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sabato, 13 Luglio, 2024

La meta perfetta per gli amanti delle escursioni

A cura di Maria Bellocco

Pian Pietro Busca, un luogo suggestivo e immerso nella natura, situato nel cuore delle Alpi Biellesi, è una meta ideale per gli amanti delle escursioni e delle passeggiate in montagna.

Questa destinazione è molto popolare tra gli escursionisti grazie alla sua posizione strategica e alla bellezza del paesaggio circostante. Pian Pietro Busca si trova a circa 1200 metri sul livello del mare, in una valle circondata da maestose montagne e verdissimi prati.

Una delle escursioni più famose da fare a Pian Pietro Busca è la salita al Monte Barone, che raggiunge i 2247 metri di altezza.
La camminata, che può richiedere alcune ore, è impegnativa ma offre panorami mozzafiato sulla valle circostante.

Una volta in cima, i visitatori potranno godere di un panorama a 360 gradi, che spazia dalle montagne delle Alpi Biellesi fino alla Pianura Padana.


Inoltre, Pian Pietro Busca offre molte altre attività per i visitatori, come percorsi per mountain bike, itinerari per il nordic walking e, nei mesi invernali, anche piste da sci per gli amanti degli sport invernali. Insomma, c’è qualcosa per tutti i gusti e tutte le età.

Il monte Barone è una montagna delle Alpi situata nelle Alpi Biellesi che raggiunge un’altezza di 2044 m. Il monte Barone domina la valle Sessera e la valle dello Strona di Postua. Ai suoi piedi si trovano i paesi di Coggiola, Crevacuore, Pray, Postua, Guardabosone. La cima si trova al confine tra il comune di Coggiola e un’isola amministrativa montana di Caprile.

Partendo dall’abitato di Coggiola si sale in macchina sino alla località Piane e si prosegue fino alla chiesetta dove si può parcheggiare. Lasciata la macchina, si ritorna indietro lungo la strada fino ad incontrare le indicazioni del sentiero G1 che inizia a salire, attraversa un piccolo alpeggio e prosegue nel vallone formato dal Rio Cavallero. Varcato su un ponticello il torrente, diventa più ripido, pur rimanendo largo e comodo. Dopo una ventina di minuti entra in un bosco di pini ed incontra la casa della Guardia Forestale. A questo punto il sentiero che conduce sulla cima è marcato G8 e prosegue sempre attraverso il bosco fino a scollinare sulla sommità della costa, da cui si può ammirare un bel panorama.

Continua quindi lungo il costone rivolto a Nord-Ovest dove si trova il passaggio più difficile detto “Le Scarpie” (corda fissa) e, superatolo, raggiunge pianeggiando l’Alpe Ponasca e il rifugio del CAI “Monte Barone” (aperto nella stagione estiva). Dal rifugio, attraverso un prato, perviene alla cresta e quindi alla cima.

È un itinerario adatto alla primavera oppure alla seconda parte dell’autunno fino alle prime nevicate. Da evitare nelle giornate più calde.

In cima si può ammirare un fantastico panorama: il Monte Rosa, i monti della val d’Ossola, il monte Leone, il lago Maggiore e il lago d’Orta, la pianura vercellese, le città di Novara, Vercelli, Milano e Torino, il Monviso e infine i monti di confine tra Biellese e Valle d’Aosta.

 

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