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lunedì, 22 Aprile, 2024

Alla scoperta dei Colli Euganei in bicicletta

A cura di Marco Macchini

La bicicletta. Non esiste modo migliore, e sano, per scoprire la bellezza dei Colli Euganei. Per addentrarsi nella loro natura
rigogliosa e per immergersi nei numerosi angoli suggestivi che questo territorio ospita.

Meta perfetta per gite in famiglia e succulente grigliate sotto al sole, i Colli Euganei sono da sempre un punto di riferimento per tutti gli appassionati di una tonificante pedalata su due ruote.

Dalla famiglia alla ricerca di un’attività da svolgere all’aria aperta, fino ad arrivare ai ciclisti esperti che ogni settimana si
danno battaglia sulle salite che caratterizzano la zona.

Il modo ideale per tuffarsi nella natura e nella storia che da sempre contraddistinguono questi luoghi è senza dubbio quello di inforcare la bici e seguire il percorso ad anello della ciclabile dei Colli Euganei.

Un tracciato che si snoda per la bellezza di 64 chilometri attraverso il magnifico paesaggio collinare e che permette
di godere di un inimitabile panorama in pieno relax.

Adatto sia ad amatori che a ciclisti ben allenati, questo anello ciclabile è in grado di racchiudere al suo interno tutto l’incanto dei Colli Euganei.

Le migliori 5 salite dei colli

In piedi sui pedali, il sudore che riga il viso e gli occhi colmi delle imprese dei più grandi campioni.

Questo potrebbe essere un identikit piuttosto accurato di ogni cicloamatore che si ritrova a dover affrontare una salita
più o meno tosta.

Se la vostra intenzione è quella di mettervi nei panni del mai troppo rimpianto Pantani mentre si divora la salita del Galibier, ma non volete rischiare di veder collassare uno o più polmoni, la zona dei Colli Euganei può rappresentare un eccellente
compromesso tra fascino e praticabilità.

I Colli infatti ospitano diverse salite impegnative e ricche di poesia, che ogni settimana richiamano un gran numero di cicloamatori desiderosi di mettersi alla prova.

Sapete quali sono, tra quelle più adatte a una bici da corsa, le cinque salite più alte dei Colli Euganei?

Monte della Madonna, Monte Venda, Ventolone, Monte Cero e Passo Roccolo. La salita che porta in cima al Monte della Madonna è quella che detiene, con i suoi 532m, il record di altezza e resta il traguardo più ambito di tutti i ciclisti padovani.

Monte Cero

Ventolone

Monte Venda

Monte della Madonna

Le prelibatezze dei Colli

Pratichiamo sport perché ci piace e perché rappresenta una pratica salutare, però è inutile cercare di nascondere la verità. Pratichiamo sport anche, e soprattutto, per non sentirci in colpa quando ci sediamo a tavola.

Esempio molto banale: dopo una dura pedalata lungo l’anello ciclabile dei Colli Euganei è impossibile non tuffarsi a capofitto tra le delizie tipiche della zona. Agriturismi, osterie ed eleganti ristoranti immersi nel verde sono stati creati appositamente per rendere la pratica sportiva ancor più interessante e inebriante.

La consapevolezza di aver dato tutto in sella alla propria bici ha il fantastico potere di rendere ancor più gustoso un bel tagliere farcito di salumi artigianali e formaggi, un bel primo piatto di bigoli all’anatra o, ancora, un’abbondante porzione di gallina padovana.

I gusti e i profumi dei piatti tipici dei Colli Euganei formano un’offerta gastronomica semplice ma allo stesso tempo gustosa e verace.

Un’offerta perfetta per creare uno stuzzicante circolo vizioso, composto da una copiosa sudata seguita a ruota da un pranzo in un’osteria tipica.

Un giretto ad Arquà Petrarca

Attività sportiva, gite all’aria aperta e indimenticabili scorpacciate sono soltanto alcune delle possibilità che offre il territorio dei Colli Euganei.

Accanto a un paesaggio naturale di primo livello e un comparto enogastronomico da leccarsi i baffi, la zona dei Colli Euganei nasconde al suo interno alcune chicche dal grandissimo interesse storico.

Inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, Arquà Petrarca rappresenta uno degli angoli più particolari e amati della
regione.

Il piccolo comune in provincia di Padova prende il nome dal celebre poeta, che trascorse gli ultimi anni della sua vita in questo paesino dal tipico piglio montano.

La dimora del Petrarca è visitabile e permette un’immersione nella quotidianità del p o e t a , tra scritti antichi e le stanze che h a n n o accompagnato l’ultimo periodo della sua esistenza. Oltre alla casa del Petrarca, Arquà si caratterizza per un piccolo centro storico incantevole e accogliente. Il contesto naturale che circonda il piccolo borgo, formato da boschi e colline, è la ciliegina sulla torta di un luogo in grado di far innamorare chiunque.

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