Il 21 settembre 2025, il Festival Aperto ospita la prima italiana di Yarn/Wire, un evento che promette di trasformare l’ascolto in un viaggio sensoriale unico. L’ensemble newyorchese, fondato nel 2005 e formato da Russel Greenberg e Christian Smith alle percussioni, Laura Barger e Julia Den Boer a pianoforti e tastiere, è celebre per la sua costante ricerca sonora e per la collaborazione con compositori e sound artist di tutto il mondo.
Il programma del concerto propone quattro opere in prima italiana, tutte scritte appositamente per Yarn/Wire:
Living to Fall di Igor Santos (2022), per pianoforte, tastiera, due percussionisti e video, dove immagini e suono si fondono in un continuum visivo-acustico;
Little Jimmy di Andrew McIntosh (2020), che esplora il dialogo tra due pianoforti e due percussionisti con una precisione quasi scultorea;
Feed Back Studies for Percussion di Sarah Davachi (2022), meditazione ipnotica su gong, campane e pianoforti amplificati;
Le monde des rondes et des carrées di Misato Mochizuki (2015), un incontro tra forme sonore circolari e spigoli ritmici.
Tra riflessi elettronici, risonanze metalliche e geometrie timbriche, il pubblico sarà immerso in una dimensione percettiva profonda, dove memoria, ritmo e materia si intrecciano in un’esperienza artistica fuori dal comune.
