martedì, 26 Ottobre, 2021

Il palio di Feltre 2021

Un salto nel XV secolo

Non è semplicemente un drappo che unisce i Quattro quartieri della città di Feltre. Il Palio di Feltre, che dal 1986 viene organizzato, consiste in prove di abilità per le quali ci si preparano per un anno intero.

È un simbolo pregno di significati questo realizzato da artisti di fama internazionale, un evento fortemente vissuto che nasce dal contributo di centinaia di volontari, dai feltrini e profondamente radicato nel territorio e nella storia della città.

Il Palio è oggi un evento di grande richiamo anche oltre i confini locali.

Dal 1979, Feltre rinnova i festeggiamenti antichi e celebra la sua spontanea dedizione a Venezia nel 1404 ricordando la simbolica cerimonia di consegna delle chiavi cittadine all’ambasciatore Bartolomeo Nani che sancì il legame delle sorti della città a quelle della Serenissima. Proprio in questa occasione, a ricordo dell’evento, si decise di mettere in palio ogni anno 15 ducati d’oro da assegnare al vincitore dei giochi.

Le origini

Dopo gli estenuanti conflitti legati alla signoria dei Da Carrara, a cui Feltre si era legata nel 1363, la città finì con l’essere posseduta dal duca di Milano Giangaleazzo Visconti.

In memoria della data in cui Feltre era entrata a far parte dei domini del duca, il 7 dicembre 1388, la comunità feltrina aveva stabilito che ogni anno in quel giorno l’intera città avrebbe dovuto festeggiare l’evento con una solenne funzione in cattedrale o nella Chiesa di Ognissanti e con la corsa con i cavalli di un palio. Il premio, ricordano gli antichi statuti, era di 15 ducati d’oro.

L’edizione 2021

Quest’anno il palio di Feltre si svolgerà dal 6 all’8 agosto.

Sono i 3 giorni più attesi, sentiti e celebrati dai feltrini, ma non solo.

I festeggiamenti hanno inizio sin dal venerdì sera con le Cene dei Quartieri che riuniscono nelle vie e nelle piazze centinaia di commensali, giunti a sostenere la propria contrada.

Anche quest’anno verrà certamente rievocato il clima quattrocentesco grazie ad una coreografia curata in ogni dettaglio, frutto di un’attenta opera di ricostruzione filologica.


Sorprende lo sfarzo dei costumi del corteo di nobili e dame che, la domenica mattina, dalla cinquecentesca Porta Imperiale si porta lungo Largo Castadi fino al sagrato del Duomo per assistere alla Santa Messa e nel pomeriggio lungo Via Mezzaterrra e Piazza Maggiore alle ultime competizioni, fino alla proclamazione del quartiere vincitore.

La prima domenica d’agosto, infatti, i Quartieri Port’Oria, Santo Stefano, Castello e Duomo si danno battaglia, all’interno dell’arena di Pra’ del Moro, nel tiro alla fune e nella corsa di cavalli, guadagnando gli ultimi preziosi punti che, sommati a quelli conquistati nella staffetta e nel tiro con l’arco – che tradizionalmente si svolgono il sabato sera – decreteranno il nuovo detentore dell’ambito drappo.

A cura di Greta Monterosso

0 Commenti

lascia un commento

FOLLOW US

INSTAGRAM