Nel cuore geografico delle Dolomiti Bellunesi, dove le vette del Pelmo e del Civetta svettano come giganti di pietra, c’è una valle che ha saputo custodire i propri segreti come un tesoro prezioso. È la Val di Zoldo, una terra di boschi fitti, acque pure e tradizioni secolari. Ed è proprio qui che, ogni anno, va in scena un evento capace di far registrare un vero e proprio “ritorno al futuro”: il Festival dei Sapori e dei Mestieri.
Non si tratta della solita sagra paesana, ma di un viaggio sensoriale e antropologico. Un weekend in cui il tempo sembra fermarsi, o meglio, riavvolgersi, per celebrare l’identità profonda di una comunità che non vuole dimenticare le proprie radici.
Camminando tra i vicoli dei caratteristici borghi zoldani durante il festival, l’aria si riempie di suoni dimenticati. Il ritmico tòn-tòn del martello sull’incudine attira curiosi e nostalgici: sono i maestri ferrai (i celebri ciolér), che ripropongono la lavorazione del ferro a caldo.
La Val di Zoldo, infatti, è stata per secoli la “fucina della Repubblica di Venezia”, una terra di minatori e fabbri specializzati nella produzione di chiodi per le navi della Serenissima e per le calzature da montagna. Accanto a loro, gli artigiani del legno mostrano come da un semplice tronco di cirmolo o di larice possano nascere utensili di vita quotidiana, sculture d’arte o i tipici scarpét, le calzature in stoffa della tradizione.
Domenica 26 Luglio – Pralongo
Il borgo di Pralongo ospiterà nel magico contesto del suo centro storico, dalle 9:00 alle 17:00, banchi con creazioni artiginali, prodotti tipici e dimostrazioni per scoprire gli antichi mestieri grazie al gruppo di rievocazione KI DA NA OTA
Sabato 8 agosto – Mereson – Palma
Di fronte ad un imponente Monte Pelmo, lungo lanaturale, lungo la passeggiata Mareson-Palma, circondati da un affascinante ambiente naturale fatto di verde natura, si terrà l’evento di artigianato locale e delle specialità gastonomiche della zona.
Si potranno osservare i capolavori dell’arte locale e assaggiare le bontà del territorio.
Domenica 23 agosto – Fornesighe
Nello splendido orgo di Fornesighe , tra antichi tabià, vicoli e acciotolati con vista sul gruppo del Tamer San Sebastiano e sugli Spiz di Mezzodi, sarà possbile amirare creazioni fatte a mano di artigianato locale, gustare prodotti enogastronomici locali e riscoprire gli ntichi mestieri, ma la vera esperienza sarà scoprire l’anima più vera di questa invreibilie valle.
Se gli occhi e le orecchie vengono catturati dai mestieri, il palato trova il suo paradiso negli stand gastronomici. Il Festival è la vetrina d’eccellenza dei prodotti a Chilometro Zero della valle.
Tra i protagonisti assoluti della tavola zoldana non possono mancare:
Il Pastin: una carne tritata grossolanamente, speziata secondo ricette segrete e tramandate di famiglia in famiglia, cotta alla piastra e servita solitamente con la polenta.
I Casunziei: i tipici ravioli a mezzaluna ripieni di zucca o di rape rosse, conditi con burro fuso spumeggiante e semi di papavero.
I Formaggi di Malga: dal sapore intenso delle erbe d’alta quota.
Impossibile parlare di Val di Zoldo senza menzionare il gelato. Questa valle è storicamente considerata la culla dei gelatieri artigianali che, a partire dalla fine dell’Ottocento, sono emigrati in tutta Europa (e nel mondo) portando il successo del gelato italiano all’estero. Durante il festival, è d’obbligo assaggiare i gusti classici preparati secondo i metodi di una volta, magari con le antiche macchine manuali a ghiaccio e sale.
Il Festival dei Sapori e dei Mestieri non è solo un evento per turisti, ma un momento di condivisione autentica in cui gli abitanti del luogo aprono i propri fienili (stardei) e le proprie storie a chiunque abbia voglia di ascoltare.
Che siate escursionisti accaniti in cerca di un premio goloso dopo una camminata, o semplicemente amanti del “buon vivere” e della storia locale, questo festival offre un’esperienza genuina, lontana dai flussi del turismo di massa. È un’occasione unica per portarsi a casa un pezzo di Dolomiti non solo negli occhi, ma anche nel cuore (e nello stomaco).
