lunedì, 14 Giugno, 2021

La ciliegia di Vignola è celebre in tutto il mondo per la sua qualità certificata IGP

Questa piccola località modenese è un affascinante borgo medievale: le sue ciliegie non sono l’unica ragione per visitare questa suggestiva località del territorio emiliano.

Suggestiva e vivace, Vignola è una località piacevole in cui trascorrere gita fuori porta alla scoperta dei borghi più caratteristici italiani o un week-end all’insegna di arte, cultura ed enogastronomia.

Situata a circa 25 km dalla città Modena e situata tra il fiume Panaro e le colline modenesi, la località di Vignola è famosa nel mondo per le sue ciliegie e per la meravigliosa Rocca dei Contrari.

Immersa tra gli alberi da frutto che durante la fioritura regalano dei colori e uno scenario incredibili, specialmente durante il periodo che va dalla fine di marzo l’inizio di aprile, Vignola è custode per altro di un patrimonio storico-architettonico non indifferente.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Visit Vignola (@visitvignola)

A Vignola sono nati anche importanti personaggi della storia come Jacopo Barozzi, detto il Vignola, e Ludovico Antonio Muratori.

La sua Rocca è una delle visite assolutamente da non perdere, così come quella all’interno del Palazzo Contrari – Boncompagni, dove si trova la meravigliosa scala elicoidale del Barozzi.

La Fondazione di Vignola, in collaborazione con gli Enti Locali sta in questi anni portando avanti un ricco progetto che include molte iniziative, sia per la valorizzazione di questa area geografica, sia per l’inserimento di Vignola in un più vasto panorama di cultura internazionale. 

Le ciliegie di Vignola IGP

Tra le numerose varietà di ciliegie, quelle che si raccolgono sulle colline di Vignola sono una vera e propria eccellenza gastronomica della Penisola, tant’è che nel 2013 esse hanno ricevuto il prestigioso marchio di qualità IGP (Indicazione Geografica Protetta).

La varietà Moretta è una coltivazione autoctona di grande valore, conosciuta anche con il nome di Duroni e ha una dimensione media e una forma tondeggiante. Presenta una buccia sottile, particolarmente lucida di colore tendente al nero quando il frutto è in piena maturazione.

In base alla normativa vigente, le ciliegie di Vignola IGP devono essere coltivate mettendo secondo l’utilizzo di trattamenti antiparassitari controllati e naturali; devono essere raccolte a mano e messe in commercio nel giro di 24 ore, affinché possano giungere fresche sulle tavole dei consumatori.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Visit Vignola (@visitvignola)

Bisogna precisare che esistono diverse varietà di ciliegie di Vignola: tra il mese di maggio e giugno, ad esempio, si ha la raccolta del Durone Bigarreau e della Mora di Vignola (quest’ultima è la varietà più pregiata).

A giugno, poi, maturano le classiche ciliegie duroni di Vignola, da un profondo colore nero, e in seguito le varietà che raggiungono la maturazione con ritardo, come il Durone “Nero II”, e il “Sweet Heart”, entrambi estremamente gustosi e ricchi di sostanze nutritive.

La coltivazione delle ciliegie nel vignolese è storia di lunga tradizione: sono state ritrovate diverse testimonianze scritte che attestano la presenza di questa pianta sin dalla metà del diciannovesimo secolo.
Le condizioni favorevoli del suolo e del clima di questa zona, infatti, sono l’habitat perfetto e al tempo stesso naturale per questo frutto.

Gli effetti benefici delle ciliegie

Le ciliegie sono uno dei frutti più amati e mette d’accordo grandi e piccini: succose, dolci e gustose, sono uno dei frutti che rappresentano l’arrivo della primavera, della bella stagione.

Oltre alla bontà, le ciliegie sono anche molto apprezzate per i loro effetti benefici: favoriscono un’azione diuretica, sono astringenti e contengono preziosi sali minerali (come potassio, calcio e ferro) e vitamine del gruppo A e C.


Va detto che le ciliegie di Vignola vanno consumate fresche, ma è anche possibile utilizzarle per realizzare gustose marmellate, confetture, sciroppi ed altre preparazioni dolciarie.

A Vignola inoltre sono numerosi gli eventi dedicati alla spettacolare fioritura dei ciliegi lungo la valle del PanaroLa festa dei Ciliegi in Fiore è una manifestazione molto partecipata sia dagli abitanti che dai numerosi turisti e prevede diverse attività tra cui mercatini e parata di carri in fiore.

La Rocca di Vignola

La splendida Rocca di Vignola, dagli interni abbondantemente decorati, risale al periodo medioevale e rappresenta forse per tutti i Vignolesi, il simbolo più caratteristico e amato di identità geografica e culturale, oltre che uno spazio ideale per la realizzazione di numerosi progetti culturali.

Secondo le testimonianze, fu edificata nel VIII secolo su commissione dell’abate di Nonantola che voleva difendere i territori dell’Abbazia durante le invasioni degli Ungari e fino al Quattrocento l’edificio fu destinato solamente a essere un edificio dalle funzioni militari.

Nel tempo, subì numerose modifiche fino a che, nel XV secolo, venne adibita a dimora per la famiglia Contrari su investimento degli Estensi.
Nel 1507, poi, passò alla famiglia Boncompagni Ludovisi che ne fu proprietaria fino alla metà del secolo scorso.

La Rocca è strutturata su cinque piani: nei sotterranei trovano sede due splendide sale, chiamate Contrari e Grassoni, utilizzate per convegni e concerti; al piano terra si trovano le sale di rappresentanza dette dei Leoni e dei Leopardi, delle Colombe e degli Anelli.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Visit Vignola (@visitvignola)

Le stanze nobili, quelle delle Dame, del Padiglione, degli Stemmi, dei Tronchi d’Albero, lo Studio di Uguccione e la Cappella, affrescata con preziosi cicli di pitture tardogotiche del “Maestro di Vignola”, sono al primo piano.
Le torri dell’edificio sono collegate tra loro dal camminamento che percorre circolarmente l’intera rocca.

Dopo diversi riassestamenti, oggi questo castello si presenta all’esterno come un imponente struttura sovrastata da tre maestose torri e circondato da un ponte levatoio e un fossato.

Salire fino in cima, sulle torri, per ammirare la vista sulla città dall’alto e sulla campagna circostante è assolutamente d’obbligo!

A cura di Greta Monterosso

0 Commenti

lascia un commento

FOLLOW US

INSTAGRAM