La quarta tappa della corsa più affascinante d’Italia prenderà il via dalla capitale per iniziare la risalita verso nord. Il percorso andrà a toccare alcuni di paesaggi più incantevoli dell’appennino per per arrivare ad Assisi, proprio in occasione dell’ottocentesimo anniversario dalla morte di San Francesco, il patrono d’Italia. Superate le splendide colline del santo “poverello” la carovana si sposterà verso Gubbio per la sosta di pranzo.
Dopodiché la giornata riprenderà con il passaggio dalla gola del Furlo, lo splendido passaggio nella valle del fiume Candigliano in cui è ancora presente ed utilizzata una galleria scavata già in epoca romana e voluta dall’imperatore Vespasiano per migliorare il passaggio.
La tappa si concluderà poi a Rimini affacciandosi direttamente sull’adriatico per un finale ti tapa tutto tramonti e romanticismo.
Adagiata sulle pendici del Monte Subasio, Assisi è uno di quei luoghi in cui il tempo sembra rallentare, quasi per rispetto. Le pietre rosate delle sue case, i vicoli silenziosi e la luce morbida che scende al tramonto raccontano una storia fatta di spiritualità, semplicità e accoglienza. Qui nacque San Francesco d’Assisi, figura universale che ancora oggi parla al mondo con il suo messaggio di pace, fraternità e amore per la natura.
Il passaggio della mille miglia si intreccia in un calendario particolarmente pieno per l’anno assisano: ricorre infatti l’ottavo centenario dalla morte del santo poverello.
In questo contesto di memoria e contemplazione, il passaggio della Mille Miglia 2026 introduce un contrasto affascinante. Le auto d’epoca, eleganti e rombanti, attraversano le strade umbre come una sfilata di storia in movimento, portando con sé il fascino della velocità e dell’ingegno umano. Quando transitano accanto alle mura di Assisi, sembra quasi che due anime dell’Italia si incontrino: da un lato la quiete spirituale francescana, dall’altro la passione per il viaggio, la tecnica e la bellezza dinamica.
Adagiata sui pendii del Monte Ingino, Gubbio è uno di quei borghi che sembrano sospesi nel tempo. Le sue case in pietra chiara, le strade che si arrampicano silenziose e la maestosa Piazza Grande affacciata sulla valle raccontano una storia millenaria fatta di tradizioni, arte e autenticità. Qui il Medioevo non è solo memoria, ma presenza viva: si respira nei palazzi severi, nelle botteghe artigiane, nei ritmi lenti che invitano a osservare, più che a correre.
Le auto storiche – autentici gioielli su quattro ruote – entreranno nel cuore del borgo dopo aver attraversato l’Umbria, con il loro rombo gentile che contrasta con la quiete delle pietre antiche. Si raccoglieranno in Piazza 40 Martiri, ai piedi del centro storico, dove piloti e navigatori si fermeranno per una pausa conviviale sotto le Logge dei Tiratoi . È proprio in questi momenti che la Mille Miglia mostra la sua anima più intima: non solo competizione, ma incontro tra luoghi, persone e storie.
La quarta tappa della Mille Miglia si chiude a Rimini, con l’arrivo della prima auto intorno alle 18:30, ma la magia della mille miglia, a Rimini, non farà altro che aumentare: infatti nella sera del 12 giugno la carovana sosterà al mare e potranno essere osservate in tutto il loro splendore.
La tappa riminese sarà unica nel suo genere all’interno di questa edizione perché sarà l’unica tappa in cui il fascino delle auto d’epoca, tirate a lustro per l’occasione, si incontrerà con la maestosa bellezza dell’orizzonte di mare. Il tutto abbracciato da un tramonto caldo e ammaliante come solo la città dei Malatesta sa regalare.
La gara ripartirà la mattina seguente dal Parcheggio Clementini alla volta di Brescia.
