Sagra della Castagna e del Marrone di Zocca 2026

L’autunno nel cuore dell’Appennino

Zocca e la cultura del castagno

Per quattro domeniche, il 4, 11, 18 e 25 ottobre 2026, Zocca celebra uno dei frutti più legati alla storia del proprio territorio con la Sagra della Castagna e del Marrone Tipico. Nel cuore dell’Appennino modenese, il paese si trasforma in una grande mostra mercato dedicata ai sapori dell’autunno, rinnovando una tradizione che nasce dal rapporto profondo fra le comunità locali e i boschi di castagni che decorano il territorio. Qui castagne e marroni non sono soltanto prodotti stagionali, ma parte di una cultura contadina costruita nel corso dei secoli. Il castagno ha rappresentato a lungo una risorsa fondamentale per le popolazioni dell’Appennino, offrendo frutti da conservare e trasformare in numerose preparazioni. A Zocca questa eredità è raccontata anche dal Museo del Castagno e del Borlengo, ospitato nell’antico Ospitale di San Giacomo, a Lame di Zocca, da cui parte un percorso attraverso i castagneti di Monte San Giacomo. La sagra permette così di conoscere anche la differenza fra castagna e marrone: quest’ultimo, più dolce e profumato, è particolarmente apprezzato per le caldarroste ed è riconosciuto dal 2004 come prodotto tipico con il marchio Tradizione e Sapori di Modena.

Quattro domeniche tra sapori, mercati e Appennino

Durante le quattro giornate della manifestazione, il centro storico di Zocca diventa il punto d’incontro fra gastronomia, artigianato e tradizioni locali. Lungo le vie del paese vengono allestiti stand gastronomici, un mercatino dell’artigianato e un mercato del riuso, accompagnati da musica e intrattenimento per grandi e piccoli. È una formula semplice e genuina, pensata per vivere la festa passeggiando senza fretta, tra profumi di castagne e prodotti dell’Appennino. La tavola è naturalmente una delle protagoniste: la castagna entra nella cucina tradizionale in ricette come castagnaccio, frittelle e polenta, oltre ad accompagnare formaggi e salumi locali; il marrone trova invece nella caldarrosta una delle sue espressioni più amate. Per completare la giornata vale la pena raggiungere il Museo del Castagno, dove la storia del frutto e del suo ambiente viene raccontata attraverso un percorso interno e uno all’aperto, oppure addentrarsi nei castagneti di Monte San Giacomo, dove natura e cultura contadina si incontrano. Nello stesso ambiente si sviluppa anche ArtInWood, percorso creativo con opere realizzate utilizzando materiali provenienti dal bosco. La Sagra diventa così l’occasione per scoprire Zocca nel momento più suggestivo dell’anno: quattro domeniche in cui il colore dei boschi, i sapori della cucina e la dimensione conviviale della festa restituiscono tutta l’identità dell’Appennino modenese.

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    nutrition advice)

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