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sabato, 13 Luglio, 2024

Il PARCO NAZIONALE DELLE DOLIMITI BELLUNESI

Il paradiso verde di Belluno

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è un parco nazionale situato in provincia di Belluno, nel Veneto Settentrionale. È stato istituito ufficialmente nel 1988 e dal 2009, grazie all’UNESCO, è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità. Il parco vanta un territorio di più di 15.000 ettari, interamente compreso nel comune di Belluno e racchiuso
tra i fiumi Cismon a ovest e Piave a est. Il Parco comprende il gruppo montuoso delle Alpi Feltrine, quello dei Monti del Sole e della Schiara.

Il territorio inoltre può contare sulla presenza di molte risorse idriche, tra cui sorgenti, paludi e corsi d’acqua.

Il Cordevole, il Mis, il Caorame sono solo alcuni dei torrenti che contribuiscono alla ricchezza biologica di questa parte di Veneto. La fauna del parco è composta perlopiù da rododendri, cardi e stelle alpine, assieme ad altre specie tipiche delle zone di montagna. La flora del parco risulta molto ricca e varia con la presenza, tra gli altri, di marmotte, scoiattoli, caprioli, camosci, stambecchi, cinghiali e rapaci come l’allocco, la civetta nana, la civetta capogrosso e il gufo reale.

Alla scoperta della Val di Zoldo 

Giro del Monte Pena 

A cura di Maria Bellocco 

Voglia di trekking e avventura? Partite anche voi alla scoperta della Val di Zoldo, per un’esperienza ricca di sfide a stretto contatto con la natura. 

La Val di Zoldo è considerata il paradiso degli escursionisti, perché offre una grande varietà di escursioni, appunto, da svolgere per tutti i gusti e le età: da soli, in famiglia o con i propri amici a quattro zampe.

L’itinerario che vi suggeriamo in questo articolo è il Giro del Monte Pena, una delle escursioni più panoramiche offerte da questa terra. Un percorso mozzafiato che regala viste incantate sul Monte Pelmo, partendo da Zoppè di Cadore lungo la via Bortolot. Seguendo il sentiero 493 a sinistra, si arriva al Passo Rutorto attraverso una stradina forestale, con la possibilità di deviare brevemente al rifugio Venezia. Dall’alto passo, il ritorno a Zoppè avviene lungo il sentiero 475, con tratti in discesa e poi nuovamente in salita fino a ricongiungersi al sentiero 493 vicino a Najaron. 

Il tempo totale richiesto per completarlo è di 5 ore e 30 minuti, su un dislivello di 600 metri. 

Cosa aspettate? Programmate la vostra avventura in Val di Zoldo.

Enogastronomia e tradizioni della Val di Zoldo
Torna il Festival dei sapori e dei mestieri

Dopo l’incredibile successo riscosso dalle prime due edizioni, il Festival dei Sapori e dei Mestieri si appresta a ritornare in grande stile per rallegrare e colorare l’estate della Val di Zoldo. Lo splendido paesaggio montano è pronto a ospitare la
manifestazione che, più di ogni altra, si propone di valorizzare e promuovere la cultura e le tradizioni della Val di Zoldo. Tra le varie bancarelle si potranno assaporare prodotti enogastronomici tipici della Val di Zoldo e scoprire il lavoro portato avanti dai numerosi artigiani della zona.

Il programma offre ancora sei appuntamenti, perfetti per immergersi nelle antiche tradizioni della valle e per scoprirne
luoghi e segreti.

· Sabato 13 luglio | Pecol
· Domenica 28 luglio | Pralongo
· Sabato 10 agosto | Pecol
· Domenica 25 agosto | Fornesighe
· Sabato 7 settembre | Pecol

Passo della Borcola

Escursione tra natura e testimonianze della Grande Guerra

A cura di Marco Macchini

Un paradiso naturale, un percorso ricco di storia a 1.207m d’altitudine. Passo della Borcola, diventato già da anni uno dei tanti paradisi trentini per escursionisti, rappresenta il naturale confine orientale del massiccio del Pasubio.

Il Passo segna un’evidente linea di confine, diventata tristemente famosa durante la Grande Guerra. Nella zona si sono infatti consumate sanguinose battaglie che hanno lasciato cicatrici profonde, diventate nel tempo dolorose testimonianze di un periodo terribile della storia moderna.

Dal Passo della Borcola partono diversi sentieri, ricchi di tracce e vestigia della Grande Guerra: epigrafi, stazioni di teleferiche, caverne, postazioni d’artiglieria e trinceramenti. Dopo una lunga ed esaustiva camminata, ci si potrà rifocillare e riposare presso Malga Borcola, punto di ritrovo estremamente apprezzato dagli escursionisti che in ogni stagione prendono d’assalto Passo della Borcola.

La zona si presta quindi a magnifiche gite, dedicate non soltanto agli amanti della storia, ma anche a chi sente il bisogno di passare un po’ di tempo immerso nella natura più pura e rigogliosa.

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