ambientale, che conserva reperti legati alla storia antica del territorio, mentre il Museo d’Arte Sacra custodisce opere provenienti dalle chiese locali. Particolarmente suggestivo è il Museo del Cielo e della Terra, percorso dedicato alla natura, all’astronomia e alla divulgazione scientifica, ospitato in diverse sedi tra cui l’area del Planetario. Il borgo bolognese rappresenta anche un ottimo punto di partenza per esplorare i territori circostanti, dove piccoli borghi e paesaggi rurali raccontano l’anima più genuina dell’Emilia. Nei suoi dintorni meritano una visita Crevalcore, con il suo centro storico e le testimonianze della tradizione agricola, e Pieve di Cento, definita la “piccola Bologna” per i suoi portici e i suoi palazzi storici, tra cui la Rocca medievale e la Pinacoteca Civica. Tra arte, natura e piccoli centri ricchi di identità, questo tratto del Gran Premio Nuvolari offre l’occasione di scoprire una parte meno conosciuta del territorio bolognese, dove ogni borgo conserva storie e atmosfere capaci di sorprendere il visitatore.
La prima tappa offre inoltre agli equipaggi la possibilità di addentrarsi nelle bellezze di Forlì, città dal patrimonio storico e artistico sorprendente, situata tra la pianura romagnola e le prime colline dell’Appennino. Le vetture storiche attraversano un territorio profondamente legato alla cultura italiana, dove ogni epoca ha lasciato importanti testimonianze. Il cuore della visita è Piazza Saffi, una delle piazze più grandi e scenografiche d’Italia, circondata da alcuni dei monumenti simbolo della città: la Basilica di San Mercuriale, con il suo imponente campanile romanico, l’Abbazia di San Domenico, il Palazzo Comunale e il Palazzo del Podestà. Da qui si può iniziare un itinerario tra le vie del centro storico, alla scoperta delle architetture rinascimentali e dei palazzi nobiliari che raccontano il ruolo di Forlì nei secoli. Tra le tappe imperdibili spiccano la Rocca di Ravaldino, fortezza medievale legata alla figura di Caterina Sforza, e il complesso museale di San Domenico, uno dei più importanti poli culturali della Romagna, dove sono conservate opere di grandi maestri dell’arte italiana.
Forlì offre un percorso di visita ricco e variegato, capace di unire storia, arte e cultura contemporanea. Il complesso di San Domenico rappresenta il punto centrale dell’esperienza museale cittadina, con la Pinacoteca Civica che custodisce capolavori di artisti come Beato Angelico, Marco Palmezzano e Domenico Ghirlandaio. Passeggiando per il centro meritano una visita anche il Duomo di Santa Croce, ricostruito nel corso dei secoli, il Palazzo Romagnoli, sede delle collezioni del Novecento e delle opere del Novecento italiano, e Villa Saffi, dedicata alla storia del patriota Aurelio Saffi e del Risorgimento. Poco fuori dal centro, il Parco Urbano Franco Agosto offre uno spazio verde ideale per una pausa durante la visita, mentre gli amanti dell’architettura possono scoprire il quartiere razionalista e le testimonianze del periodo del Novecento. Tra antiche fortezze, musei di grande valore e piazze che conservano ancora oggi l’eleganza delle città romagnole, Forlì rappresenta una tappa capace di sorprendere il visitatore, raccontando attraverso i suoi monumenti una storia fatta di arte, personaggi illustri e trasformazioni culturali.
Non poteva mancare un po’ di mare, grazie al passaggio a Bellaria Igea Marina, una delle località più amate della Riviera Romagnola, dove il fascino delle vetture storiche incontra l’atmosfera vivace della costa adriatica. Situata tra Rimini e Cesenatico, la città rappresenta una delle mete balneari più apprezzate dell’estate italiana grazie alle sue ampie spiagge sabbiose, ai fondali bassi e ai numerosi servizi dedicati a famiglie, sportivi e visitatori in cerca di relax. Il territorio si sviluppa lungo un litorale caratterizzato da stabilimenti attrezzati, lunghe passeggiate sul mare e aree verdi che rendono piacevole la permanenza in ogni stagione. Tra i luoghi più suggestivi da visitare spiccano il porto canale di Bellaria, il Parco del Gelso con il suo lago e i percorsi immersi nella natura, oltre alla Torre Saracena, costruita nel XVII secolo come punto di avvistamento contro le incursioni dei pirati. Il passaggio del Gran Premio aggiunge un elemento di eleganza e spettacolo a una località già profondamente legata al turismo, trasformando il lungomare romagnolo in una scenografia ideale per celebrare la passione automobilistica.
La Romagna trova nella sua cucina una delle espressioni più autentiche della propria identità, fatta di ricette semplici, ingredienti genuini e preparazioni tramandate di generazione in generazione. Il simbolo indiscusso è la piadina romagnola, preparata con farina, strutto o olio extravergine, acqua e sale, lavorata fino a ottenere un impasto morbido che viene cotto sul tradizionale testo di terracotta o su piastre in ghisa. Tra le specialità locali spiccano anche i cappelletti, piccoli scrigni di pasta fresca ripieni generalmente di carne e formaggio, serviti soprattutto in brodo, e le tagliatelle al ragù, preparate con sfoglia all’uovo tirata a mano e condite con il classico sugo di carne. Dalla tradizione marinara arrivano invece piatti come il brodetto di pesce dell’Adriatico, realizzato con diverse varietà di pesce fresco cucinate lentamente con pomodoro, aglio, vino bianco e aromi. A completare il percorso gastronomico non possono mancare i passatelli, ottenuti da un impasto di pangrattato, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata, e i dolci tipici come la ciambella romagnola. Un patrimonio culinario che racconta il carattere conviviale della Riviera e accompagna il viaggio del Gran Premio con gli stessi valori di accoglienza e tradizione che da sempre contraddistinguono questo territorio. Inizio modulo
