mercoledì, 8 Febbraio, 2023

Nuove forme per conoscere ed esplorare la montagna modenese

Un modo nuovo, fresco ed originale per scoprire l’appennino modenese: il passaporto Appennino Modenese. Al costo di soli 2€ è possibile ritirare il passaporto presso gli uffici turistici della zona (Fanano, Sestola, Riolunato, Pievepelago, Fiumalbo, Frassinoro, Modena in Piazza Grande, 14) e partire all’avventura!

Ben 15 sono le località da visitare e scoprire. In ognuna di esse è possibile ricevere un timbro, che attesti la visita. Con almeno 10 timbri ricevuti, sarà possibile ritirare un gadget in uno degli uffici turistici delle località interessate.

Tra le località da visitare, troviamo Riolunato (Ardondlà in dialetto riolunatese), abbarbicato sull’appennino, al confine con la Toscana. Poco più di 600 abitanti, questo paesino ha origine già dal medioevo. Diverse le peculiarità, che val la pena visitare:

  • La Chiesa Parrocchiale S. Giacomo Maggiore
  • Casa Ferrari, splendida abitazione medioevale
  • Piazza del Trebbo, piccola ma interessante
  • L’antico Palazzo Comunale

Che altro visitare, a Riolunato? Ecco qualche altra idea!

  • Il Ponte della Luna
  • Castello di Riolunato
  • Le cascate della Pollina
  • Il lago delle Polle

Riolunato è anche una località sciistica

parte del comprensorio del monte Cimone, che offre più di 50 km di piste da discesa. Alle Polle (stazione sciistica raggiungibile da Riolunato), si possono trovare moltissime piste e moderni impianti di risalita. Ma non solo: è possibile praticare snowboard, lo sci di fondo, lo sci di fondo escursionistico, lo sci escursionismo e lo sleddog. E’ possibile, inoltre fare lunghe passeggiate con le ciaspole. Per grandi e piccoli, anche un’attrezzata scuola di sci.

Dal monte Cimone, alto ben 2.165 metri, è possibile osservare (in condizioni climatiche ottimali) un terzo del territorio italiano.

Lo sapevate che?

Riolunato è famoso anche per aver ospitato (per un certo periodo), Albert Gallois, uno dei primi promotori della lingua Esperanto. Egli sposò una donna del luogo, e visse in paese per un periodo. A memoria di questo evento, esiste ancora una targa (scritta nella lingua promossa da Gallois), in Piazza Esperanto.

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