venerdì, 23 Luglio, 2021

Abitare lo specchio apre la stagione apre la stagione estiva del Teatro Verdi di Padova

La trilogia firmata dal giovane regista Alessandro Businaro e dal drammaturgo Tommaso Fermariello,  dal 28 giugno al 10 luglio.

 

Tre spettacoli Sciupafiabe, Home Run e Istruttoria interpretati dagli attori della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto, seguono il viaggio di una donna attraverso l’infanzia e il suo ritorno a casa

La nuova produzione dello Stabile Veneto, è parte del percorso sperimentale Orizzonte Postumo ideato durante l’ultimo lockdown, che indaga il desiderio e la morte, due temi cruciali del periodo di isolamento vissuto in questi lunghi mesi.

Quale orizzonte ci aspetta dopo la pandemia e cosa ci resterà di questo momento?

A chiederselo sono il regista Alessandro Businaro e il drammaturgo Tommaso Fermariello con la trilogia di spettacoli Abitare lo specchio prodotta dal Teatro Stabile del Veneto e che debutterà a Padova dal 28 giugno al 10 luglio per l’apertura della stagione estiva del Teatro Verdi.

Il lavoro prende vita dal percorso sperimentale Orizzonte Postumo che i due giovani autori hanno iniziato subito dopo il primo lockdown con i teatri ancora chiusi insieme ad altri tre registi e drammaturghi, per capire su che cosa l’epidemia Covid-19 ci ha portato ad interrogarci più profondamente. Ad aiutarli in questa analisi Dario del Fante, ricercatore del CNR di Pisa specializzato in digital humanities, campo di studi e ricerca che nasce dall’incontro di discipline umanistiche e informatiche.

Dalle discussioni del gruppo sono emersi due punti nodali ai quali cercare di rispondere: quello del desiderio e quello della morte trattati con due punti di vista e due allestimenti differenti, da una parte un prodotto audio video della regista Francesca Macrì e della drammaturga Tatjana Motta, e dall’altra la produzione dal vivo dei tre spettacoli che compongono Abitare lo specchio.

Nei panni dei protagonisti gli attori della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto, parte del Modello Veneto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione, nato dall’accordo di programma tra la Regione Veneto e lo Stabile del Veneto con la partnership di Accademia Teatrale Veneta.

La trilogia

La trilogia composta dai tre spettacoli Sciupafiabe, Home Run e Istruttoria che indaga il tema della morte, segue il viaggio di una donna attraverso l’infanzia, il ritorno alla casa e alla violenza per sciogliere dei nodi, delle tensioni. Tre racconti che vanno a comporre l’autoritratto di uno stesso soggetto, come fotografie scattate da tre diversi gradi di coscienza: dal bozzetto confuso di una favola per bambini, passando attraverso la giustificazione dell’età adulta, per arrivare, infine, alla presunta nitidezza di un racconto ormai tutto rivolto al passato.

Sciupafiabe

In Sciupafiabe quattro bambini si trovano nel bosco a giocare, in un luogo dove si può fare tutto e in cui non valgono le regole del mondo esterno. Al centro del palco una grande macchia nera, ancora fresca, con cui ci si può ancora sporcare. Il punto di vista è quello di una donna che assiste allo spettacolo, del quale finisce col diventare suo malgrado protagonista.

Home Run

In Home Run la donna, ormai protagonista della storia, oltrepassa la macchia e ritorna a casa, un luogo dove si accumulano ricordi, rapporti irrisolti e violenza. In scena una teca, che protegge quello che sta al suo interno e, allo stesso tempo, lo rende visibile attraverso i suoi muri trasparenti: un rifugio, una vetrina, un posto in cui soffocare.

Istruttoria

In Istruttoria la donna compie l’ultima tappa del processo. Alla parola, in quanto segno di testimonianza, è affidato lo scioglimento dei nodi e delle tensioni che il viaggio della trilogia ha messo in luce. L’eredità è quella di un racconto che comincia ma non finisce, nel quale scopriamo di essere tutti irrimediabilmente macchiati.

Abitare lo specchio / una trilogia

Teatro Verdi | Padova

ore 19.00

Sciupafiabe >28 giu, 1 lug, 5 lug, 8 lug

Home Run > 29 giu, 2 lug, 6 lug, 9 lug

Istruttoria > 30 giu, 3 lug, 7 lug, 10 lug

attori Compagnia Giovani TSV

drammaturgo Tommaso Fermariello

dramaturg Stefano Fortin

regia Alessandro Businaro

produzione 2021 Teatro Stabile del Veneto

Si ringrazia Adnkronos Comunicazione Nord Est per il comunicato stampa

 

 

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