mercoledì, 22 Settembre, 2021

A Bologna il pranzo di Pasqua non è completo senza l’intramontabile e tipica torta di riso.

La tradizione bolognese, si sa non lascia mai a desiderare quando si tratta di gastronomia. Ogni festa comandata ha le sue usanze e piatti tipici che, con dedizione, vengono riproposti ogni anno dagli abitanti di questa provincia emiliana del gusto.

Uno dei piatti forti della tradizione Pasquale e, più in generale, primaverile della città delle due torri è senza dubbio la torta di riso.

Oltre la famosa lasagna, una ricetta che si presta facilmente a ricche modifiche, i dolci della cucina bolognese portano anch’essi in tavola una ventata di semplicità e quel gusto pieno della tradizione contadina.

Sorprendentemente, non prevede né farina né lievito. La torta di riso riscuote sempre molto successo perché è adatta a tutti (anche ai celiaci), è facile da preparare ed è buonissima. Detta anche “torta degli addobbi”, è un dolce molto morbido e dal gusto inconfondibile, che si prepara fin dal 1400.

Questo nome particolare deve le sue origini all’usanza decennale di sistemare la facciate dei palazzi in ogni parrocchia della città. Dopo la ristrutturazione, venivano appesi dei drappi rossi alle finestre.

Quindi si tratta di un dolce legato alle festività portate dalla bella stagione.
I suoi ingredienti fondamentali, però, ci fanno riflettere sulle circostanze curiose in cui nacque.

Le sue componenti principali erano (e rimangono tutt’oggi) il riso, il latte, le uova, lo zucchero e le mandorle.

Pensandoci bene, però, nel 1400 il riso era un bene di lusso, che veniva importato dagli arabi e che proprio per questo non era esattamente economico.

Lo stesso vale per lo zucchero e le mandorle. Ecco perché si suppone che questa ricetta sia nate altrove (probabilmente nel sud Italia) e che successivamente sia stata trascritta e diffusa anche al nord, dove però tali materie prime costavano di più.

Ecco perché subentrano ingrediente più umili come il latte vaccino e le uova, che rendono il dolce più accessibile seppur contenente riso, zucchero e mandorle.

La torta di riso

Difficoltà: bassa

Tempo: 25 minuti di preparazione e 50 di cottura

Costo: molto basso

Ingredienti

  • Uova
  • 200 g Riso Arborio
  • 1 l Latte
  • 200 g Zucchero
  • 100 g Mandorle
  • 1 bacca Vaniglia
  • 1/2 Limone (solo la scorza)
  • 1 pizzico Cannella in polvere
  • 10 g Burro
  • 1 cucchiaio Pangrattato (per me senza glutine)
  • 1 bicchierino Liquore (se siete celiaci, verificate che sia senza glutine)

Preparazione:

Per preparare la torta degli addobbi iniziare mettendo a bollire il latte in una pentola ampia, assieme al baccello di vaniglia e alla scorza di limone.

Aggiungete il riso e cuocetelo a fuoco basso per circa 15 minuti, finché non avrà assorbito tutto il latte. Sottraete poi la scorza di limone e la bacca di vaniglia.

Trasferite il in una ciotola e lasciatelo raffreddare. Mettete le mandorle nel mixer e tritatele fino a ottenere una granella fine.

Montate le uova insieme allo zucchero con una frusta elettrica, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso a cui unire il riso, le mandorle tritate e anche un pizzico di cannella.

Imburrate e cospargete di pangrattato la teglia, quindi versate l’impasto della torta e cuocete nel forno già caldo a 160° per 50-60 minuti.

Se dopo mezz’ ora la superficie del dolce si è già scurita, copritelo con un foglio di carta stagnola e proseguite la cottura, quindi sfornate e fatela raffreddare.

Questa torta di riso è già gustosissima così, ma se volete potete darlo un tocco in più,  spennellandone la superficie con un po’ di liquore a vostra scelta (amaretto, maraschino…)

Lo sapevi che…

Nel Medioevo vi era una particolare richiesta di vivande di colore bianco. Ed infatti ci sono state tramandate un notevole numero di ricette di “Biancomangiare”, ovvero cibi che al momento del consumo dovevano risultare bianchi.

 

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