Sagra del Fagiolo di Saluggia 2026

Tre giorni nel segno della tradizione

Un piccolo fagiolo, una grande storia

La sagra del fagiolo di Sallugia: un appuntamento ormai consolidato nel calendario autunnale del Vercellese, nato nel 2013 e arrivato nel 2025 all’undicesima edizione, che negli anni ha saputo trasformarsi da semplice festa gastronomica in una vera occasione di valorizzazione del territorio. Il legame tra Saluggia e il fagiolo è però molto più antico della manifestazione. La coltivazione è documentata già nel Cinquecento e il piccolo borgo adagiato sulla Dora Baltea è arrivato a essere identificato proprio come il “paese dei fagioli”. La particolare varietà locale è un fagiolo nano destinato soprattutto al consumo secco, caratterizzato da un ciclo vegetativo medio-breve e da qualità organolettiche che il Comune attribuisce alla particolare natura dei terreni e alla selezione effettuata nel corso dei decenni. Nel Novecento la produzione raggiunse livelli importanti, arrivando nel 1960 a oltre 13.000 quintali; oggi è molto più contenuta, anche per la difficoltà di meccanizzare la coltivazione, ma il fagiolo continua a rappresentare un’eccellenza agricola e gastronomica del territorio.

Tra gastronomia, tradizioni e vita di paese

Il fagiolo di Saluggia non è dunque soltanto l’ingrediente di una sagra: è parte della cultura contadina saluggese, tutelata dal Consorzio per la tutela del Fagiolo di Saluggia, costituito nel 1998, e inserita dal 2000 nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. A tavola il suo ruolo più celebre è quello nella panissa vercellese, ma la sua versatilità va ben oltre questa storica ricetta. Il fagiolo compare nella tradizione locale anche nelle fagiolate e in preparazioni dolci come il fagioldolce, biscotto realizzato con farina di fagiolo, oltre ai tradizionali dolci della gremola. Il cuore della manifestazione resta naturalmente la cucina, con degustazioni e piatti della tradizione, ma intorno alla tavola si sviluppa una festa pensata per accompagnare il visitatore alla scoperta del paese e del suo territorio. Tra gli appuntamenti che hanno caratterizzato le diverse edizioni ci sono anche la Pedalata del Fagiolo, le passeggiate nelle campagne, la storica trebbiatura, il “Trenino del Fagiolo” e momenti dedicati alle antiche tradizioni contadine. Particolarmente curiosa è la rievocazione della Quarta, antica tassa imposta dai conti Mazzetti, riportata in vita dal 2018 attraverso cortei e figuranti in costume, mentre la gara di panissa aggiunge una componente giocosa alla celebrazione gastronomica. La sagra diventa così anche un’occasione per scoprire Saluggia con ritmi più lenti, passeggiando tra le vie del paese, visitando i suoi luoghi storici e lasciandosi guidare dai profumi delle cucine.

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