mercoledì, 22 Settembre, 2021

Per chi ama trascorrere i week-end all’aria aperta e godersi la natura

La Val di Fiemme è attraversata dalla Pista Ciclabile delle Dolomiti che la collega con la Val di Fassa.

Fra verdi prati, ruscelli cristallini e suggestivi masi di montagna, la pista ciclabile che percorre praticamente per intero le valli di Fiemme e di Fassa, da Molina di Fiemme a Canazei, segue il tracciato della vecchia ferrovia.  

La pista ciclabile è quasi tutta asfaltata, ideale quindi per le famiglie che portano con sé i bambini, ad eccezione di alcuni tratti tra Mazzin e Canazei, che sono ancora sterrati.

Percorrere il tratto che va da Molina a Canazei sono ben 96 km, ma ovviamente c’è la possibilità di modificarlo e abbreviarlo secondo le proprie esigenze.

E se per fare il percorso di ritorno proprio non vi rimane fiato, c’è la possibilità eventualmente di utilizzare  il servizio Fiemme Fassa Bike Express per il trasporto delle vostre biciclette!

Alcuni percorsi ciclabili

PERCORSO INTERO:
96 km
da Canazei a Molina di Fiemme e ritorno
dislivello 650 mt
pendenza max 8% – media 0,5%

PERCORSO LUNGO:
37 km
da Predazzo a Molina di Fiemme e ritorno
dislivello 150 mt
pendenza max 8% – media 0,5%


PERCORSO MEDIO:
22 Km
da Predazzo a Masi di Cavalese e ritorno
dislivello 80 mt
pendenza max 4% – media 0,5%

PERCORSO CORTO:
8 Km
da Predazzo a Ziano di Fiemme e ritorno
dislivello 40 mt
pendenza max 2% media 0,3%

Cosa vedere nei dintorni

Castello-Molina di Fiemme è il primo comune che si incontra entrando in Val di Fiemme.

Un comune di montagna dove è possibile praticare diversi sport, sia estivi che invernali immersi nella bellezza della natura delle Dolomiti; sci di fondo da discesa, d’alpinismo o per chi ricerca un po’ di adrenalina, il parco avventura Acropark è un vero concentrato di energia, con 61 linee di percorsi acrobatici e 4 livelli di difficoltà, attrezzato anche con aree pic-nic e itinerari per famiglie.

Castello, situato sulla sponda destra del fiume Avisio, è un borgo, abitato fin dall’età del bronzo, dove ancora oggi sono ben conservati antichi palazzi cinquecenteschi, che ben convivono con strutture ricettive e sportive, quali campi da tennis, da bocce e da calcio.

Molina, invece, è un abitato nato di recente, noto in passato per la presenza di numerosi mulini, di cui oggi non resta quasi traccia. Il centro è un tipico esempio di architettura fiemmese, con tetti ricoperti da tavole di ceramica prodotte in zona.

Un luogo davvero caratteristico a Castello- Molina di Fiemme è il santuario della Madonna dei Boscaioli che si trova all’entrata della val Cadino, sulla strada che conduce al passo Manghen.


La sua particolarità è quella di essere costituito da una cappella e da una grotta con le statue in legno della Madonna di Lourdes con Bernardette e di un taglialegna genuflesso in preghiera davanti alla Vergine.

La grotta fu allestita dal capo dei tagliaboschi Quirino Prada di Molina di Fiemme tra il 1911 e il 1913, per ottenere aiuto e sostegno dalla Madonna di Lourdes e per commemorare coloro che hanno perso la vita lavorando nei boschi della zona.

Escursione al Lago della Busa

Ci troviamo al Passo Manghen(m.2050), dove ha inizio la catena principale del Lagorai, che si estende da Trento al passo Rolle.

La scura roccia porfirica crea ampie valli e distese pietrose grandiose ai piedi di una lunga serie di cime a prima vista invalicabili.
Le antiche glaciazioni hanno scavato circhi e accumulato morene che ora formano centinaia di laghetti e torbiere.

È davvero un luogo di grande fascino, in confronto alle brillanti scenografie dolomitiche qui il contatto con la natura è più intimistico e solitario.

L’itinerario per l’escursione verso il Lago delle Buse (m.2065) è un classico giro ad anello che regala ai visitatori grandi orizzonti, cime svettanti e ricca flora tipica dell’alta montagna e poi la nostra mèta, il Lago delle Buse.

Dal rifugio, sul versante nord del passo a fianco del minuscolo laghetto, parte un sentierino che passa accanto al Santuario della Madonna dei Boscaioli.


In questo caso dal passo si aggira il Ziolera nel versante sud (val Calamento), senza grossi dislivelli tranne la salita finale alla forcella Ziolera.

Quindi una ripida discesa porta in breve all’anfiteatro del laghetto, esattamente a nord della cima.

Poco oltre si scende leggermente per poi risalire fino alla vista del tronco, martoriato dai fulmini, del grande larice monumentale conosciuto come l’Eterno.

Ed ecco arrivati al Lago delle Buse, davanti a voi vedrete un cristallino specchio d’acqua adagiato tra verdi pascoli che agli inizi di luglio si colorano con la spettacolare fioritura dei rododendri tra gli arbusti di ginepro e mirtillo nero… davvero incantevole!

Per conoscere più percorsi per le vostre escursioni, consigliamo di visitare il sito www.visitfiemme.it

A cura di Greta Monterosso

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