mercoledì, 22 Settembre, 2021

La festa dell’ospite a Lazise 

La tradizionale festa dell’Ospite a Lazise: tre giorni di eventi, enogastronomia, divertimento su lungolago, in piazza Vittorio Emanuele e per le vie del paese.

Si tiene solitamente la terza settimana di agosto a Lazise, appunto.

Alla scoperta di Lazise

Ricostruire l’etimologia del nome della località è complicato. Quello che sappiamo con certezza è che in alcuni documenti del IX-X secolo la città è chiamata “Laçeses”, nome derivato dal latino “lacus” (lago).

La storia di Lazise affonda le sue radici nella preistoria: numerosi oggetti in selce, ceramica, metallo e resti di palafitte sono stati ritrovati in alcune zone lungo la riva del lago. Di particolare importanza è il ritrovamento di un villaggio palafitticolo intorno al 1930 nell’area dell’odierno campeggio comunale.
Tuttavia, la struttura su pali fu distrutta e parte dei materiali rinvenuti furono consegnati al Museo Civico di Rovereto.

Uno dei documenti più importanti a noi pervenuti risale all’anno 983. I capi di stato ottenevano merci in transito dall’imperatore Ottone II e sul mercato esposto; nonché la concessione di fortificare il borgo: autonomie importanti per l’epoca, tanto che Lazise sarebbe diventato il primo comune d’Italia.

Intorno all’898, quando gli Ungari invasero l’Italia, si presentò il problema di fortificare il borgo e probabilmente l’antico castello, le cui mura furono restaurate quando la città cadde sotto il dominio degli Scaligan nel 1277. 


Le signore che vi hanno regnato

Si deve ad Ai della Scala la costruzione delle torri scudate e la ricostruzione della rocca, iniziata da Cansignorio e portata a termine dai suoi figli nel 1381.  Quando la vita della signoria scaligera era quasi terminata, Lazise cadde sotto il controllo dei Visconti di Milano nel 1387, come avvenne anche per altri comuni gardesani come Malcesine, Torri del Benaco e Garda, che insieme fanno parte di una sorta di divenne area protetta denominata “La Gardesana”.

Nel 1405 Lazise, ​​come tutto il territorio veronese, entrò a far parte della Repubblica di Venezia, che considerava la sua proprietà come la chiave per il dominio sul lago: il dominio veneziano durò fino al 1797, quando Lazise fu occupata dalle truppe napoleoniche.

Successivamente, con il Trattato di Campoformio, il territorio di Lazise fu al confine tra i due imperi di Austria e Francia, per poi essere annesso da Napoleone (1805) prima al Regno d’Italia e poi, con la Restaurazione, a il Regno Lombardo-Veneto ed entrò infine a far parte del Regno d’Italia nel 1866.

A cura della Redazione

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