Per i veneziani non è semplicemente una festa, ma un vero e proprio rito collettivo che tocca le corde più profonde dell’anima della città. Il weekend di sabato 18 e domenica 19 luglio 2026, Venezia torna a celebrare la Festa del Redentore, l’appuntamento più autentico, sentito e amato dell’estate lagunare. Un momento speciale in cui la storia, la devozione religiosa e la gioia di stare insieme si fondono in un’atmosfera sospesa nel tempo.
La festa affonda le sue radici nel XVI secolo, nata come un profondo ringraziamento e voto della città per la fine della terribile epidemia di peste che colpì Venezia tra il 1575 e il 1577. Per celebrare la liberazione dal morbo, fu dato incarico ad Andrea Palladio di costruire la splendida Chiesa del Redentore sull’Isola della Giudecca. Da allora, ogni anno, la terza domenica di luglio unisce la cittadinanza in un abbraccio che attraversa i secoli.
La celebrazione si articola in momenti precisi, tra solennità e convivialità:
Sabato 18 luglio – L’apertura e la notte “famosissima”: La giornata si apre ufficialmente con la benedizione del Patriarca e l’inaugurazione del suggestivo ponte votivo galleggiante, una struttura temporanea che collega le Zattere direttamente alla Chiesa del Redentore, permettendo a pellegrini e cittadini di attraversare il canale a piedi.
La cena in barca e sulle rive: Con il calare della sera, il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca si popolano di centinaia di barche addobbate con frasche, palloncini e luci colorate. Sulle imbarcazioni e lungo le rive si consumano le cene tradizionali a base di piatti tipici veneziani, aspettando il momento clou.
Lo spettacolo pirotecnico (ore 23:30 circa): Il cielo sopra il Bacino di San Marco si illumina con un incredibile spettacolo di fuochi d’artificio che dura circa 40 minuti. I riflessi multicolore sull’acqua e le sagome delle cupole storiche creano uno scenario unico al mondo.
Domenica 19 luglio – La tradizione e lo sport: La giornata domenicale è dedicata alle storiche regate remiere sul Canale della Giudecca, seguite nel pomeriggio dalle solenni funzioni religiose all’interno della Chiesa del Redentore.
Il Redentore è un momento di condivisione ma richiede anche grande cura per la fragilità di Venezia. Proprio per garantire la sicurezza e la vivibilità dell’evento, l’accesso alle rive e alle aree acquatiche è regolato dal Comune di Venezia tramite un sistema di prenotazione online obbligatorio per residenti e visitatori.
Se vi troverete a Venezia in quei giorni, camminate sul ponte galleggiante, ascoltate il mormorio delle barche e lasciatevi cullare dalla magia di una città che, oggi come secoli fa, sa come ringraziare la vita.
