Modena Cento Ore 2026, la seconda tappa

Il percorso da Riccione a Firenze

Da Riccione a Imola, poi verso l’Appennino: una giornata ad alta intensità

Dopo l’esordio del giorno precedente tra San Marino, Montefeltro e Misano World Circuit, la Modena Cento Ore 2026 torna in strada giovedì 8 ottobre per la seconda tappa, che collega Riccione a Firenze. La giornata comincia con la partenza dalla Riviera e con il trasferimento verso l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, uno dei templi italiani della velocità: qui gli equipaggi affrontano prove libere e gare in circuito, prima di una pausa per il pranzo all’interno del Museo Checco Costa, proprio nell’autodromo. La competizione riprende quindi sulle strade dell’Appennino. Prima tappa del trasferimento è Imola, dove le vetture sfilano nel centro della città, celebre non soltanto per il circuito ma anche per la Rocca Sforzesca e il suo patrimonio storico. Da qui il percorso punta verso Castel del Rio, borgo dell’alta Valle del Santerno dominato dal quattrocentesco Castello degli Alidosi. È sulle strade che conducono oltre questo centro appenninico che la sfida entra nel vivo, con le Prove Speciali 3 e 4, chiamate a mettere alla prova precisione, concentrazione e capacità di guida degli equipaggi. Le vetture affrontano infatti tratti chiusi al traffico nei quali le caratteristiche tortuose e i continui cambi di ritmo delle strade di montagna diventano parte integrante della competizione. La seconda tappa concentra così in poche ore due anime della Modena Cento Ore: prima la velocità pura dell’autodromo, poi la guida tecnica sulle strade dell’Appennino.

Il traguardo a Piazzale Michelangelo e la grande serata di gala

Superate le due prove speciali, la carovana prosegue verso la Toscana con destinazione Firenze, dove è previsto l’arrivo della seconda tappa. Le vetture raggiungono Piazzale Michelangelo, uno dei punti panoramici più celebri della città, affacciato sul centro storico e sull’Arno: qui è previsto l’arrivo di tappa e un’apericena, momento di pausa dopo una giornata trascorsa tra pista e prove su strada. Ma il programma non si esaurisce con il traguardo. Gli equipaggi trascorreranno infatti la notte a Firenze e saranno protagonisti della tradizionale serata di gala, uno degli appuntamenti che negli anni sono diventati parte integrante dell’identità della Modena Cento Ore. La stessa organizzazione sottolinea come Firenze rappresenti una presenza ormai consolidata nella manifestazione, offrendo agli equipaggi una parentesi dedicata alla convivialità senza spezzare il filo della competizione. La tappa dell’8 ottobre rappresenta quindi un passaggio fondamentale del Coast to Coast 2026: dopo la partenza dalla Riviera, le vetture affrontano il Misano World Circuit, le strade di Imola e Castel del Rio e due prove speciali prima di concludere la giornata nella capitale del Rinascimento. Per le auto della categoria Velocità, la formula combina gare in pista e prove speciali su strade chiuse al traffico; la categoria Regolarità condivide invece lo stesso percorso secondo una sfida basata sulla precisione.

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