C’è un profumo che, all’inizio della primavera, accompagna le passeggiate nei boschi di Fontainemore e anticipa l’arrivo della bella stagione: è quello intenso e inconfondibile dell’aglio orsino. Pianta spontanea che cresce soprattutto nei sottoboschi umidi e ombrosi, lungo ruscelli e corsi d’acqua, qui trova condizioni particolarmente favorevoli e, tra marzo e aprile, può formare veri tappeti verdi lungo l’antica mulattiera verso il colle della Barma. Parente selvatico dell’aglio comune, l’aglio orsino ha foglie lunghe e delicate, piccoli fiori bianchi e un aroma deciso che al palato diventa però più fresco e meno persistente rispetto all’aglio tradizionale. È proprio questa combinazione a renderlo un ingrediente prezioso della cucina di montagna: le foglie possono essere utilizzate per preparare pesti, salse e condimenti, per insaporire zuppe e primi piatti oppure abbinate a formaggi e altre specialità locali. A Fontainemore il pesto di aglio orsino è entrato anche nella cucina dei ristoranti e delle famiglie, diventando un modo semplice per portare nel piatto il profumo del bosco.
Scoprire l’aglio orsino significa quindi entrare nel paesaggio di Fontainemore, piccolo borgo della Valle del Lys dove natura e tradizioni sono ancora profondamente intrecciate. Il paese conserva un caratteristico patrimonio di villaggi, sentieri e testimonianze della vita alpina, mentre la sua storia è legata anche all’antica attività dei maçons, gli abitanti che per generazioni partivano verso Francia e Svizzera per lavorare come muratori. Tra le tradizioni più suggestive c’è la processione verso il Santuario di Oropa, pellegrinaggio che la comunità ripete ogni cinque anni attraversando nella notte boschi, villaggi e alpeggi fino al colle della Barma. È un rito antico, che racconta il forte legame fra Fontainemore e la montagna e che trasforma gli stessi sentieri attraversati dai raccoglitori di erbe spontanee in luoghi della memoria collettiva. Una visita al borgo può così diventare un piccolo viaggio nei sapori e nella cultura della Valle d’Aosta: si cammina tra boschi, torrenti e antiche mulattiere, si scoprono le architetture del territorio e si assaggiano preparazioni della cucina locale, dalla polenta alle zuppe fino ai piatti arricchiti dalle erbe raccolte in montagna. L’aglio orsino ne è forse l’espressione più curiosa. Un ingrediente stagionale e selvatico che racchiude, nel suo profumo pungente, tutta l’identità verde e montana di Fontainemore.
