La fiamma olimpica a Bassano del Grappa

Il 21 gennaio la fiaccola attraversa la città

Sale la febbre da Olimpiadi. Milano-Cortina 2026 si candida ad essere una delle edizioni più spettacolari e adrenaliniche delle Olimpiadi Invernali. L’attesa si fa sempre più elettrizzante, grazie anche alla partenza della fiaccola olimpica, rito storico e oltremodo apprezzato da qualsiasi amante di storia e sport. Dopo l’accensione a Olimpia, la torcia è approdata sul suolo italiano all’inizio di dicembre e il 6 dicembre 2025 è partita ufficialmente da Roma, avviando un percorso che si snoderà per circa 12 mila chilometri fino alla cerimonia inaugurale dei Giochi.

La staffetta olimpica attraverserà tutte e 20 le regioni italiane, coinvolgendo oltre 110 province, più di 60 città e circa 300 comuni, in un itinerario che durerà la bellezza di 63 giorni. Dal Centro Italia la fiamma scenderà verso il Sud, raggiungendo i grandi capoluoghi e le coste, per poi arrivare nelle isole maggiori, Sicilia e Sardegna, pronte ad entrare a pieno titolo nel racconto olimpico.

Il percorso risalirà quindi la penisola lungo entrambi i versanti, alternando città d’arte, aree industriali e territori rurali. La torcia attraverserà regioni chiave come Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte, fino a entrare nel Nord e nelle aree direttamente legate ai Giochi. In Lombardia il viaggio arriverà sempre più vicino ai luoghi olimpici, mentre il passaggio in Veneto rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intera staffetta: qui la fiamma raggiungerà Cortina d’Ampezzo, simbolo della storia olimpica italiana e sede dei Giochi invernali del 1956.

Dopo Cortina, il cammino proseguirà verso l’ultima destinazione. Il 6 febbraio 2026, allo stadio di San Siro a Milano, la fiamma concluderà il suo viaggio accendendo il braciere olimpico. Un percorso lungo e articolato, capace di unire tutta Italia sotto la bellezza di un unico, magnifico, simbolo.

La fiaccola olimpica attraversa il Ponte degli Alpini

Il 21 gennaio Bassano del Grappa accoglie il passaggio della fiamma olimpica, trasformando il centro storico in uno scenario carico di suggestione e orgoglio collettivo. La fiaccola, emblema di valori universali come pace, lealtà e spirito sportivo, trova nella città vicentina un contesto ideale, dove la storia si intreccia con il paesaggio fluviale. Il percorso simbolico non può che toccare il Ponte degli Alpini, autentica icona di Bassano, progettato da Andrea Palladio e più volte ricostruito nel corso dei secoli. Le sue travature in legno, affacciate sul Brenta, offrono una cornice scenografica unica, capace di amplificare il significato del passaggio olimpico. Da qui lo sguardo si apre verso il Monte Grappa, luogo di memoria e identità, mentre il centro storico accompagna l’evento con le sue eleganti piazze, i palazzi affrescati e le vie lastricate che raccontano una città elegante e autentica. Bassano del Grappa si propone così come tappa di forte valore simbolico, dove il gesto sportivo incontra la tradizione e la bellezza di un territorio profondamente legato alla propria storia.

Tra passeggiate sul Brenta, aperitivi iconici e sapori locali

Il passaggio della fiamma olimpica diventa l’occasione ideale per vivere Bassano del Grappa seguendo un itinerario che unisce cultura, relax e convivialità. Dopo il Ponte degli Alpini, una passeggiata lungo le rive del Brenta permette di scoprire scorci suggestivi e affascinanti, mentre risalendo verso il centro si incontrano piazza Garibaldi e piazza Libertà, cuore pulsante della vita cittadina. Qui, tra botteghe storiche e locali affacciati sulle piazze, prende forma uno dei riti più amati: l’aperitivo sul ponte o nei dintorni, dove il celebre “mezzo e mezzo” accompagna il lento scorrere del fiume e diventa esperienza irrinunciabile per visitatori e residenti. Nella parte finale della giornata, la scoperta passa anche dalla tavola, con una cucina che racconta il territorio: dagli asparagi bianchi di Bassano, quando di stagione, al baccalà alla vicentina, fino ai salumi e ai formaggi delle colline circostanti. A chiudere, un sorso di grappa, simbolo indiscusso della città, che racchiude tradizione e carattere. Il 21 gennaio Bassano del Grappa si presenta così come una tappa capace di unire emozione olimpica, bellezza urbana e piacere gastronomico in un’unica, indimenticabile, esperienza.