La festa di San Nicolò

Appuntamento pre natalizio a Trieste

Un secolo di bancarelle lungo viale XX Settembre

Dal 28 novembre al 6 dicembre 2026 Trieste rinnova l’appuntamento con la Fiera di San Nicolò, una delle manifestazioni popolari più radicate nella memoria cittadina. Per nove giorni viale XX Settembre, insieme all’area di largo Don Bonifacio, si trasforma in un lungo percorso di bancarelle, curiosità e specialità gastronomiche, richiamando famiglie e visitatori nel cuore della città. La fiera ha superato il secolo di vita proprio grazie alla capacità di conservare il suo carattere semplice e familiare. In origine gli espositori si distribuivano tra via Mazzini, via Santa Caterina e via San Lazzaro; dal 1923 la manifestazione si è stabilita lungo quello che allora era chiamato viale dell’Acquedotto, oggi viale XX Settembre, diventato negli anni un punto di riferimento per gli acquisti e le passeggiate di dicembre. La ricorrenza è legata a San Nicolò, il santo che, secondo la tradizione triestina, porta doni ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 dicembre. La fiera accompagna dunque l’attesa della festa con un’atmosfera vivace, tra bancarelle di abbigliamento, accessori, articoli per la casa, giocattoli, decorazioni e piccoli regali. Non mancano le occasioni per curiosare tra prodotti artigianali e merci provenienti da diverse regioni, mentre le famiglie trovano nella manifestazione un appuntamento da ripetere anno dopo anno. Passeggiare tra gli stand significa anche osservare una parte della vita quotidiana triestina, in una città di confine dove culture e abitudini si incontrano da sempre. Per chi visita Trieste per l’occasione, la fiera può diventare il punto di partenza per scoprire le vie del centro, i caffè storici e le piazze affacciate sul mare, prima di immergersi nelle successive iniziative natalizie.

Dolci, sapori e l’attesa delle feste

La passeggiata tra le bancarelle è accompagnata dai profumi degli stand gastronomici, che offrono specialità dolci e salate, prodotti tipici e proposte da gustare sul posto. Tra le tentazioni più amate ci sono zucchero filato, dolciumi, torroni e altre golosità che richiamano l’infanzia, insieme a preparazioni calde ideali nelle giornate più fredde. Alcuni stand permettono di fermarsi per una pausa, trasformando la visita in un momento conviviale tra acquisti e chiacchiere. Per conoscere più a fondo la cucina locale, basta poi raggiungere una trattoria del centro e assaggiare i sapori mitteleuropei che caratterizzano Trieste: jota, la zuppa di crauti, fagioli e patate, gulasch, prosciutto cotto servito con kren e dolci come la putizza, ricca di frutta secca e aromi. Anche il caffè, parte integrante della cultura cittadina, merita una sosta in uno dei locali storici. Il 6 dicembre, giorno dedicato a San Nicolò, rappresenta il momento più simbolico della manifestazione: il santo incontra tradizionalmente i bambini e rende ancora più speciale una ricorrenza che molte famiglie associano ai ricordi dell’infanzia. Con la chiusura della fiera si completa il passaggio verso il calendario natalizio cittadino. Le bancarelle lasciano spazio agli altri appuntamenti delle festività natalizie, tra mercatini di Natale, luminarie, decorazioni e iniziative che animano piazze e vie del centro fino all’Epifania.

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