La terza frazione della Mille Miglia, in programma l’11 giugno, propone una delle giornate più avvincenti, grazie a un percorso rapido ed estremamente intrigante, con partenza da Montecatini Terme e arrivo a Roma. Il convoglio si muove inizialmente verso la Versilia, attraversando un tratto scorrevole che porta fino a Pietrasanta, centro noto per la sua vocazione artistica e punto di passaggio strategico lungo la direttrice tirrenica. Dopo una prima fase rapida, la corsa entra nel vivo con l’ingresso nell’entroterra toscano, dove i cambi di ritmo diventano più frequenti e le prove di regolarità richiedono precisione assoluta. La sosta pranzo è prevista a Siena, snodo chiave della giornata, prima della ripartenza verso sud in direzione dei laghi di Bolsena e di Vico, tratti che alternano sezioni guidate a porzioni più scorrevoli. L’ultima parte della tappa accompagna gli equipaggi verso la Capitale, tradizionale giro di boa della corsa, dove la gestione dei tempi e la tenuta della concentrazione diventano decisive per affrontare un arrivo sempre molto atteso.
Nel passaggio della Mille Miglia, Siena rappresenta uno dei momenti più iconici dell’intera manifestazione, con l’arrivo in Piazza del Campo, tra le più celebri piazze medievali d’Europa. Qui si affacciano il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, simboli della storia civica senese, mentre poco distante il Duomo, con la sua facciata in marmo bianco e nero, testimonia la ricchezza artistica della città. Le vie che conducono alla piazza si snodano tra palazzi storici, contrade e scorci che conservano intatto il tessuto urbano medievale, rendendo il passaggio della corsa un momento di grande suggestione visiva. Accanto al patrimonio architettonico, Siena offre anche una tradizione gastronomica radicata, con specialità come i pici, pasta fatta a mano tipica della zona, e i dolci della tradizione come panforte e ricciarelli, legati alle festività e alla storia locale. Il transito della Mille Miglia si inserisce così in un contesto dove ogni elemento, dalla pietra delle strade ai sapori della tavola, contribuisce a definire l’identità profonda del territorio.
Lo spettacolo della Mille Miglia continua con il magnifico paesaggio proposto dalla terza tappa. Tra i passaggi più iconici è impossibile non citare quello per Pietrasanta. Considerata da decenni un vero e proprio laboratorio artistico a cielo aperto, la città accoglie le vetture tra piazze eleganti e installazioni contemporanee, in un dialogo continuo tra tradizione e creatività. Il percorso ideale parte da Piazza Duomo, cuore monumentale dominato dalla Collegiata di San Martino e circondato da gallerie d’arte e caffè storici, per poi proseguire lungo via Mazzini e via del Marzocco, tra botteghe artigiane e atelier frequentati da artisti internazionali. Imperdibile una visita al Complesso di Sant’Agostino, sede di mostre ed eventi culturali, e una passeggiata verso la Rocca di Sala, da cui si apre una vista suggestiva sulle Alpi Apuane e sulla costa. Pietrasanta si distingue così per un’identità unica, capace di unire il fascino del borgo storico a una vocazione artistica contemporanea che la rende una delle tappe più riconoscibili del panorama culturale toscano.
Dopo Pietrasanta, il percorso della Mille Miglia si apre verso la Versilia, tratto costiero che unisce località iconiche e paesaggi marini in una sequenza continua di scorci suggestivi. Da Forte dei Marmi, con i suoi stabilimenti storici e le eleganti vie dello shopping, fino a Viareggio, celebre per il lungomare liberty e la tradizione del Carnevale, l’itinerario segue la linea del Tirreno alternando spiagge, pinete e viali alberati. L’entroterra offre invece percorsi più tranquilli tra colline e piccoli borghi, ideali per chi cerca una dimensione più raccolta rispetto alla vivacità della costa. Accanto all’offerta paesaggistica, la Versilia propone una tradizione gastronomica legata al mare, con piatti come gli spaghetti alle arselle, il cacciucco e le grigliate di pesce fresco, spesso accompagnati da vini bianchi del territorio. In questo contesto, la corsa si inserisce come elemento dinamico all’interno di un paesaggio che coniuga turismo, cultura e qualità della vita lungo uno dei tratti più riconoscibili della costa toscana.
Nel corso della terza tappa dell’11 giugno, la Mille Miglia sfiora uno degli scenari naturali più affascinanti dell’Italia centrale, attraversando l’area del Lago di Bolsena. Situato tra la provincia di Viterbo e i confini della Toscana e dell’Umbria, il lago è il più grande bacino vulcanico d’Europa, nato dal collasso di un antico complesso craterico e caratterizzato da acque limpide e fondali digradanti. Il paesaggio si sviluppa in un equilibrio armonioso tra rive dolci, colline coltivate e piccoli centri storici affacciati sull’acqua, come Bolsena e Capodimonte, che conservano un’atmosfera autentica e raffinata. Le due isole, Bisentina e Martana, emergono come presenze silenziose e suggestive, contribuendo a definire un panorama di grande valore naturalistico. Il passaggio della Mille Miglia in questo tratto introduce una dimensione più distesa e contemplativa, dove il ritmo della corsa si confronta con la quiete del paesaggio lacustre, offrendo una pausa visiva di grande impatto lungo il percorso verso Roma.
Durante la stagione primaverile ed estiva, l’area del Lago di Bolsena si trasforma in una destinazione ideale per chi cerca un turismo più contemplativo, fatto di attività all’aria aperta e contatto diretto con la natura. Le acque, particolarmente pulite, si prestano alla balneazione e a sport come vela, kayak e stand up paddle, mentre le spiagge di origine vulcanica, con sabbia scura e fondali accessibili, offrono spazi tranquilli lontani dalle rotte più affollate. Intorno al lago si sviluppa una rete di percorsi ciclopedonali che collegano i vari borghi, permettendo itinerari tra uliveti, vigneti e scorci panoramici sempre diversi. Bolsena, con il suo centro storico dominato dalla Rocca Monaldeschi, e Capodimonte, con il lungo viale alberato affacciato sull’acqua, rappresentano punti di partenza ideali per esplorazioni più approfondite. L’esperienza si completa con una proposta gastronomica legata al territorio, dove il pesce di lago, come coregone e persico, si affianca a prodotti agricoli locali, restituendo un’immagine in grado di rappresentare al meglio la storia e le tradizioni di questo angolo di Lazio.
