Mille Miglia 2026, da Brescia a Padova

La corsa più bella del mondo in scena dal 9 al 13 giugno

Una tradizione centenaria

La Mille Miglia nasce nel 1927 come gara di velocità su strada, ideata da quattro appassionati bresciani con l’intento di riportare la loro città al centro del panorama automobilistico italiano. Da allora, questa competizione unica ha attraversato quasi un secolo di storia, trasformandosi da prova estrema per piloti e vetture a rievocazione storica di straordinario prestigio. Il tracciato originale, lungo circa 1600 chilometri da Brescia a Roma e ritorno, si snodava tra strade aperte, borghi e paesaggi, mettendo alla prova resistenza, abilità e ingegno. Oggi la Mille Miglia è una gara di regolarità riservata a vetture d’epoca che hanno partecipato alle edizioni storiche o che ne riproducono fedelmente lo spirito, offrendo un viaggio nel tempo tra motori rombanti e carrozzerie iconiche. L’evento mantiene intatto il suo fascino grazie a un format che unisce competizione e celebrazione, dove ogni tappa diventa occasione per attraversare l’Italia più autentica. Tra curve, piazze e lunghi rettilinei, la corsa continua a raccontare una storia fatta di passione, eleganza e tradizione. Un patrimonio culturale su quattro ruote che attraversa generazioni.

L’edizione 2026 e la prima tappa verso Padova

L’edizione 2026 della Mille Miglia ripropone il format a tappe che negli ultimi anni ha ridefinito il ritmo della competizione, articolando il percorso in più giornate attraverso alcune delle città più rappresentative del Paese. La partenza avverrà come da tradizione da Brescia, cuore pulsante della corsa, per poi toccare centri storici e territori di grande valore culturale e paesaggistico lungo un itinerario che unisce nord e centro Italia. Tra le tappe annunciate figurano città simbolo e località di grande richiamo, in un percorso che alterna pianura, colline e attraversamenti urbani, mantenendo viva la dimensione spettacolare dell’evento. La prima giornata condurrà gli equipaggi fino a Padova, segnando uno dei momenti più attesi del debutto. L’arrivo è previsto nel cuore della città, tra piazze storiche e architetture monumentali, dove pubblico e appassionati potranno accogliere le vetture in un’atmosfera vibrante. Padova rappresenta una tappa significativa per la Mille Miglia, non solo per la sua posizione strategica, ma anche per il suo legame con la cultura e la tradizione italiana. Un traguardo che unisce storia e passione.

Il passaggio per le sponde del Garda

Dopo la partenza da Brescia e l’attraversamento della Valle Trompia e della Valle Sabbia, le oltre quattrocento vetture storiche sfileranno tra i panorami unici del Garda,, regalando agli appassionati uno spettacolo capace di unire motori, storia e paesaggio. Il convoglio attraverserà località simbolo come Desenzano e Sirmione, dove il fascino delle auto d’epoca incontrerà le atmosfere eleganti del lago, tra lungolaghi affollati, borghi storici e scorci mozzafiato. La Freccia Rossa porterà con sé il fascino della tradizione e l’emozione di una corsa che, ancora oggi, rappresenta uno dei più importanti eventi automobilistici al mondo. Per il territorio gardesano sarà anche un’importante occasione di valorizzazione turistica e culturale, grazie alla presenza di migliaia di visitatori e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Il passaggio a Vicenza

Nel corso della prima tappa del 9 giugno, la Mille Miglia mette in mostra alcuni dei paesaggi più iconici del Veneto. Attesissimo, il passaggio a Vicenza. La città, patrimonio UNESCO, si presenta come un museo diffuso legato al genio di Andrea Palladio, il cui linguaggio architettonico definisce ancora oggi l’identità urbana. L’itinerario ideale parte da Piazza dei Signori, cuore monumentale dominato dalla Basilica Palladiana e dalla Torre Bissara, per poi proseguire verso il Teatro Olimpico, straordinario esempio di teatro coperto rinascimentale. Da qui, una passeggiata lungo Corso Palladio permette di scoprire palazzi storici, logge e scorci raffinati che raccontano la Vicenza nobiliare. Poco fuori dal centro, Villa La Rotonda rappresenta una tappa imprescindibile, con la sua perfetta simmetria immersa nel paesaggio collinare. Il passaggio della Mille Miglia tra queste architetture amplifica il legame tra motori e bellezza, inserendo la corsa in un contesto urbano armonioso e riconoscibile, dove ogni prospettiva contribuisce a costruire un’esperienza visiva continua.

I sapori vicentini della tradizione

Accanto al suo patrimonio artistico, Vicenza offre una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio, capace di accompagnare il passaggio della Mille Miglia con un percorso nei piatti più rappresentativi della cucina locale. Tra le specialità spicca il baccalà alla vicentina, preparato con stoccafisso cotto lentamente nel latte e servito con polenta, simbolo della tradizione cittadina. Accanto a questo, trovano spazio i bigoli con l’anatra, piatto ricco e saporito legato alla cucina delle campagne, e la sopressa vicentina, salume tipico dal gusto inconfondibile. Il territorio offre anche prodotti stagionali come l’asparago bianco di Bassano, spesso protagonista di piatti primaverili, e una varietà di vini locali che accompagnano con equilibrio le diverse preparazioni. Questa combinazione tra cucina, prodotti e tradizioni restituisce un’immagine completa della città, dove il gusto si intreccia con la cultura e con il ritmo di un evento che attraversa e valorizza ogni angolo del territorio.

L'arrivo a Padova

Dopo ben nove anni la Mille Miglia torna a far tappa alla città del santo per e riallacciare il legame tra Padova e il motorismo d’epoca.
L’arrivo è previsto per il 9 giugno e Il percorso cittadino è stato progettato per valorizzare alcune delle arterie più significative della città. Le auto moderne apriranno la sfilata a partire dalle 19.30, anticipando l’arrivo delle vetture storiche previsto dalle 20.30. L’ingresso avverrà da via Pontevigodarzere, proseguendo poi lungo via Reni e via Aspetti, per attraversare il cavalcavia Borgomagno e raggiungere piazza Mazzini. Da qui, il tracciato si snoda verso il cuore cittadino passando per via Dante e piazza Insurrezione, dove è previsto il controllo a tempo, uno dei momenti più tecnici e spettacolari per appassionati e curiosi.
Il percorso continua poi tra alcuni dei luoghi simbolo di Padova: via Emanuele Filiberto di Savoia, piazza Garibaldi, via e piazza Cavour, fino a via VIII Febbraio e via San Francesco. Le vetture sfileranno lungo le riviere Tito Livio e Businello, offrendo scorci particolarmente suggestivi, prima di dirigersi verso via Belludi e concludere la tappa nello scenografico Prato della Valle, uno degli spazi urbani più ampi e iconici d’Europa.
L’arrivo serale non segna però la fine dell’esperienza padovana. La mattina successiva, il 10 giugno, la città farà da cornice anche alla ripartenza della corsa. Dalle 8, le auto lasceranno Prato della Valle percorrendo via Cavalletto, via Paoli, via Cernaia, via Sorio e via dei Colli, dirigendosi verso Abano Terme e proseguendo il viaggio attraverso il territorio veneto.

Padova e motori

Il ritorno della Mille Miglia nella città del santo non ha solo un valore spettacolare e di ritorno di una splendida occasione per il calendario degli eventi della città, dopo ben nove anni, ma riallaccia il rapporto che Padova ha sempre avuto con il mondo dei motori e delle automobili. Yb cillegamneto manifesto, per esempio, nella figura di Enrico Bernardi, ingegnere e inventore considerato uno dei pionieri della motorizzazione moderna. Nato a Verona nel 1841 ma legato profondamente all’Università di Padova, Bernardi progettò e costruì nel 1884 un piccolo motore a scoppio a benzina, tra i primi esempi funzionanti in Europa. Da questa innovazione nacque la celebre “Motrice Pia”, un veicolo sperimentale che anticipò lo sviluppo dell’automobile contemporanea e rese Padova uno dei centri più importanti della ricerca meccanica dell’epoca. Il lavoro di Bernardi non si limitò ai motori: le sue intuizioni contribuirono alla diffusione delle tecnologie industriali italiane tra Ottocento e Novecento, influenzando generazioni di tecnici e progettisti. Oggi la città conserva questa eredità attraverso il Museo Enrico Bernardi, ospitato presso l’Università di Padova, dove sono esposti modelli originali, documenti storici e prototipi che raccontano l’evoluzione della meccanica automobilistica.

Prato della Valle e la mille miglia

Nel cuore di Padova, Prato della Valle si apre come uno spazio sorprendente, ampio e armonioso, capace di accogliere eventi e persone senza mai perdere la propria identità. Con la sua forma ellittica, il grande prato centrale e l’anello d’acqua che lo circonda – l’Isola Memmia – la piazza offre una scenografia unica, resa ancora più affascinante dalla presenza delle statue che ne delimitano il perimetro, raffiguranti personaggi illustri legati alla storia cittadina.
In questo contesto, l’arrivo della Mille Miglia 2026 assume un valore speciale. Le vetture, dopo aver attraversato il tessuto urbano, giungono in uno spazio che sembra naturalmente predisposto ad accoglierle: la vastità della piazza consente di apprezzare da vicino ogni dettaglio delle auto, mentre la luce della sera di giugno contribuisce a creare un’atmosfera calda e coinvolgente. Il contrasto tra le linee eleganti delle auto d’epoca e la monumentalità silenziosa delle architetture circostanti genera un dialogo visivo che colpisce anche chi non è appassionato di motori.
Prato della Valle, in queste occasioni, non è soltanto un punto di arrivo logistico, ma diventa un luogo di incontro. Il pubblico si distribuisce lungo i bordi della piazza, tra i ponti che attraversano il canale e i vialetti alberati, partecipando a un momento collettivo che unisce tradizione, curiosità e senso di appartenenza. La dimensione aperta dello spazio permette a tutti di trovare il proprio punto di osservazione, senza mai perdere il contatto con l’insieme.