La regata Storica di Venezia 2026

Si rinnova la tradizione

Il Canal Grande che si fa specchio d’acqua e di storia. Il brusio della folla che si accalca lungo le rive, sui ponti, sulle altane. E poi, improvviso, il riflesso dorato del corteo sportivo che fende l’acqua, riportandoci indietro di secoli.

La Regata Storica di Venezia non è semplicemente una manifestazione sportiva; è il battito cardiaco di una città che, per un giorno intero, smette di essere una splendida cartolina per turisti e torna a essere, con orgoglio e commozione, la Serenissima.

Se non avete mai vissuto questa magia la prima domenica di settembre, proviamo a fare un viaggio insieme tra i suoi colori, i suoi suoni e le sue emozioni più calde.

Il Corteo Storico: un tuffo nel glorioso passato

Tutto ha inizio con un incanto visivo. Prima ancora che i muscoli dei regatanti si tendano nello sforzo della gara, il Canal Grande si popola di decine e decine di imbarcazioni tipiche cinquecentesche, ricostruite con una cura filologica che lascia senza fiato.

A bordo, figuranti in preziosi abiti d’epoca — velluti, broccati, sete che brillano sotto il sole di fine estate — rievocano il glorioso passato della Repubblica marinara.

Lo sapevi? Il corteo rievoca in particolare l’accoglienza trionfale riservata nel 1489 a Caterina Cornaro, sposa del Re di Cipro, che rinunciò al suo trono a favore di Venezia, donando alla città l’affascinante isola mediterranea.

Vedere il Bucintoro (la maestosa imbarcazione di rappresentanza del Doge) scivolare sull’acqua, scortato dalle storiche bissone e dai gondolini, è un’esperienza che fa venire la pelle d’oca. C’è un calore quasi palpabile nell’aria: è l’orgoglio di un popolo che custodisce le proprie radici come il tesoro più prezioso.

L'anima della festa: le sfide sull'acqua

Ma la Regata Storica è anche, e soprattutto, competizione vera, fatica, sudore e passione pura. La voga alla veneta — quella tecnica unica al mondo in cui si rema in piedi, guardando in avanti — richiede una coordinazione e una forza straordinarie.

Le sfide si dividono in diverse categorie, ognuna con il suo carico di tifo e di storie personali:

  • La regata dei giovani su pupparini, dove il futuro della tradizione prende forma.

  • La regata delle donne su mascarete, un tripudio di grazia, tenacia e straordinaria potenza.

  • La sfida delle università, che porta una ventata di freschezza internazionale.

  • I campioni sui gondolini: la gara più attesa, una vera e propria Formula 1 della laguna, dove i migliori vogatori si sfidano fino all’ultimo colpo di remo per conquistare l’ambitissima bandiera rossa (il premio per i primi classificati).

Seguire i regatanti mentre affrontano il mitico giro del paletto (la boa attorno a cui virare, davanti a Cannaregio) è un’esperienza adrenalinica. Le urla di incitamento della folla si fondono con lo sciabordio ritmico dei remi, creando una sinfonia che fa vibrare il petto.

Il Programma di Domenica 6 Settembre 2026

Il Canal Grande diventerà il palcoscenico di una parata di emozioni a partire dal primo pomeriggio. Di seguito gli orari principali e la sequenza delle regate:

  • Ore 15:30 – Il Corteo Storico – Sportivo

    La sfilata d’apertura con decine di imbarcazioni storiche, figuranti in costume d’epoca, gondole e i rappresentanti delle associazioni remiere. Il corteo sfilerà lungo il Canal Grande partendo dal Bacino di San Marco fino a raggiungere la Machina (la tribuna galleggiante delle autorità) a Ca’ Foscari.

  • Ore 16:00 – Regata delle Maciarele e delle Schie

    La gara riservata ai giovanissimi e bambini (fino ai 14 anni) su mascarete a due remi. È il momento più tenero e incoraggiante, dove si vede il futuro della voga alla veneta.

  • Ore 16:30 – Regata delle Giovanissime su Mascarete a due remi

    Le giovani promesse femminili si sfidano lungo il percorso che va dal Bacino di San Marco a Ca’ Foscari.

  • Ore 16:50 – Regata dei Giovanissimi su Pupparini a due remi

    Un’altra avvincente sfida tra i giovani talenti della laguna.

  • Ore 17:10 – Regata delle Caorline a sei remi

    Le grandi e veloci imbarcazioni tradizionali si sfidano in una gara di forza corale e precisione tecnica.

  • A seguire – Sfida Remiera Internazionale delle Università

    L’emozionante sfida sui galeoni a otto remi che vede confrontarsi l’equipaggio delle università veneziane (Ca’ Foscari e Iuav) con i team di prestigiosi atenei internazionali.

  • Ore 17:40 – Regata delle Donne su Mascarete a due remi

    Una delle gare più sentite e combattute, dove le regatanti danno prova di una tecnica straordinaria e di una tenacia senza pari.

  • Ore 18:10 – Regata dei Gondolini a due remi

    Il momento clou della giornata. I campioni della voga si sfidano sui leggerissimi e velocissimi gondolini per aggiudicarsi la gloria e l’ambita bandiera rossa.

Una festa di popolo e di luce

Ciò che rende davvero unica la Regata Storica è la sua atmosfera intima, quasi familiare, nonostante la grandiosità dell’evento. Le famiglie veneziane si riuniscono sulle barche ormeggiate lungo il percorso, imbandendo tavole piene di prelibatezze locali: sarde in saor, baccalà mantecato, un buon calice di vino bianco.

Si ride, si scommette sui vincitori, si tramandano storie ai bambini che guardano spalancando gli occhi. È in questi piccoli gesti, nell’accoglienza calorosa di una comunità che si stringe attorno alla sua laguna, che risiede la vera anima di Venezia.

Quando il sole inizia a calare, tingendo di rosa e arancione le facciate dei palazzi nobiliari, e le ultime barche rientrano, a Venezia resta addosso un calore speciale. Quello di una città che sa ancora emozionarsi, che sa custodire il suo passato e che, attraverso il ritmo lento e potente dei suoi remi, continua a navigare fiera verso il futuro.