Il percorso escursionistico da Portegrandi a Casale sul Sile è uno degli itinerari più affascinanti del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, perfetto per chi cerca una gita lenta, contemplativa e immersa nella natura. Si sviluppa lungo l’antica alzaia del fiume, seguendo il corso del Fiume Sile per circa 16 chilometri (32 andata e ritorno), su un tracciato pianeggiante accessibile sia a piedi che in bicicletta, tra strade bianche e tratti asfaltati ben mantenuti. Il punto di partenza è Portegrandi, antico snodo idraulico alle porte della Laguna di Venezia, dove le storiche conche regolano ancora oggi il rapporto tra fiume e laguna. Da qui il percorso si addentra in un ambiente che sembra sospeso nel tempo, attraversando l’Oasi di Trepalade, uno degli ultimi lembi integri della campagna veneta tradizionale, area protetta dove canneti, siepi e specchi d’acqua ospitano aironi, anfibi e numerose specie migratorie. È un cammino che unisce paesaggio e memoria, seguendo il ritmo lento del fiume e lasciando emergere un Veneto più intimo e meno conosciuto.
Proseguendo lungo il corso del Fiume Sile, il paesaggio cambia continuamente pur mantenendo una sorprendente armonia visiva: rive erbose, piccoli approdi, filari di pioppi e antiche case d’acqua accompagnano il cammino fino a Casale sul Sile, elegante borgo rivierasco che rappresenta il naturale approdo dell’itinerario. Lungo il tragitto si incontrano luoghi di grande fascino come il borgo di Trepalade e la storica Torre Carrarese, testimonianza difensiva del passato medievale di questo tratto fluviale. Casale sul Sile accoglie il visitatore con il suo porto fluviale, le ville storiche affacciate sull’acqua e un’atmosfera elegante che invoglia a scoprire le numerose bellezze del borgo. In primavera il percorso si accende di verde e fioriture spontanee, mentre in estate il microclima fresco del fiume rende l’escursione particolarmente piacevole anche nelle ore più calde. È un itinerario ideale per chi ama il birdwatching, la fotografia naturalistica o semplicemente la lentezza del cammino, con la possibilità di soste gastronomiche nelle osterie lungo il fiume, dove assaporare pesce di fiume, risotti di stagione e piatti legati alla tradizione veneta. Un’esperienza che racconta il Sile come paesaggio vivo, poetico e profondamente identitario.
