domenica, 13 Giugno, 2021

La Pasqua nelle Dolomiti bellunesi: cosa rende così speciale questa festa?

Pasqua è una ricorrenza in cui convivono moltissime tradizioni cristiane: il ramo d’ulivo, la benedizione del cibo, ma esistono anche diverse tradizioni laiche che rendono unico questo giorno di festa

Avete mai sentito parlare del “rolo”?
La verità è che se abitate nella zona di Belluno, molto probabilmente questo nome non vi è nuovo.

Il “rolo” è una delle tradizioni pasquali delle Dolomiti che rimane ancor ’oggi impressa nella memoria degli abitanti del Bellunese. Nell’era moderna, in cui i bambini sono sempre più assorbiti dai loro videogiochi e passano sempre meno tempo a sporcarsi nel fango, il rolo rimane uno di quegli ultimi baluardi del gioco e della tradizione legati alle celebrazioni di Pasqua.

Dopo un bel pranzo di Pasqua all’insegna dei prodotti tipici delle Dolomiti questa tradizione del “rolo” mette insieme tutta la famiglia, grandi e piccini!

Il rolo pasquale

Il gioco del “rolo” consiste in una specie di gioco delle delle biglie rivisitato, dove al posto delle biglie si usano delle uova sode precedentemente dipinte con cura dai bambini.
L’uovo che dipingeranno, infatti, sarà anche l’uovo con cui gareggeranno.

Le uova variopinte vengono quindi fatte scivolare lungo un piano obliquo. Lo scopo del gioco è colpire le altre uova con il tuo.

Se si colpiscono si può ripetere il lancio, altrimenti le uova rimangono dove sono, diventando a loro volta delle uova successive.

In quel caso la frase da pronunciare è: “sbaglia tutti, rolo mi!”.
Un gioco alla vecchia maniera che riesce a conquistare senza sforzi anche le nuove generazioni.

Questo perché non solo si dà libero sfogo alla propria creatività, producendosi da soli l’occorrente, ma si stimola al tempo stesso un’affezione per l’uovo con cui si gareggia, che diventa un prolungamento della personalità di ogni piccolo concorrente.

Nel bellunese esistono diverse varianti del “rolo”: nel feltrino e a Limana si usava una tegola come piano inclinato per fa scivolare l’uovo sodo (da qui deriverebbe l’altro nome con cui viene chiamato il gioco da queste parti, ossia “coppo”).

Al contrario, a Belluno e a Castion era diffuso l’uso della tavola per lavare i panni, il cosiddetto “lavador”.

Nonostante sia un’usanza legata alle tradizioni della Pasqua, si può affermare che i giochi che prevedono l’uso delle uova risalgono a tempi antichissimi, precedenti al cristianesimo. Avevano luogo in occasione di celebrazioni pagane che ricorrevano nei periodi della semina.

Lo sapevi che…

Ancora oggi, in Scozia e nei Paesi Bassi, a pasquetta i bambini si divertono gareggiando a chi fa rotolare il proprio uovo colorato più lontano lungo un pendio. Una sorta di “rolo” in scala aumentata.

A cura di Ilenia Pennacchio

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