Venice Glass Week taglia il traguardo dei dieci anni

Il riflesso del fuoco sulla laguna

Venezia si prepara a riaccendere i riflettori su una delle sue tradizioni più intime, preziose e globali. Dal 12 al 20 settembre 2026, il capoluogo veneto, insieme alle isole di Murano e alla terraferma di Mestre, ospiterà la decima edizione di The Venice Glass Week, il festival internazionale interamente consacrato all’arte del vetro artistico. Questo importante traguardo del decennale celebra non solo la maestria millenaria custodita dai maestri vetrai lagunari, ma anche la straordinaria capacità di questo materiale di dialogare con il design contemporaneo e le più innovative correnti della scultura internazionale.

Nata nel 2017 come una scommessa per tutelare e promuovere un patrimonio fragile ma resiliente, la manifestazione è cresciuta fino a diventare una vetrina globale irrinunciabile. La forza del festival risiede da sempre nella sua anima diffusa, capace di trasformare la città in un palcoscenico a cielo aperto dove fornaci storiche, musei monumentali, gallerie d’arte e piccoli laboratori indipendenti aprono le porte a un pubblico eterogeneo composto da collezionisti, creativi e semplici appassionati.

UN'edizione ricca di meraviglia

L’edizione del 2026 si preannuncia particolarmente ricca, forte di un calendario che supera i duecento eventi coordinati dal comitato organizzatore, che vede uniti il Comune di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia, LE STANZE DEL VETRO della Fondazione Giorgio Cini, l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e il Consorzio Promovetro Murano. Un ecosistema culturale consolidato che quest’anno introduce rilevanti novità logistiche e curatoriali, pensate proprio per festeggiare degnamente i dieci anni di attività del festival.

Tra le novità principali spicca il cambio di sede per il cuore pulsante delle esposizioni. Il prestigioso Palazzo Morosini ospiterà infatti il fulcro centrale della manifestazione, accogliendo una raffinata selezione curatoriale dedicata agli artisti e ai designer più affermati della scena internazionale. Al contempo, i riflettori si accenderanno sui giovani talenti emergenti al di sotto dei trentasei anni, che troveranno il loro spazio ideale nella Galleria di Piazza San Marco grazie alla rinnovata collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, offrendo uno sguardo fresco e proiettato verso il futuro delle tecniche vetrarie.

Un altro attesissimo punto di svolta di questa speciale edizione riguarda l’evento speciale che tradizionalmente illumina l’inverno lagunare. Il progetto che porta le installazioni luminose d’autore all’aperto, arricchito dal genio dei maestri di Murano, è stato eccezionalmente anticipato a settembre. In questo modo, le calli e i campielli dell’isola del vetro si accenderanno di suggestivi bagliori proprio durante la settimana del festival, creando un percorso notturno immersivo in cui l’architettura storica e la luce artificiale si fonderanno in un’atmosfera magica.

Non solo bellezza

Oltre all’alto valore estetico e performativo delle dimostrazioni dal vivo nelle storiche fornaci muranesi, il festival del decennale si propone anche come momento di profonda riflessione socio-economica. Quest’anno verrà infatti presentato un importante studio analitico focalizzato sul distretto produttivo di Murano e sull’impatto culturale e turistico esercitato dalla Glass Week in questi dieci anni. Si affronteranno così temi cruciali come la sostenibilità dei forni, il ricambio generazionale delle maestranze e la tutela del marchio d’origine, a dimostrazione che il vetro a Venezia non rappresenta un fossile museale da contemplare, bensì un’industria creativa viva, vibrante e pronta a ridefinire i confini dell’arte del fuoco.