La Coppa d’Oro delle Dolomiti torna anche nel 2026

La leggenda corre tra le montagne

Il fascino senza tempo dell’automobilismo storico si prepara a incontrare, ancora una volta, lo scenario maestoso delle vette patrimonio UNESCO. Dal 16 al 19 luglio 2026, Cortina d’Ampezzo tornerà a essere il quartier generale e lo snodo nevralgico della Coppa d’Oro delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più blasonati, eleganti e tecnicamente complessi del panorama internazionale delle auto d’epoca.

Organizzata dall’Automobile Club Belluno con il supporto di ACI Storico, l’edizione 2026 si conferma come il prestigioso terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport. Non si tratta di una semplice sfilata di rarità meccaniche, ma di una vera e propria sfida sportiva di regolarità classica che mette a dura prova la precisione dei cronometristi, la resistenza dei mezzi storici e l’abilità dei piloti nel negoziare i tornanti più duri delle Alpi orientali.

Il valore storico e le categorie di vetture ammesse

Nata originariamente nel 1947 come una corsa di velocità pura su strada, ideata dall’allora presidente dell’Automobile Club Belluno Ferruccio Anesi, la Coppa d’Oro delle Dolomiti ha saputo reinventarsi nei decenni. Oggi vive nella sua formula di regolarità classica, mantenendo intatto lo spirito epico dei pionieri e l’elevatissimo livello qualitativo del parco auto partente.

Per garantire un’eterogeneità di vetture capace di coprire l’intera evoluzione della tecnica e del design automobilistico del Novecento (e oltre), l’organizzazione ha strutturato l’evento in tre macro-categorie ufficiali:

  • Coppa d’Oro delle Dolomiti: la competizione principale, riservata esclusivamente a vetture d’epoca e di grande valore storico prodotte fino al 1971. È qui che si concentrano i modelli che hanno fatto la storia delle corse su strada del dopoguerra.

  • Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend: una sezione introdotta per allargare lo spettro generazionale e accogliere i modelli iconici più recenti, riservata alle auto costruite dal 1972 al 2000.

  • Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti: una categoria d’eccellenza che funge da tappa ufficiale del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne di ACI Sport, dedicata esclusivamente a vetture GT stradali (supercars e moderne classiche) costruite a partire dal 2001.

Inoltre, trasversalmente alla gara cronometrata, si rinnova l’appuntamento con il Concorso d’Eleganza della Coppa d’Oro delle Dolomiti, giunto alla sua settima edizione consecutiva. Una giuria dedicata valuterà le auto in concorso non per le prestazioni, bensì per lo stato di conservazione, l’originalità, la storia del telaio e la bellezza estetica, premiando la “più bella tra le belle” nella cornice di Cortina.

Il percorso 2026: Trento e Belluno protagoniste su 14 passi

Il tracciato della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 è stato profondamente rinnovato per offrire un equilibrio perfetto tra tecnicismo sportivo e spettacolarità paesaggistica. Il disegno stradale di quest’anno vede una forte e sinergica collaborazione territoriale tra le province di Trento e Belluno, portando la carovana a valicare un totale di 14 passi dolomitici tra i più celebri d’Europa, tra cui i celeberrimi Falzarego e Giau.

La struttura tecnica della competizione prevede sfide serratissime calcolate al centesimo di secondo. I concorrenti dovranno affrontarsi in:

  • 94 Prove Cronometrate (PC): rilevamenti al centesimo di secondo effettuati tramite il passaggio dei pneumatici su tubi pressostatici pressati al millimetro.

  • 6 Prove di Media (PM): settori stradali in cui gli equipaggi devono mantenere una velocità media precisa imposta dall’organizzazione, monitorata costantemente tramite sistemi di rilevamento GPS.

Il programma ufficiale delle giornate

Le quattro giornate dell’evento seguono una scaletta rigida e collaudata, alternando momenti puramente agonistici a eventi conviviali d’alto livello, con il Grand Hotel Savoia di Cortina d’Ampezzo eletto a baricentro logistico della manifestazione.

Giovedì 16 Luglio – Prima Tappa: Il Prologo

La prima giornata è dedicata agli adempimenti formali e ai primi chilometri di riscaldamento per i motori.

  • Mattina e primo pomeriggio: Verifiche Tecniche e Sportive presso il Grand Hotel Savoia a Cortina d’Ampezzo. In questa fase i commissari di gara verificano la conformità dei documenti sportivi, dei passaporti FIVA/FIA delle vetture e punzonano i mezzi.

  • Tardo pomeriggio: Cerimonia ufficiale di partenza e avvio della Tappa 1 (Prologo), un percorso più breve attorno alla conca ampezzana utile per testare la taratura degli strumenti di bordo.

  • Sera: Cena di benvenuto riservata agli equipaggi presso il Grand Hotel Savoia.

Venerdì 17 Luglio – Seconda Tappa: La Grande Sfida

È la giornata più intensa e probante dal punto di vista chilometrico e della navigazione, toccando il cuore dei passi alpini tra Veneto e Trentino-Alto Adige.

  • Mattina: Partenza della prima vettura da Cortina d’Ampezzo per la Tappa 2.

  • Metà giornata: Sosta pranzo programmata lungo il percorso in una location d’alta quota, studiata per permettere ad appassionati e spettatori di ammirare le vetture ferme.

  • Pomeriggio: Prosecuzione delle prove cronometrate e rientro a Cortina d’Ampezzo.

  • Sera: Cena conviviale per i partecipanti a Cortina.

Sabato 18 Luglio – Terza Tappa: Il Gran Finale di Gara

La terza frazione completa l’anello dei 14 passi, definendo in modo netto le classifiche finali del Campionato Grandi Eventi.

  • Mattina: Partenza della Tappa 3 da Cortina.

  • Metà giornata: Sosta pranzo lungo l’itinerario e ripartenza per le ultime sezioni di regolarità.

  • Pomeriggio: Fine della gara con il rientro ufficiale delle vetture a Cortina d’Ampezzo.

  • Sera: Esclusiva Cena di Gala presso il Grand Hotel Savoia, momento centrale di networking e celebrazione tra i concorrenti.

Domenica 19 Luglio – Cerimonia di Premiazione

L’atto conclusivo dell’evento celebra i vincitori assoluti, i trionfatori delle singole categorie e i riconoscimenti del Concorso d’Eleganza.

  • Mattina: Cerimonia ufficiale di Premiazione a Cortina d’Ampezzo, sotto gli applausi del pubblico e della giuria di esperti, prima del congedo definitivo degli equipaggi.

Le Origini: L'Epoca d'Oro della Velocità Pura (1947-1956)

Per comprendere la natura profonda di questa corsa, occorre riavvolgere il nastro del tempo fino al secondo dopoguerra. La Coppa d’Oro delle Dolomiti nacque ufficialmente nel 1947, istituita dall’Automobile Club di Belluno, che ne è tutt’oggi il legittimo titolare storico. In quel periodo di ricostruzione e fermento, l’Italia cercava il riscatto anche attraverso lo sport e l’innovazione industriale. La gara venne concepita originariamente con una formula radicalmente diversa da quella odierna: non si trattava infatti di una parata o di una prova di regolarità, bensì di una gara di velocità pura.

Nelle sue prime dieci edizioni storiche, andate in scena ininterrottamente dal 1947 al 1956, i piloti più audaci dell’epoca si sfidavano a viso aperto lungo strade di montagna spesso impervie, non asfaltate o prive delle moderne barriere di sicurezza. Il percorso originale si snodava in un anello unico che partiva e tornava a Cortina d’Ampezzo, coprendo una distanza di oltre 300 chilometri e superando numerosi passi dolomitici. Era una sfida massacrante sia per gli uomini sia per i mezzi meccanici, dove la resistenza dei freni, la precisione dello sterzo e la potenza dei motori venivano messe a dura prova dalle pendenze e dai continui tornanti.

In quegli anni pionieristici, l’albo d’oro registrò i nomi dei più grandi campioni e delle scuderie più blasonate. Nel 1949, Roberto Vallone si impose al volante di una Ferrari 166 Inter, tagliando il traguardo con una media oraria superiore agli 81 km/h. L’anno successivo, il 1950, vide il trionfo del celebre Giannino Marzotto su Ferrari 195 S, che stabilì una media record di quasi 85 km/h, superando la Maserati A6 GCS di Giovanni Bracco.

Il regolamento dell’epoca prevedeva un meccanismo affascinante: la vera e propria “Coppa d’Oro” (il trofeo fisico) veniva assegnata definitivamente al pilota che fosse riuscito a ottenere il miglior risultato combinato sommando i tempi conseguiti in tre edizioni consecutive. Questo eccezionale traguardo venne raggiunto soltanto da due piloti nella storia della velocità pura: Salvatore Ammendola, nel triennio dal 1950 al 1952, e Giulio Cabianca, che dominò il triennio successivo dal 1953 al 1955 a bordo delle performanti vetture OSCA. L’ultima edizione di velocità pura, disputata nel 1956, vide la vittoria di Giulio Cabianca su OSCA MT4 1500, chiudendo un capitolo indimenticabile del motorismo stradale prima che le normative di sicurezza internazionali imponessero lo stop alle grandi corse di velocità su strade aperte al pubblico.

La Rinascita come Regolarità Classica

Dopo una lunga interruzione, la passione per le grandi corse dolomitiche non si era spenta. Nel 1972, la manifestazione fu ufficialmente rifondata sotto forma di Rievocazione Storica, trasformandosi in una gara di regolarità classica. Questo passaggio ha permesso di preservare intatto lo spirito originario della sfida agonistica, spostando però l’asse dalla velocità pura alla precisione cronometrica e alla conservazione del patrimonio automobilistico.

La gara è stata prontamente inserita nel calendario internazionale della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) e catalogata come “Grande Evento” da ACI Sport. Nella regolarità classica, il posizionamento in classifica non dipende da chi taglia per primo il traguardo, ma dall’abilità dell’equipaggio (pilota e copilota/navigatore) nel rispettare al millesimo di secondo i tempi prestabiliti dall’organizzatore per percorrere determinati tratti di percorso, chiamati Prove Cronometrate (PC) e Prove a Media (PM).

I piloti devono fare affidamento su pressostati, cronometri analogici o digitali e su una perfetta sintonia di coppia per evitare penalità. Dal 2013, la gestione operativa e l’organizzazione dell’evento sono state affidate dall’Automobile Club di Belluno alla società Meet Comunicazione di Alessandro Casali, garantendo uno standard logistico e promozionale di altissimo livello.

Un Valore Culturale che cresce di anno in anno

La Coppa d’Oro delle Dolomiti non è soltanto una manifestazione sportiva o un’esibizione di abilità cronometrica; è a tutti gli effetti un veicolo di valorizzazione territoriale e di turismo d’alto livello. L’evento fa parte del ristretto club del Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport (del quale fanno parte anche pietre miliari come la Targa Florio Classica, la Coppa Milano-Sanremo e il Gran Premio Nuvolari), confermando la sua rilevanza nel panorama sportivo nazionale.