mercoledì, 22 Settembre, 2021

Siamo in provincia di Verona tra la Valle dell’Adige e le Piccole Dolomiti dove natura e sapori si incontrano

La Lessinia è un angolo selvaggio della montagna veneta, tutta da scoprire: tra gli itinerari naturali e del gusto una visita in giornata vale sempre la pena!

Nei monti Lessini natura e tradizione si incontrano.

Il paesaggio offre dei panorami magnifici, spettacoli naturali che solo in luoghi incontaminati come questi è possibile scorgere, ma quali sono le cose da fare assolutamente se vi capita di trascorrere una gita fuori porta proprio qui, in Lessinia?

Dalle escursioni trekking più panoramiche per scoprire le bellezze naturali, passando ai borghi storici dove assaporare alcune delle specialità gastronomiche del luogo, ecco quindi che inizia la nostra visita in Lessinia.
Pronti a partire? Andiamo!

Ponti immortali: Cina o Lessinia?

Il ponte naturale più grande d’Europa, che ha ispirato artisti e poeti come Mantegna e Dante Alighieri; l’aria frizzante della Lessinia… Avete capito di cosa si tratta?

Si ritiene che il Jiangzhou Immortal Bridge in Cina sia il secondo arco naturale più grande al mondo, con i suoi 104 metri di campata, ma questo dato non è stato ancora confermato.
Quello che è confermato è che ponti naturali come questi sono difficili da trovare.

Tuttavia la nostra Lessinia, con le sue meraviglie morfologiche, in questo non delude.
Il maestoso ponte di Veja misura circa la metà di quello cinese, ma rimane comunque un panorama mozzafiato che ci fa sentire parte di un film di Indiana Jones.


Pare che il ponte si sia formato a seguito del crollo del soffitto di un’enorme grotta carsica a causa dell’erosione di un corso d’acqua.Il torrente, oggi, vi scorre sotto e contribuisce a creare quella piacevole atmosfera tipica di ogni locus amoenus che si rispetti.

Un ponte così pittoresco non poté sfuggire a diverse personalità di spicco del mondo dell’arte: probabilmente il più famoso fu Andrea Mantegna che lo riprodusse a Mantova nel Palazzo Ducale all’interno degli affreschi della Camera degli Sposi.

La vulgata popolare riporta che Dante Alighieri, esiliato a Verona e ospite di Cangrande della Scala, vi si ispirò per le Malebolge.
Il gigantesco castagno presente nelle immediate vicinanze viene tuttora detto il Castagno di Dante.

 

La Valpolicella e le sue eccellenze

La Valpolicella si trova a nord-ovest di Verona, incastonata tra il Capoluogo, città d’arte patrimonio dell’Unesco, il Garda e l’Adige. Ovunque, nella Valpolicella, è possibile osservare vigneti, intervallati da olivi e ciliegi.

La Valpolicella comprende sette comuni, tutti appartenenti alla provincia di Verona: Sant’Ambrogio di Valpolicella, Fumane, Sant’Anna d’Alfaedo, Negrar, San Pietro in Cariano, Marano di Valpolicella e Pescantina.

 

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Le caratteristiche geologiche e climatiche della zona sono alla base, infatti, della tipicità dei vini locali, prodotti seguendo tecniche tradizionali, ma senza mai dimenticare l’innovazione e il rispetto dell’ambiente.

Il passaggio alle moderne coltivazioni, infatti, è avvenuto senza cancellare del tutto i segni dell’agricoltura tradizionale.
La Valpolicella è rinomata, fin dai tempi di Roma antica, per la viticoltura e, in particolare, per il vino Amarone.

 

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La Valpolicella, poi, è un territorio ricco di prodotti tipici di qualità, dai vini  all’enogastronomia, passando per i prodotti agricoli; qui si potranno gustare, non solo gli ottimi vini della Valpolicella, ma anche Formaggi, quali il Monte Veronese, la Ricotta e i formaggi con le erbe e i salumi della Lessinia.

Da citare anche il Tartufo, l’Olio extravergine d’oliva e il Miele. Immancabile l’assaggio delle Ciliegie, dei kiwi e della Pesca Principesca.

Percorso naturalistico tra Valpolicella e il Parco Naturale dei Monti Lessini

Il nostro itinerario inizia dal comune di Sant’Anna d’Alfaedo. 

È qui che ha sede il Museo Paleontologico e Preistorico, che raccoglie materiali archeologici e paleontologici inglobati negli strati della Pietra di Prun o Pietra della Lessinia.

Entrando a Marano di Valpolicella, una delle aree archeologiche più importanti di tutta questa zona, notiamo il Monte Castelon, che si erge dominante sulla dorsale collinare, tra le vallate di Marano e di Fumane.

Una sua particolarità davvero da non perdere?

Per chi ama gli itinerari naturalistici, ma anche solamente per godersi la vista che offre, l’escursione al Ponte Tibetano che collega la Valpolicella e la Lessinia, lungo la Valsord, è d’obbligo!

Il ponte, sospeso a 40 metri di altezza dal sottostante Rio Mondrago è la prima realizzazione del genere in Veneto e tra le poche in Italia.

Di grande interesse naturalistico sono anche i Covoli di Marano di Valpolicella, Coalo del Diaolo e Buso Streto,  due grotte carsiche ricche di concrezioni calcaree. 

Villa Mosconi Bertani

Dal 1500 villa-cantina e salotto letterario per volere della Contessa Mosconi e il drammaturgo Ippolito Pindemonte, la villa Mosconi Bertani si trova nel cuore della Valpolicella classica e è veramente un gioiello immerso nel verde di queste colline.


Con i suoi vigneti, infatti, fu sede produttiva di importanti vini e nel 1700 fu allargata e integrata al nuovo parco romantico.

Una residenza storica, unica dal punto di vista architettonico in cui il fascino della cultura incontra quello degustativo dei vini e della gastronomia proposta.

A cura di Ilenia Pennacchio

 

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