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mercoledì, 29 Maggio, 2024

90 KM IN BICI ATTORNO ALLA CITTA’ DI TORINO.

“Dove storia e natura si intrecciano in un unico percorso rurale, tra grandi parchi metropolitani e residenze reali secolari.”

a cura di Fabiola Cantaluppi

In bici attorno alla città di Torino, percorrendo un anello di oltre 90 km di piste ciclabili e strade rurali che collegano residenze reali sabaude, castelli e parchi metropolitani, scoprendo i più bei paesaggi fluviali, agricoli e storici dei comuni della zona.

La Corona di Delizie, circuito appartenente al sistema di infrastrutture della Corona verde, può essere percorsa in city bike, mountain bike o a piedi, per i camminatori più avventurosi.

 

Per un maggiore orientamento lungo il percorso è stata creata un’applicazione per cellulare “App Corona”, aggiornata in tempo reale con modifiche ed eventuali ostruzioni e anomalie di percorso.

Un affascinante percorso che permette di scoprire il passato e le curiosità di Torino e dintorni. Sono 8 i comuni attraversati: Collegno, Pianezza, Grugliasco, Druento, Venaria, Settimo,
San Mauro e Rivoli.

La Corona di Delizie offre anche 7 suggestive varianti storiche che raggiungono, tra gli altri, Moncalieri, Rivoli, Stupinigi e Superga.
Pensata con una speciale attenzione all’intermodalità treno-bici, lungo
l’itinerario si trovano anche diverse stazioni ferroviarie. E come ogni percorso che si rispetti, anche nel territorio della Corona di Delizie, possiamo assaggiare e gustare numerosi prodotti tipici della zona, grazie ai punti di ristoro e locande convenzionate e non.

REGGIA DI VENARIA REALE

Progettata e costruita in meno di 20 anni per volere del duca Carlo Emanuele II, sorta nel 1660 come “palazzo di piacere” e casinò di caccia, rappresenta oggi una delle residenze sabaude più affascinanti, parte del sito seriale Unesco dal 1997.

Imponente e fastosa, il suo progetto fu ripreso per la costruzione della reggia per antonomasia, quella di Versailles. Progettata in origine dall’architetto Amedeo di Castellamonte, fu arricchita dai capolavori di Filippo Juvarra nel 1706 e dopo diversi interventi di restauro, è oggi sede di grandi mostre e concerti: un progetto dove antico e contemporaneo si sposano in armonia.

CASTELLO DI RIVOLI

Il Castello di Rivoli, all’epoca roccaforte militare ed una delle maggiori residenze sabaude, è oggi sede del Museo di Arte Contemporanea, contenente una prestigiosa collezione e numerose mostre temporanee.
Proprietà dei Savoia dal 1247, il castello fu la prima sede della corte del ducato sabaudo e nel ‘600 fu trasformato in residenza da Carlo e Amedeo di Castellamonte.
L’idea di una ristrutturazione nel ‘700 rimasta inattuata e un restauro di Andrea Bruno negli anni Ottanta del secolo scorso, crea un suggestivo legame di continuità tra passato, presente e futuro.

CASTELLO DEL VALENTINO

Situato nell’omonimo parco e bagnato dalle rive del Po, dal 1997 il Castello del Valentino, acquistato e arricchito da Emanuele Filiberto di Savoia e dal suo successore Carlo Emanuele I, appartiene al grande complesso delle Residenze sabaude e al Patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco. Edificato a partire dal XVI secolo come dimora suburbana di “delizia”, venne sottoposto a diverse restaurazioni, in particolar modo dopo gli attacchi aerei durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi è sede distaccata del Politecnico di Torino e ospita la Facoltà di Architettura. L’edificio, di valore storicoartistico ed ambientale, costituisce un esempio emblematico di “maison de plaisance” suburbana sulle sponde del fiume Po.

VILLAGGIO LEUMANN

Intorno allo stabilimento tessile Leumann, edificato alla fine dell’Ottocento a Collegno, alle porte di Torino, si sviluppò fra il 1890 e il 1915 un villaggio operaio: fra gli esempi più significativi in Italia di industria rivolta al benessere dei lavoratori, ma anche al loro controllo sociale.
Costruito per volere di Napoleone Leumann, importante imprenditore di origine svizzera, il villaggio rappresenta un modello di edilizia industriale trasformata in arte e completamente integrata nel territorio circostante. Il complesso, in stile liberty, fu costruito con una 60ina di edifici divisi in 120
alloggi abitativi.

Successivamente alla crisi degli anni ’70, il cotonificio Leumann chiuse e si temette il peggio per questo splendido complesso residenziale. Fortunatamente, gli immobili divennero proprietà del comune di Collegno, che si fece garante della salvaguardia di questo borgo con opere di mantenimento e restauro, ed oggi vanta ancora molte delle case agibili ed abitate.
Entrare nel villaggio Leumann è come fare un salto indietro nel tempo, in un posto costruito a misura d’uomo, dove si respira un’idea diversa di impresa e di relazioni tra gli uomini, operai ed imprenditori. Un concentrato di storia, arte, cultura e vita quotidiana.

 

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