venerdì, 23 Luglio, 2021

Quante volte abbiamo sentito parlare di meditazione e di mindfulness, ma soprattutto dei benefici legati a queste due attività?

La scienza non ha dubbi: esiste un ponte tra il nostro fisico e la nostra mente.

Con la giusta postura, spalle ben aperte e testa alta ci si concentra in respiri profondi e regolari per allontanare lo stress, i pensieri negativi e gli attacchi di ansia.

Scegliere il posto giusto per meditare è fondamentale: serve silenzio e tranquillità per riuscire a coniugare corpo e mente, salute fisica e psichica, ma soprattutto per conquistare la consapevolezza delle proprie risorse interiori.

Benefici della meditazione

Possiamo definire la meditazione come un vero e proprio potere magico, da non sprecare, che possiamo tutti arrivare a praticare in modo corretto e efficacie.

Ad oggi esistono oltre 3.000 studi scientifici sui benefici della meditazione, che dimostrano come di fatto il benessere delle mente può influenzare il nostro vigore fisico.

Il nostro corpo infatti assorbe e recepisce alcuni problemi, come le preoccupazioni, i momenti di ansia e di tensione.
È fondamentale quindi il dialogo tra il corpo e la mente attraverso la meditazione per scaricarsi, liberarsi delle emozioni negative e recuperare vitalità, entusiasmo, energia, tutte emozioni che vengono somatizzate nel miglioramento del nostro aspetto fisico.


Facciamo un esempio pratico e prendiamo in considerazione la schiena, che spesso è una delle parti del nostro corpo che più risente di dolori e stanchezza.
Perché?
Perché possiamo ritenere metaforicamente (e letteralmente) la nostra schiena come la colonna portante del nostro corpo, la prima a accusare i colpi dello stress e delle ansie.

I fondamenti della meditazione

È largamente diffusa la convinzione che la meditazione non abbia alcun fondamento scientifico e che sia soltanto una disciplina fine a sé stessa.

In realtà esistono diversi studi che provano l’efficacia della meditazione su nostro corpo, come quelli dell’esperto Giovanni Dienstmann, insegnante di meditazione, relatore e autore di Practical Meditation: A Simple Step-by-Step Guide, pubblicato nel 2018 e tradotto in sei lingue.

In questo libro vengono offerti consigli pratici per trovare uno stile di vita atto a esplorare step by step, appunto, più di trenta tipi di meditazione dalla Mindfulness Meditation to Tai Chi.
Infatti esistono molte le tecniche per praticare la meditazione e tutte diverse tra loro per stile ma con una cosa in comune: in linea generale qualsiasi tipo di meditazione autentica include la maggior parte di questi benefici in un modo o nell’altro.

Praticare delle “mini-meditations” anche per solo 20 minuti al giorno per un paio di settimane, è già sufficiente per iniziare a sperimentare i benefici di questa pratica.

Gli effetti positivi della meditazione

C’è così tanto da dire sui reali benefici della meditazione che abbiamo deciso di elencarne solamente alcuni.

Una disciplina dalle origini così antiche come la meditazione è da considerarsi un vero e proprio rimedio naturale contro ansia e depressione: basta praticare questa disciplina per almeno mezz’ora al giorno per stare meglio.

Il suo effetto riposante e rilassante si dimostra anche un valido strumento per capire meglio noi stessi e i nostri limiti, ecco perché la meditazione è un valido alleato anche per ritrovare il benessere psicofisico.


Eliminando quindi lo stress e le emozioni negative che si accumulano nel nostro corpo, le tecniche meditative di conseguenza, migliorano memoria, concentrazione e aumentano la produttività sul lavoro.

Grazie a uno studio condotto dalla dottoressa Sara Lazar di Harward su 16 individui, sottoposti a un corso di mindfulness di otto settimane, si è dimostrato infatti l’aumento della concentrazione di materia grigia in corrispondenza delle aree del cervello coinvolte nell’apprendimento e nella memoria, ed in quelle che regolano le emozioni, il senso di sé e la prospettiva.

E se soffrite di pressione alta, la meditazione favorisce il rilascio nel sangue di ossido nitrico, una sostanza in grado di rilassare i vasi sanguigni permettendo al sangue di fluire meglio.

Insomma si può realmente dire che la meditazione mantiene giovani perché dona forza mentale, resilienza e intelligenza emotiva!

Guida pratica per meditare

Per raggiungere una buona relazione tra mente e corpo è necessario seguire delle indicazioni sulle tecniche per la meditazione.

Prima di iniziare, però, è bene sapere che esistono tanti esercizi diversi: ad esempio alcune tipologie di meditazione ritengono sia necessario scacciare i pensieri, altre invece credono sia importante tenerli vicini.

Ma quali sono i punti in comune allora delle pratiche meditative?

Innanzitutto attenzione alla postura. Le spalle chiuse, testa piegata e occhi bassi, sono tutti sintomi indicativi di una sconfitta e di un atteggiamento di rinuncia, quindi è fondamentale recuperare una postura aperta, una prova di autorevolezza della mente che si trasmette al corpo.

Nel silenzio dei vostri pensieri, capirete dove sta il vostro problema mentale e allora riuscirete anche a alleviare le tensioni dei muscoli e la rigidità del corpo.

Ma soprattutto concentratevi sul respiro per recuperare il contatto con il corpo. Essere consapevoli di sé stessi e di quanto sta accadendo nella nostra testa aiuta proprio a regolare il respiro, ad avvicinarlo a un livello fisiologico e quindi di incanalare meglio le nostre energie.

I luoghi ideali per meditare

In giardino, certo, ma anche nell’orto, o semplicemente in terrazzo o sul balcone all’aria aperta: sono luoghi ideali per immergersi nella natura e meditare, ritrovando calma e tranquillità attraverso le attività più semplici.


Nel libro Mindfulness in Giardino di Cindy Chapelle e Serge Scholl (edizioni Il Punto d’incontro) vengono proposti degli esercizi di benessere, come lo yoga o gli allungamenti che si mescolano allo sforzo creativo, alla cura delle piante, all’attività di semina e di raccolto, allo sguardo del verde a un passo da noi.

Perché è risaputo che la meditazione tocca i suoi punti di massima armonia quando interagisce con la natura e l’ambiente circostante.

A cura di Greta Monterosso

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